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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Gli amici (e le amiche) del caffè.

Due avvenenti dello web scrittrici, vollero un dì sfidar la sorte: entrar nello periglioso antro del Gradiscàn caffè. Quattr'or passammo a disquisir di bricchi e di caffettier della mia corte, e a ber decine di assaggi, testè.


Dilettiamoci orsù ad osservar siffatte forme,
veggiam lo strano, e arcàn disegno,
che chi ne abusa, ben poco dorme,
mescèr l'oscura ambrosia, ne fui sì degno.


Scosse, provate, anzi, agitate, se ne usciron dalla mia dimora barcollanti;
nevvero lo sentirsi un pò impacciate,
nello scontrar tra di lor le ginocchie urtanti.



"Giammai berrem sì tanta nera bevanda!" (gridaron le pulcelle)
mentre la lor bocca facea gronda, Tornate!, ho per voi ancòr una dimanda,
Vorrei che lo video da voi fatto,  lo si disascònda...




Richiesta tarda, andò perduta, nello tristo tubo, la faccia mia, fu resa nota...



Premete lo tastìn per la favella. 







Chiavi di ricerca (15)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)  :tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.
Se vi piacciono queste chiavi pubblicate oggi, vi consiglio di cercare le altre nel mio archivio, oppure cliccate qui.

D: brandani cerca chiavi R: ... le cerca e non le trova...
D: la prima mokaR: è del 1904, ma non ditelo alla Bialetti!
D: lo scherzo del caffèR: è bellissimo! lo consiglio a tutti!  cliccate qui
D: quale caffè per la pavoniR: quello b…

Percolatore in vetro? Sii... Serio!

Vi è mai capitato di vedere un qualcosa in astratto, e poi a breve,  poterlo toccare con mano?

a me si.



La collaborazione alla stesura della prossima "Bibbia" sulle caffettiere mi ha portato alla ricerca di innumerevoli brevetti.

Uno di questi riguardava proprio la macchina percolatrice del sig. Harry P. Serio, del 1951.


Minimalista, persino priva di marchi.
una fascetta in inox
due piattelli forati in alluminio
tutto il resto in pyrex


L'ho vista mesi fa in un negozio di oggetti usati, a Trieste.
Ma costava un'enormità.
Poi... con calma... il prezzo è sceso.


Venghino Siori e Sioree.. Sei robuste tazzone di caffè si possono preparare con codesta macchinona!

Il sistema a percolazione raggiunge in questo caso la sua apoteosi, permettendo di osservare il ricircolo del caffè in tutte le sue fasi.


Fa impressione maneggiare tutto questo vetro.
Lavarlo poi... un vero incubo!


Il caffè ottenuto è buono, buonissimo, o schifoso.
Dipende molto da chi e come lo prepara , e soprattutto da chi l…

la Moka Bialetti... di cioccolato.

Quasi quasi mi voglio preparare un caffè. E poi, se ho fame, mi mangio pure la caffettiera.
Sembrerebbe un'affermazione surreale se la macchina che quest'oggi  vi vado a presentare non fosse stata fatta con una fusione di pasta di cacao.
L'idea è molto simpatica, riprodurre oggetti di uso quotidiano... in cioccolato. Chiavi inglesi, automobiline, fischietti, e moke. 
Già da anni la ammiravo con bramosia ad ogni edizione  della Chocofest di Gradisca d'Isonzo.  Bella, ben fatta e profumatissima.
Poi, un regalo inaspettato e graditissimo (grazie Tullia! grazie Gabriele!!) con sorpresa finale:
no, non c'era un'anellino di plastica (stile uovo di Pasqua) all'interno...
... la sorpresa l'ho avuta quando, per mia curiosità e deformazione professionale, ho voluto svitarla e... miracolo! la macchina si è aperta rivelando filettatura e filtro.
Pazzesco. e divertente.


ps: oggi è il mio compleanno! oltre 500 anni se contiamo le reincarnazioni!!!




Bazzara Bros Strike Again: la nuova Bibbia per gli appassionati di caffè.

"Pour me black coffee
And I'll come around" Julie London, regina dello swing anni '50 ci introduce:
 Qual'è il rischio di chi scrive giorno dopo giorno? Settimana dopo settimana? Anno dopo anno?
Ripetersi.
Cadere nelle frasi fatte, stereotipi e  credenze linguistiche che si fissano nella nostra mente, impedendo di allargare gli orizzonti.
La tastiera "chiama" sempre le stesse parole. E noi, comuni bloggers, ci adagiamo su questo letto di mediocrità.
Poi, ogni tanto, qualcosa ci desta. Ci ricorda che "fatti non fummo per scriver come bruti".
 Questa non è la recensione di un libro. Perchè questo non è un libro. Ed io non sono così bravo a fare recensioni.
 Immaginate di avere qualche informazione su come si assaggia, anzi no, su come si degusta il caffè.
Bene.
Immaginatelo scritto su di una lavagna. Ora... 

...prendete uno straccio e cancellate tutto.
 Questo nuovo sforzo dei Bazzara Bros, vi accompagnerà in un mondo variopinto dove la realtà, ottimamente fotograf…

Trivial Pursuit : la soluzione ( ma è ... troppo tardi)!

Giorni fa ve l'avevo mostrata a pezzi...
Ora vi svelo il mistero.
La macchina è una Qualital Electro (o Piccolo Espresso)  prodotta dal 1948 al 1950 in Ungheria. Tanto potrei raccontare su chi la progettò e chi la realizzò(Desider & Imre), ma andrei a vanificare il lavoro di ricerca portato avanti dall'amico Mik con tanta fatica negli ultimi mesi. Verrà pubblicato un libro, non disperate!
Le immagini sono state ritoccate per motivi di correttezza.
 Questo assieme di macchine prodotte da e per la Stella Wien, girano in rete da parecchi anni, ma per chi, come me, le ama alla follia, rimane un'emozione rivederle tutte assieme.
Ne ho qualcuna.
Ma le vorrei proprio tutte!
Finalmente potete ammirare la mia "bialettielettricaungherese" (ma Andrea... come hai potuto!) in azione, dopo le pulizie di rito. Il bricco non è originale, ma mi accontento per adesso. Notate la zuccheriera Al-Fra (Alessi) così terribilmente somigliante...
Le foto sono state "invecchiate" ad art…

OMG Mini Expres

Oggi voglio presentarvi una simpatica caffettiera "egoista". Mono tazza per single. Single di sesso femminile... Le mimose non lasciano alcun dubbio.
Immaginiamo una novella... Ella... che si volesse preparare una tazza di "black coffee". La mini expres (ma perchè una esse sola poi???) sarebbe sicuramente perfetta.
Ce l'avevo già.  Rossa fiammante.
Ma nuova, con la scatola semi distrutta... non potevo lasciarla in "quel" negozio alla mercè di qualche vecchina mangiamoke.


Talune anziane distruggono un paio di moke all'anno! 
Le lasciano dimenticate sul fuoco e le... uccidono!!
Roba da non crederci.
E' la solita moka. Esteticamente è interessante la base tronco-conica, studiata per accumulare rapidamente il calore da una fiamma più consistente.
Non posso considerarla vintage, i canonici 20 anni non sono ancora passati, ma a me piace molto. Ed è la cosa più importante.


gundam caffè

Bimomio assurdo: Caffè e Gundam!

Nel 1980 una nuova serie di cartoni animati arrivò dal Giappone per emozionare i bambini d'allora. Guerre cruente, eccidi di massa, ed episodi che lasciavano molti interrogativi ed amaro in bocca. Risvolti psicologici, odio razziale ed analisi feroci sul perchè anche nel futuro esistesse la guerra. Mai prima d'ora un cartone animato aveva trattato simili temi. Successivamente ci vollero 15 anni prima di poter vedere un qualcosa di altrettanto innovativo:  Neon Genesis Evangelion.
Chi, come me, ebbe la fortuna di "vivere"quell'esperienza con gli occhi di un bambino, porterà per sempre nel proprio cuore quell'universo variegato di emozioni.
Trent'anni dopo, a Tokio è stata inaugurata "la statua della libertà giapponese".


Ottimo, interessante... ... ma il caffè?
per bere un caffè con Gundam cliccate qui
e scoprite pure il bellissimo blog di Lamù e Lana.

Trivial Pursuit

Siamo tutti esperti in un qualche settore. Questo è uno dei miei preferiti.
Le caffettiere?
No. Queste caffettiere.
Le amo alla follia. Vorrei averle tutte. Ma sono difficili da trovare. Di alcune ne sono state prodotte solo poche centinaia.
E allora sotto con le supposizioni, dite la vostra. Chi produsse questa macchina? In che anno? Come si chiamava il modello?
Tre "colleghi" sono fuori concorso. Ma tutti gli altri possono partecipare con sano divertimento.
Notate i numeri  "misteriosi" scritti a matita all'interno della base e sulla sommità della caldaia.
Notate la resistenza affogata nella bakelite da un lato...
...la guarnizione da me ricostruita con gomma telata...
...la resistenza vista dall'altro lato, una sorta di mattone refrattario ad accumulo di calore; queste foto sono in anteprima mondiale! Nessuno ha mai pubblicato niente del genere...
...i collegamenti elettrici con i consueti "ditalini" isolanti...
 ... e per concludere la base con i suoi 3 piedini…

Svegilaaaaaaa!!!!

Buon giorno a tutti! Per un lieto risveglio vorrei suggerirvi la visione del seguente video:
"Night Boat to Cairo"
I Madness lo  registrarono nel 1979 ed in breve divennero un mito assoluto per gli appassionati del genere Ska.
Ogni riferimento alla drammatica situazione egiziana è ovviamente... ...voluto.
Musicalmente diverso dagli standard Ska, questo pezzohauna strutturainsolita,con un'unica parte cantata, seguitada un'ancorpiù lungasezionestrumentale, fortemente ritmata ed accompagnata dalsassofono.Al minuto 2:33 la musica rallenta, si fermaper un istante,e riprende le note iniziali con un crescendo entusiasmante. Il gioco tra accordi minori e maggiori è sottolineato da improbabili violini Yiddish di sottofondo.
Narra la leggenda che molti passi incerti o sconfusionati e l'atmosfera gioviale e scherzosa del video furono dovuti all'abbondantissimo consumo di birra: prima, durante e dopo la registrazione.
I più bravi potranno pure cimentarsi nel karaoke, ma attenz…

lo scherzo è bello finchè dura poco...

Siete stati bravissimi! Mi avete smascherato immediatamente.
Oggi è stato uno scherzo, ma domani, al prossimo mercatino, potrebbe capitarvi una "sola" simile. Occhi ben aperti, e condividete le informazioni (con me, ovvio!): è l'unico modo per non farsi fregare.

Maltoni & Pistrini.... Pistrini & Maltoni

Hendrix e Clapton immaginate che concerto sarebbe stato nel 1971. Quando due "grandi" s'incontrano lo spettacolo è assicurato.
Gianni ed Enrico ci hanno allietato per un lasso di tempo, haimè, troppo ristretto. A quando una maratona di 6 ore per un'abbuffata d'informazioni e di sogni ad occhi aperti?
Grazie ragazzi per lo spettacolo offerto!
Io personalmente ringrazio il destino che mi ha permesso di conoscervi ed apprezzarvi.