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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

Chiavi di ricerca (11)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)
Il giorno 19 gennaio tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.



D:come si apre il dosacaffè meliconiR: C'è un tappo in plastica sopra ed uno sotto. Fai leva con l'unghia.
D: scoppiata caffettiera in facciaR: tanto dolore...
D: sostituire caffettiera quando?R: Mai. Puoi tentare altri modelli ma le caffettiere sono praticamente eterne.
D: antica macchina caffè pavoni professional 1970R: Hai un pezzo a dir poco unico... la Professional è del 1974...D: poesia sulla caffettiera per fare il cafféR: Cos'altro può fa…

Spleen & Ideal

Strana commistione, tra il mio amico George G. ed il mio amico Charles B.... Sempre di poesia trattasi: di amore assoluto, viscerale , al di là del tempo.
Nell'ottobre del 2009 già il sommo Lux si era soffermato sulle macchine a presso infusione, riportando, tra l'altro, un brevetto del 1894.
Intravisto da lontano un curioso oggetto mentre la notte in bianco stava mestamente prendendo il sopravvento, mi avvicinavo sempre più incuriosito dal suo strano pomello!
"Che cos'è(o forse per quello strano sesto senso già sapevo.....)?" "Un oliera!" "Posso vedere?" "Certo!" D'impulso tiro il pomello col batticuore....è uno stantuffo!. Dai che è una...no, impossibile. Sarà un infusiera...La guardo, la riguardo. Niente. Poi - d'incanto - la rivelazione! Un piccolo, insignificante 2 stampigliato li dove non batte il sole.
Che emozione cara amica ritrovarsi dopo centanni sotto il primo tepore di maggio! Un caffè?



Ricordi tu l'og…

Puerto Juan

A Cavaria City c'è... Argo! Che splendidi ricordi di quando ero bambino, le pubblicità erano ingenue ma ben curate. Nel Far West a cartoni animati, dove trovavi un pò di tutto, alla fine trovavi pure i celeberrimi condizionatori. E lì vicino, a Gallarate, si può trovare anche un'ottima torrefazione: il Puerto Juan. Un super amico (al quale tirerò presto le orecchie per motivi che sappiamo io e lui...) mi ha portato lo scorso mese tutte le varietà prodotte dalla famiglia Frigerio. Così, senza fretta, le ho provate una ad una, obbligando anche amici e parenti a test d'assaggio più o meno inconsapevoli. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla buona qualità delle miscele, tutte (tranne una ...) ben bilanciate ed adatte ad un uso casalingo . Il top è sicuramente la miscela Caracolito, ma dovrete prendervi la Bacchi per gustarne appieno le sue qualità più recondite.
La moka, come sempre, fa un caffè.... la Bacchi fail caffè.

Mostra di antiche caffettiere al Maggio Fioranese (brava Liliana!)

Nella ex sala consiliare di Via Marconi, durante il Maggio Fioranese sono esposti 150 pezzi fi caffettiere, macchine da caffè, samovar, in una mostra intitolata “Viaggio nel mondo del caffè”, organizzata dal Circolo di Cultura Nuraghe di Fiorano, in collaborazione con i Comuni di Fiorano e Maranello, la Fasi e la Regione Autonoma della Sardegna. La mostra, ambientata fra i quadri dei pittori Mauro Giorgi e Giovanni Antonio De Montis, rimane aperta fino al 30 maggio, ogni sabato dalle ore 15 alle ore 22, ogni domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 22. Sono esposti pezzi provenienti da diverse nazioni: Turchia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Russia e America, anche se la maggioranza sono italiane e partono dall’Ibrik dei primi ‘800 alla Pavoni del 2005. ( da  http://www.sassuolo2000.it/2010/05/12/mostra-di-antiche-caffettiere-al-maggio-fioranese/)

 Voglio segnalare ai caffettiera-dipendenti la mostra organizzata dalla mia amica Liliana. Tante macchine, con l…

Columbia Crème OMG

Tutti la sognano. Pochi la posseggono.
Io "me la sono fatta".
Non fraintendetemi: la collezione di oggetti nati per l'uso quotidiano non può fermarsi al mero accumulo.
Questi oggetti vanno vissuti, capiti, usati.
Entrateci in sintonia, puliteli con amore, ed essi diventeranno veramente "vostri".

La seconda "sfida" di questo mese è stata quella di ripristinare la celeberrima Columbia Crème. Una ricerca senza troppa convinzione mi ha permesso di trovare la guarnizione del pistone, della quale tratterò prossimamente. La difficoltà maggiore è stata quindi quella di capire il procedimento per avere la tanto agognata crema.
 Qualche tentativo a vuoto, ma alla fine, eccola! Non sarà paragonabile all'espresso... ma la soddisfazione... è comunque enorme.

Gaggia Gilda (1956)

Ed ecco a voi la Gilda 2° serie, una splendida macchina da 23.000 lire! 323 euro dei giorni nostri ben spesi, per portarsi a casa la possibilità di  bersi un vero infuso di caffè idrocompresso, quasi come al bar. La forma della Gilda fu evidentemente influenzata dal periodo nel quale nacque: la "space age" o "atomic era".
Casalinghe, pin up... razzi spaziali ,satelliti... .... un connubio esplosivo che permise alla Gaggia di vendere un gran bel numero di macchine. Successivamente la bakelite rossa diventò nera e lo scudetto in metallo fu sostituito da un'applicazione di vernice nera.
La macchina fu ribattezzata "la Gaggia ad orecchie di coniglio" a causa delle caratteristiche leve ripiegabili, fatte in tal guisa per contenere gli ingombri.
Mi ero ripromesso di fare un post degno di una delle più belle macchine a leva mai prodotte, e lo farò. Ma ho dovuto raccogliere la sfida di un amico: "scommetto che con questa non lo farai il caffè ! " Perchè no?
L…

La Victoria Arduino Tipo Famiglia (seconda versione)

Tutti i collezionisti hanno almeno una decina (se non di più...) di sogni proibiti. Ma i sogni, se vogliamo credere a certe filosofie di pensiero , si possono avverare: basta volerlo. Ed io «Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli», come il buon Vittorio Alfieri. La Tipo Famiglia nella sua seconda versione è indubbiamente l'apice assoluto dell'arte e dell'architettura fascista applicata ad una macchina da caffè casalinga. Se la prima versione era nata con uno stile spiccatamente Art Decò (la macchina è del 1920) , successivamente con piccole modifiche estetiche venne eliminato il meraviglioso scudetto smaltato, sostituito da uno ben più sobrio ma in linea con le tendenze degli anni '30. Anche la nickelatura fu rimpiazzata da una sfavillante e più maschia cromatura. Due tocchi di magia.


Ogni singolo particolare dimostra che la macchina non venne costruita pensando al risparmio, ma piuttosto fu una diretta emanazione (come vedremo più avanti) delle macchine da bar dalle …

Mondial Express Caffè (grazie Marco!)

Il mondo variopinto delle caffettiere non è fatto di soli pezzi "museali" , ma anche di piccole e poco valutate macchinine, che però fanno la gioia di qualche collezionista "alternativo".

Questa macchina da 3 tazze l'ho vista spesso nei siti d'aste austriaci ed a prima vista sembrerebbe un clone della moka Bialetti.

Ma una volta aperta ecco la sorpresa: la macchina è in fusione monoblocco, ed il filtro si avvita all'interno con un sistema identico a quello della Irmel di Crusinallo. Poco importa se non ci sono marchi o se non vale più di 3 euro...  Mi piace, è buffa, e rimarrà sempre legata a dei bellissimi ricordi di  "un tranquillo week end di paura" , a lieto fine per fortuna!


Aggiornamento del 15.05.2010: Marco mi ha inviato le foto della stessa macchina, compreso il marchio. Che gioia conoscere il nome di una macchina, grazie ancora.

Trimel

A cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60 ci fu in Italia un vero e proprio boom nella creazione dei modelli più fantasiosi e disparati di macchine da caffè. Il motivo va probabilmente ricercato nel fatto che le disponibilità economiche delle famiglie erano rapidamente aumentate grazie al miracolo economico e che il caffè era diventato un rito quotidiano quasi obbligatorio.

La caffettiera Trimel fu il tentativo, secondo me, di spezzare il duopolio dell'Atomic e della Vesuviana. Concetto simile, ma con delle particolarità costruttive degne di nota. Costruita a Torino dalle Fonderie Ruffini (Mokita ed altre), venne prodotta in migliaia di esemplari, e con un pò di fortuna se ne può trovare ancora qualcuna in buone condizioni.

Il manico in bakelite funge da tappo ed è provvisto di una valvola di sicurezza.
La sua forma ergonomica caratterizza la macchina; geniale l'unghia d'appoggio per il dito pollice! 
I filtri in dotazione erano tre, e ciò rendevano la macchina estremame…