giovedì 25 aprile 2013

mercoledì 24 aprile 2013

domenica 21 aprile 2013

Caffexpress Mignon OMG: la scatola e le istruzioni.


Voglio ringraziare il sig. Doug Eisemann per la gentile concessione di queste immagini.





L'uso è facilissimo!
Lo confermo.
Un tuffo nel passato.
Quando eravamo un Paese felice.

Quando le caffettiere erano prodotte in Italia, non "delocalizzate", reimportate e vendute come "made in Italy".

il pesce d'aprile 2013

Come ogni anno mi diletto nel festeggiamento del primo giorno d'Aprile.
Non sono stato l'unico, anche un collega si è divertito con un annuncio fasullo su Subito.it

Questa volta ho voluto preparare ben due scherzi:


e


AHAHAHAH!!!
Non esiste una Carimali con 8 uscite (ma da 4 si!).
Non esiste quella caffettiera da 30 tazze (era uno sterilizzatore).

Spero nessuno si sia offeso,
farsi una risata, di questi tempi, è necessario.

La Vergogna dei due mercatini dell'usato di Gorizia



 Cosa succede quando c'è crisi?
La Crisi economica, quella vera, quella che in Italia sta lasciando senza lavoro 2500 persone al giorno.
 Succede che i forti alzano i prezzi, mente i deboli li abbassano.
A Gorizia, da questo mese, c'è un nuovo mercatino dell'usato: ma che strano.. lo fanno nello stesso giorno di "quell'altro", quello distante 3 minuti di automobile.
Quel mercatino che fino a poco tempo fa ti riempiva il cuore di gioia, posizionato in un parco splendido di Gorizia; era affollato, pieno di venditori ed anche di acquirenti.
Poi pian pianino le bancherelle si sono ridotte di numero, grazie all'aumentare dei costi di stazionamento, e delle nuove regole fantasiose e vessatorie applicate dal "gestore".
E le persone, gli eventuali acquirenti, sono diminuite di conseguenza.
Nel frattempo altri mercatini regionali hanno praticamente raddoppiato le presenze dei venditori mantenendo invariate le tariffe....
Queste ultime tre foto sono relative al "vecchio" mercatino di Gorizia.
Triste, sconsolato... effimero.
Quello nuovo, organizzato da un'associazione di volontariato, chiede circa 10 euro ai venditori.
Facciamo una scommessa su quale dei due riuscirà a sopravvivere?

Ugolini a leva


Oggi al mercatino di Gradisca ho trovato questa "bellezza".
La foto non aiuta con le proporzioni ma vi assicuro che è grande, pesante, massiccia.
Sono anni che ne cerco una ad un buon prezzo.
Questa costava parecchio ed aveva una serie di problemi difficilmente risolvibili.
Se qualcuno fosse comunque interessato mi scriva e lo metterò in contatto con la venditrice.

Prontocafè


Qualche giorno fa ho avuto l'onore di ricevere un piccolo omaggio:
in anteprima italiana.. una bustina di Prontocafè.


Sul retro della confezione trovate ben spiegate le semplici istruzioni d'uso.
 
Una volta aperta la confezione il profumo di caffè macinato si diffonde...
...anche se l'aspetto non è dei più invitanti.
Sollevate le linguette ed appoggiatele alla tazza.

Poi con mossa fulminea aprite il sacchetto e versate lentamente l'acqua, che non deve essere bollente.
Lasciate in infusione almeno un minuto...
Fatto,  pronto per essere sorseggiato.
Ovviamente è un caffè filtrato con gusti delicati, spesso troppo delicati per chi è abituato a bere...petrolio.
 
Il caffè è stato tostato in una nota torrefazione triestina (la Primo Aroma).
ah, com'era?
Molto buono, ovviamente!


Caffè alla turca


Spero vogliate gradire qualche notizia in merito.
L'halvà è uno dei dolci più buoni al mondo!

Dodici centimetri di dimensione artistica

Ricevo e pubblico codesta poesia di un felsineo rapace...


Nomato in terra hellana Bronzo di Riace
 
Posò quel giorno lo sguardo sulla partenope verace
 
Turbato dalle fattezze della scultorea procace  
 
I suoi dorati pomi bramando edace
 
Folgorò la pulzella a guisa d'antrace  
 
Mostrando ad ella le meraviglie di cui era capace
 
Incurante del leguleio sagace
 
Credendolo ormai un vecchio carapace 
 
Dimentico del felsineo rapace
 
Lo vide in volo adorno d'orbace
 
Satollo tra le grinfie l'adorata Cacace.

Quale caffè bere a Vienna


Consiglio la lettura di questo splendido post:

All'interno del sito poi troverete un sacco d'informazioni utili ed interessanti.

Buo caffè allora, anzi, buon Fiaker!

sabato 6 aprile 2013

Coffi: nuove idee italiane




Un paio di settimane fa, durante una delle mie consuete ricerche in rete, ho "scoperto" un nuovo prodotto.
Il nome mi ha attirato magneticamente: Coffi.
Si, scritto esattamente come lo si pronuncia in inglese.
Messo di buon'umore dalla sua denominazione, ho cercato di capire meglio di cosa si trattasse.

Vi consiglio una visita al bel sito http://www.coffi.it/
Quindi ho scritto una mail con entusiasmo e me ne sono fatto spedire un campione:
  • Reazione di mia moglie: ma cos'è sta roba? non è meglio il cucchiaino?
  • Reazione di mia figlia: questa paletta è BELLISSIMA.
 O si ama o si odia?
No, come sempre le novità sconcertano la nostra logica abitudinaria.

In un momento così pesante..
In una situazione di crisi economica, culturale e sempre più priva di regole morali...
... c'è chi ha nuove idee e soprattutto coraggio.
C'è chi decide di investire tempo, energie e denaro in un progetto semplice, ma assolutamente funzionale.

Questa persona si chiama Andrea Benfatto.

Qui sotto, a seguire, vi allego la storia dell'evoluzione del Coffi, inviatami da Andrea.
Prossimamente scriverò un post sul suo uso corretto, ma prima voglio imparare ad usarlo alla perfezione.
Vi anticipo solo che funziona molto bene, e che non solo rende più veloce e pratico il riempimento del filtro, ma soprattutto livella il caffè macinato in maniera eccellente, con risultati in tazza certamente migliori rispetto ai metodi tradizionali.
Non ci sono vuoti all'interno del filtro, zone disomogenee che incanalano l'acqua estraendo solo una parte del caffè...
Dosando all'interno del barattolo, il caffè in eccesso non viene sprecato o contaminato da sostanze estranee.

Al modico prezzo di 4 euro, vi portate a casa un'oggetto, prodotto in Italia, che potrà realmente migliorare il vostro caffè preparato con la moka.

Io ce l'ho, e ve lo consiglio!

Ciao Lucio,
mi fai rivivere bei ricordi nel riprendere in mano i primi modelli di prototipo.
Tutto nacque agli inizi dell’anno scorso, quando stanco di versare continuamente caffè nel caricare la moka, mi decisi
di trovare una soluzione semplice e pratica. Pensai in che modo potessi semplificare l’operazione di caricamento, onde
evitare di stare sempre attento a non versare, a caricare bene , e che fosse riempito completamente il filtro. Operazione
che di solito svolgevo in 30/40 secondi.
Finchè un giorno pensai: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da maometto.
Presi il filtro, che normalmente era sempre sulla caldaia e lo portai dentro il barattolo di caffè.
L’idea c’era, ma quel gesto mi porto a riflettere tutta la notte sulla forma che poteva assumere un ipotetico dosacaffè.
Il giorno dopo, energico ed emozionato nel dare una dimensione al particolare, mi misi subito all’opera e con
determinazione ricavai da un pezzo di legno il particolare. Era estate, 40 gradi dentro la piccola casetta di legno, una
morsa, una lima e un trapano. 5 ore di sudore, polvere di legno ovunque, ma nacque il primo pezzo.


La prima prova ebbe subito esito positivo, ma andava perfezionato, e con alcuni accorgimenti e nuove proposte, gli
diedi una forma piu leggera, semplice ed intuitiva.
Questa volta però non ritornai nella casetta di legno o sauna, ma cambiai completamente sistema. Presi tutte le candele
che avevo in casa e le fusi in un tegame creando un blocco di cera.
Armato di taglierino incominciai a modellare il blocco, e pezzo dopo pezzo ricreai la forma desiderata.


Contento del buon risultato, non aspettai un momento nel provarlo. Perfetto, l’oggetto funzionava.
Incominciai ad usarlo quotidianamente per capiere realmente se l’oggetto funzionava come speravo.
Bene, la forma contenuta mi permetteva di lasciarlo dentro al barattolo di caffè e il diametro interno era dimensionato
per riuscire a riempire anche il filtro della 6 tazze.
Decisi all’ora di realizzare un prototipo in stereolitografia per avere il modello realmente corretto.


Una volta realizzato il pezzo iniziai la fase di brevetto, e dopo circa due mesi ci fu il deposito.
Il particolare fu analizzato molto accuratamente da uno studio professionale in modo tale che fosse coperto nel modo
assoluto da ogni copia o riproduzione simile.
La fase successiva fu quella di analizzare ed ottimizzare la realizzazione del particolare, e la scelta cadde sullo
stampaggio ad iniezione plastico.
Ci mancava una sola cosa: il nome. Dopo una lunga attesa, fu scelto di chiamarlo COFFI.


lunedì 1 aprile 2013

Caffettiera da 30 tazze!



Certi mercatini sono veramente jellati!
Cammini, cammini, cerchi, controlli... e non trovi nulla.
Poi talvolta vedi in lontananza qualcosa che luccica, oppure una forma già conosciuta...
Questa volta l'oggettino che vi presento l'ho visto da 250 metri almeno...
Non ci credevo fino a quando non l'ho preso in...braccio.
E non l'ho più mollato.
 Vi prego di notare il sorrisino da idiota che non mi sono più riuscito a togliere!
A breve seguirà una descrizione tecnica più accurata!

Una Simerac... inusuale.


Chiariamo subito che questa non è una caffettiera.
E' un'areosol.
Ed è un S.I.M.E.R.A.C.
Uno splendido oggetto anni '30, probabilmente un pezzo unico, o comunque ultra-rarissimo.
Vorrei averlo per un paio di settimane per potermi curare la rinite allergica...
Ma non credo che il proprietario sarebbe d'accordo.

La Carimali più bella


Ooooooh!
Aaaaaah!
Che meraviglia!!!!
La Carimali più bella in assoluto.
Otto uscite, una follia costruttiva!
Una splendida macchina fine anni '30, che ci permette di viaggiare nel tempo, immaginando le otto persone in attesa della loro tazzina di cado caffè fumante.
Magari in divisa fascista, ammiranti questo capitello " italico, maschio, fallico".
Le tre consuete tensioni...
Ed un filtro generoso, necessario all'estrazione multipla.
Ringrazio Antonio per avermela fatta acquistare!