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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

la piccola tragedia del cantautore

Difficile la vita del cantautore! Scrive la musica e ci adatta un testo. Oppure scrive un testo e ci adatta la musica. Ma non bastano solo le belle parole, il vero cantautore ci mette le emozioni. Le proprie emozioni, il vissuto. Ricordi, amori, gioie e sofferenze. Intime, private. E così nasce la canzone, quella bella, quella "vera". Quella che piace alla gente.
Passano gli anni. Si cresce, si cambia. Eppure quelle canzoni continuano ad essere richieste dal pubblico. Così tutto riaffiora costantemente, come se fosse un'eterna terapia di gruppo autoimposta. E lui, novello Prometeo, rivive ogni volta lo stesso atroce supplizio.
Stesse sofferenze, stesse delusioni, stesse piatte gioie.


Così anche il collezionista di caffettiere cerca di rivivere le sensazioni delle prime scoperte. La ricerca diventa più importante dell'oggetto in sè. Una droga. Insaziabile. Qualcuno riesce a contenersi. Qualcuno no. Diverse situazioni. Stesso masochismo.


Moka Bialetti e Luigi de Ponti.

Pochi giorni fa stavo effettuando una ricerca sulla moka Bialetti quando, come un fulmine a ciel sereno arrivai a questa pagina del web: 
http://6thfloor.blogs.nytimes.com/2011/09/01/who-made-that-moka-express/?_r=0 
e poi a questa:
http://www.abc.net.au/radionational/programs/bydesign/moka-espresso-maker/4615758 
per poi arrivare a questo:
http://istitutoeuropeo.blogspot.it/2013/03/bialetti-moka-pot-brief-history.html
e a molti altri ancora... moltissimi!
Tutti citavano l'inventore della moka, il sig. Luigi de Ponti. Inventore e detentore del brevetto.
"Alfonso Bialetti was a metal engineer who kick-started his company by acquiring the invention for the Moka Pot from its creator Luigi De Ponti."
Una notizia davvero incredibile. Talmente incredibile che ... non ho potuto crederci. Ho verificato su Wikipedia e la stessa notizia appare sia in italiano che in inglese.
Ho fatto altre ricerche. Molte telefonate. Ed ho avuto tante conferme.
Luigi de Ponti era l'amministratore delegato de…

Ma se io avessi previsto tutto questo....

Questo è il viaggio. Sai quando parti. Non sai dove e quando arrivi.

Neowatt 312

Vincenzo Bovisio e Piero Cantone. Nel 1931 i due soci diedero vita alla Neowatt e per circa 25 anni ci regalarono le macchine da caffè più eleganti e dal design più ardito di quell'epoca.
 La 312 è una di queste macchine. Dotata di un manico di faggio verniciato, si discosta da ogni altra macchina dell'epoca (fine anni '30 - fine anni '40).  Splendido il tappo gigante dello stesso diametro della macchina.
 Classica la presa a tre poli che permetteva di utilizzare tre diversi voltaggi.  Notiamo la scritta "Mod. Dep." Potrebbe quindi essere la prima Neowatt del dopoguerra secondo il Modello 25693 del 22/10/1946 "Macchina elettrica portatile per caffé espresso il cui corpo é di forma aerodinamica".  Non saprei dire se l'aerodinamicità è riferita al manico. Io non lo farei volare per verificarlo! Volete farvi un bel regalo? Compratevi una Neowatt.  E coccolatela.

(nota: le foto del catalogo Neowatt sono del sig. Piero Cantone)

La Squisita (aggiornamento)

Anche la Squisita è una macchina da caffè che tra 50 anni sarà stimata e ricercata tra i collezionisti.  Le innovazioni su i materiali ed i trattamenti superficiali delle caffettiere sono sempre più rari. Rarissimi direi.  E avere una caffettiera antibatterica è certamente un passo avanti per chi ricerca il benessere anche in una tazza di caffè.  In questi anni la Squisita si è regalata una nuova valvola di sicurezza...  ...e soprattutto un nuovo filtro sorprendente.  In realtà è un accessorio venduto separatamente, utilizzabile anche con le moke da 4 tazze. Costa 16 euro, quasi quanto una moka intera. La forma è stata studiata appositamente per sfruttare completamente il caffè, e infatti ne va messo un pò di meno. Nei prossimi mesi lo metterò alla prova.  Per ora è comunque un bell'oggetto. Per gli interessati ... cliccate qui: http://www.lepentoledellasalute.it/Filtro-conico-universale.php

Caffè: analisi della mancata evoluzione gustativa italiana (1884-1984)

Voglio sollevare un velo.
Voglio raccontare in breve una storia triste, sotto gli occhi di tutti da fin troppi anni.
E lo farò partendo da una domanda:
perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo?

Facilità d’uso. Costo dei materiali. Resa gustativa in tazza.

Perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo.. tranne che in Italia?

Partiamo con un po’ di storia…
Nel 1884 Angelo Moriondo (link)
presenta all’esposizione di Torino (link)
la sua invenzione : una grande  macchina da caffè a pressione di vapore capace di produrre centinaia di caffè all’ora.

Già Loysel nel 1861 aveva tentato la strada della produzione di caffè di massa con il suo enorme e certamente meno pratico percolatore idrostatico.

La differenza nella macchina di Moriondo stava tutta nella spinta del vapore in pressione (circa 1,5 bar) che conferiva al caffè un gusto decisamente nuovo: il sapore amaro e bruciato. 
Era nato il caffè Espresso.
Questa invenzione rivoluzi…