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La Vesuviana da 1 tazza


Della Vesuviana ve avevo già parlato in uno dei miei primissimi post.
Nel febbraio del 1946 i fratelli Bialetti presentarono la domanda poi relativa al brevetto n° 415468 .

Qui sopra possiamo ammirare il disegno del brevetto svizzero del 1947.

Questo splendido esemplare da 1 tazza mi è stato gentilmente donato da amici di mia madre: cercato a lungo in una soffitta ( e ringrazio infinitamente di questo ), era uno dei giochi più utilizzati da 3 generazioni di bambine in un remoto paesino friulano.

La macchina dovrebbe essere una seconda serie, la prima aveva il sistema di ritenzione del filtro attuata mediante 2 perni in ferro, successivamente poi sostituiti da una fusione.
Inoltre il tappo della prima serie era aperto ad anello, simile a quello del brevetto.
La costruzione e la diffusione fu affidata alla O.M.G. probabilmente per motivi di marketing.

Gli spessori dei materiali sono a dir poco esagerati, ma danno il senso di assoluta robustezza, prerogativa delle macchine post-belliche.

Il filtro ha purtroppo il manico crepato, ma non credo che effettuerò alcun restauro; la macchina ha troppa "storia" addosso, troppa personalità così com'è.

Vorrei far notare che tutti i fori in uscita del filtro sono stati ripassati all'epoca, a mano, al trapano uno per uno (cliccate sulla foto se non mi credete!).

Il caratteristico filtro a peso è a dir poco commovente per logica e funzionalità.

La misteriosa vite in ottone altro non era che il sistema pratico per chiudere il foro necessario per la fuoriuscita della terra di fusione.
Sconsiglio vivamente ai curiosi di cercare di rimuoverlo.

La macchina vista dal basso presenta la caratteristica sopraelevazione del reggitazza.
Tanto stile ed armonia delle forme per un risultato eccellente.
Il caffè ottenuto è buono, non ai livelli dei modelli successivi, ma comunque al di sopra della media.

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