domenica 22 agosto 2010

Lamp (La Metallurgica Pavia): piccoli grandi restauri (3)


Ed eccoci alla terza parte...

Qual'è lo scopo finale di ogni restauro?
Oops! riformulo la domanda:
Qual'è il mio scopo finale?


Se questa è una macchina espresso... pur se anni '20...
Deve fare un buon espresso!!!
Due fattori mi hanno spinto in questa direzione:
  • La resistenza era marchiata 220V
  • Il tester indicava che la macchina non scaricava a massa e che la resistenza... era "resistente".
Il mistero del 220V su una macchina così antica mi stimola la fantasia.
Un amico elettricista mi ha raccontato che a suo avviso il 220V esisteva già nei primi anni del '900, e che il 125V era in realtà la tensione nelle case dei meno abbienti.
Se qualcuno avesse qualche notizia a riguardo sarei ben lieto di pubblicarla.
Le guarnizioni hanno fatto egregiamente il loro dovere; l'unica mia preoccupazione era la mancanza di una valvola di sicurezza.
Ma alla fine il caffè è uscito borbottando allegramente, con un metodo d'estrazione uguale alla moka, a pressione di vapore.
Da questo punto di vista la Victoria Arduino da me recensita qualche mese fa replicava più fedelmente la tecnologia dei modelli da bar.
Qui sotto possiamo ammirare il pittoresco sistema di isolamento a... perline di vetro colorate.
Antiche, tutte diverse tra loro e bellissime!
"Mia diletta, abbandoniamoci ad una bevanda corroborante, siffatta con tal apparecchiatura, così simile a quelle dei migliori caffè cittadini.
Orsù, appoggia l'infante nella sua culla, e mentre berrai questo nettare, ti chiedo solo di rifare quel giuoco che tanto mi fà sobbalzare il cuor...
Reclina leggermete la testa e esponi il tuo collo marmoreo alla mia bramosìa...
Avidi baci, languide carezze, ed un buon caffè, null'altro chiedo per accondiscendere alla mia felicità"

Lamp (La Metallurgica Pavia): piccoli grandi restauri (2)

Cosa si può fare per rendere presentabili delle parti metalliche corrose superficialmente?
La soluzione spesso adottata è quella di ri-nickelare o ri-cromare il tutto, dopo un'accurata sabbiatura.
Esiste poi in commercio negli Stati Uniti un prodotto utile per fare piccoli ritocchi; è funzionale ma costa uno sproposito.
La terza strada, sicuramente la più impegnativa fisicamente consiste nello sgrassare e rilucidare il tutto.
Perchè sgrassare?
Di norma le caffettiere trovano la loro collocazione naturale in cucina, dove tutte le superfici sono esposte ai vapori d'olio e acquei che alternativamente vanno a lordare e corrodere tutto quanto.
Il 90% delle caffettiere sono in queste condizioni: "ingrassate"
L'ho già ribadito più volte. Il metallo non ha la "patina" antica dei mobili in legno centenari.
Ha sporco o corrosioni.
Sgrassare, sgrassare e poi... sgrassare.
Ecco il segreto.
Quale prodotto usare poi dipende da voi.
Il sapone liquido per piatti ed un ammollo in acqua molto calda fanno miracoli.
Con metalli resistenti e di qualità il più grande collezionista d'Italia usa il Viakal...
Ma fate attenzione a dosarlo con intelligenza: rischiate di rovinare per sempre l'oggetto.
Una volta sgrassato il tutto siete pronti per iniziare la lucidatura vera e propria:
avrete bisogno di :
  • Pazienza infinita
  • Paglietta in ferro di varie finezze (il massimo è la 0000) 
  • Duraglit per metalli e per argento(ahahah! possibile che lo trovo solo io?) e NON il Sidol
  • Eventuale prodotto specifico per ottone o per rame (qualunque tipo va bene)
  • Stuzzicadenti in abbondanza
  • Coltello a serramanico con lama in inox robusta
  • Un legnetto di circa 5 mm di diametro, i bastoncini cinesi sono perfetti.
  • Una lampadina tascabile flessibile (i cinesi le vendono a pochissimo) per i controlli interni
  • Attrezzi per lo smontaggio delle parti
  • Carta vetrata all'acqua finissima
  • Pasta abrasiva
  • Crema lucidante per carrozzerie (rimuovi graffi)
  • Spray lucidante per plastica
  • Nastro per carrozzieri
  • Tester (non lucida... ma vi farà capire se la macchina sarà in grado di funzionare)
  • Pazienza infinita (si' l'ho già detto ma repetita iuvant...)
Non aspettatevi miracoli.
Le corrosioni, se presenti, si vedranno comunque.


Qualche suggerimento:
  • La paglietta va passata sempre nello stesso senso, non si incrocia!
  • stuzzicadenti e bastoncino si possono ricoprire in punta con l'ovatta Duraglit o con la paglietta, per raggiungere gli interstizi e le zone difficili.
  • Usate sempre la mano leggera: meglio 2 passaggi delicati che uno solo brutale!
  • Provate con fiducia ed imparate: ogni metallo necessita di operazioni differenti.
  • Al termine della lucidatura, sgrassate sempre con abbondente sapone i pezzi ed asciugateli con cura.
Per pulire e lucidare questa Lamp ci sono volute molte, troppe ore di lavoro certosino.
Ma la gioia di un'amico non ha veramente prezzo.
La parte più complicata in realtà è stata la ricostruzione di 2 guarnizioni, una mancante e l'altra completamente secca: quella che andava a sigillare la caldaia è stata una vera sfida... vinta.
Ed ecco la macchina nelle sue fasi finali.
Il flash è impietoso sui difetti che in condizioni di luce normale si percepiscono appena.
Che macchina! Che emozione riportarla in vita.
Dovrei attrezzarmi meglio però.
Ci vorrebbe un'assistente per la prossima volta come la Inga del dottor Frankenstein .
 

Dr. Frederick Frankenstein: Well, dear, are you ready?
Inga: Yes, Doctor.
Dr. Frederick Frankenstein: Elevate me.
Inga: Now? Right here?
Dr. Frederick Frankenstein: Yes, yes, raise the platform.
Inga: Oh. Ze platform. Oh, zat, yah, yah... yes.

Domani pubblicherò la terza parte... le sorprese non sono ancora finite!

sabato 21 agosto 2010

faema baby


Il giorno di ferragosto lavoravo...
E' la maledizione dei turnisti!
Ed a Gradisca c'era un micro mercatino... mannaggia!
Poi... una telefonata trafelata della mia sposa.
"Faema Baby     celeste      filtro     scusi...  quanto vuole ?"
Si muovono le leve?
"Si   ma  aspetta     non si rimonta più il filtro    aiutoooo"
Solleva le antenne!
Ma è graffiata!
Prendila!!! 
Tra le ultime baby prodotte...
potevo lasciarla li?
I paragoni con il primo modello prodotto sono imbarazzanti.
Materiali "ultraleggeri"scadenti.
Scarsa qualità in generale.
Verniciatura... penosa.
Ma l'effetto... è comunque appagante.
Per questo motivo le baby vanno a ruba.
Sono oggetti di design, non certo apparecchiature poco complesse adatte ad ottenere il nero nettare.

Lamp (La Metallurgica Pavia): piccoli grandi restauri



Per prima cosa cliccate qui, tasto destro apri in nuova scheda
e poi  tornate alla lettura del post.

Libertango...
Atmosfere argentine di Astor Piazzolla...
Questa emozione metallica arriva infatti da Buenos Aires, grazie all' amico Gabriel.
Anni fa se qualcuno mi avesse detto: "comprerai una macchina da caffè in argentina dialogando ed effettuando una trattativa commerciale in spagnolo... comodamente da casa..." gli avrei dato del matto!
Eppure le cose cambiano, ci evolviamo, basta un pò di buona volontà.
La macchina è stata e sarà mia ancora per pochi giorni.
Poi prenderà la strada verso Bologna, e li troverà parecchie sue sorelle.
Il viaggio transoceanico, rapidissimo, ha lasciato una conseguenza spiacevole: 
il tappo in bakelite spezzato in due parti!
La nichelatura era in pessime condizioni, soprattutto nella parte superiore.
90 anni di umidità lasciano il segno anche su oggetti robusti e fatti per durare.
La Lamp produceva macchine da bar di forma simile a questa (ma ben più grandi!).
Come si affronta quindi il restauro di un oggetto così... imbarazzante?
Come tutti i progetti, basta fare un passo alla volta, ma con calma assoluta.
Il rischio che il restauro sia peggiore della situazione iniziale è sempre dietro l'angolo!
continua...

venerdì 20 agosto 2010

Thermo standard caffè



"Pinaaa, è pronto il caffè?
Sbrigatiii che perdo l'autobusssssss.
Che poi mi tocca prenderlo al volo!"

"Si Ugo, ma non ce la farai a berlo adesso.
Te lo verso nella tazza termica!"

2 ore più tardi...
Il ragionier Ugo Fantozzi si ricordò della tazzina nella sua valigetta di finta pelle color topo..
"Bene!" pensò
"E' giunta il momento di una piccola pausa"
Svitò il coperchio e...

L'ultimo ricordo fu il crepitìo della lingua che, posta a contatto con del liquido leggerissimamente caldo.... iniziava a friggere!
Piombo fuso a 3000 ° Farenheit!

Rianimatosi il ragionier Ugo Fantozzi, ebbe una visione:
L'arcangelo Gabriele gli annunciava che un palazzinaro avrebbe governato l'Italia per trent'anni.

Tragicamente la profezia fu inesatta: gli anni furono 1000...
Una dinastia faraonica!


Chiedo venia per queste mie divagazioni umoristiche.
La tazzina termica è comunque un bell'oggetto vintage.

Plastica, vetro e ... 3000 ° Farenheit!


Storie di Omegna: la Bialetti

Voglio segnalare un interessante lavoro prodotto dagli studenti del Liceo Cavalieri: http://www.liceocavalieri.gov.it/didattica/4BC/B...