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Sama Milano modello export : un trattore da caffè

Negli anni '70 una piccola azienda di Milano produsse queste macchine espresso adatte ad un uso casalingo .
Ogni più piccolo particolare fu realizzato seguendo principi di praticità e razionalità.
Tanto acciaio inox (compresa la caldaia) dimensioni compatte, e sforzo ridotto per azionare la leva, ne decretarono un discreto successo nel mondo dei "maniaci" del caffè espresso.

Incredibilmente e dopo varie vicissitudini, la stessa macchina con lo stesso nome (export) viene tuttora prodotta dalla Ponte Vecchio di Pavia.
Evidentemente il progetto di base era qualitativamente...perfetto.

Le sue linee squadrate riflettono le tendenze stilistiche di quegli anni.
La griglia superiore funge da scalda tazzina monoposto.


Il controllo visivo del livello: una chicca sempre utile per evitare di mandare in corto circuito la resistenza


Un timer magnetico (in tinta!) da me applicato sul fianco mi avvisa quando la macchina è in temperatura (circa 7 minuti)


Vista dall'alto della razionale disposizione dell'apparecchiatura di erogazione del vapore, per ottenere cremosi capuccini (...soffici...) e della valvola di sicurezza, atta ad evitare sovrappressioni in caldaia.


Dopo quasi un mese dall'acquisto posso finalmente fornire un giudizio oggettivo: questa macchina è veramente un trattore, un' inarrestabile sforna caffè, facile da pulire, resistente all'uso quotidiano, capace di ottimi cappuccini.
Le condizioni generali sono ottime, ero tentato (un giorno lo farò) dal sostituire le guarnizioni del pistone , ma al momento non è assolutamente necessario.

In una prova in parallelo con la Elektra , stesso caffè e stessa macinatura, regge il confronto a livello visivo ed olfattivo, ottenendo una maggior quantità di crema (che fastidio!), perdendo però la sfida nell'assaggio. Vedremo nei prossimi mesi se riuscirò a trovare un buon compromesso tra grado di macinatura e peso di compressione del macinato.

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