Possiamo qui ammirare i disegni relativi al brevetto n°CA 889596Adell'ufficio brevetti canadese, del 1972.
La Letizia si affermò in molte case italiane, per la praticità di poter estrarre la parte in ceramica per poi posizionarla in tavola a fine pranzo.
Già ne avevo parlato in precedenza in uno dei miei primi post , poi qualche mese fa si è aggiunta la qui presente, in versione oversize, diciamo da 6 tazze .
Come al solito sono riuscito a trovarne una in perfette condizioni, anzi... direi nuova, mai usata.La caldaia, pur essendo ovviamente più grande rispetto alla 3 tazze, presenta la parte tronco-conica superiore molto più inclinata, forse per motivi termo-idro dinamici.
La parte ceramica è libera di ruotare e non è vincolata alla caldaia se non da un'anellino di alluminio che vedremo in seguito.
Le due sorelline affiancate: la più piccola è stata usata a lungo dal precedente proprietario (grazie ancora, Tullio!) ed anch'io ne ho potuto apprezzare le qualità di gran lunga superiori alle moke Bialetti. La uso pochissimo, però proprio per il terrore di romperla.
Il "lato b" reca impresso il logo, il n° di brevetto italiano (n° 28932) ed un "70" contornato da un cerchio; forse l'anno di costruzione ? Simpatici i punti delle "i" del logo Letizia: hanno una forma che ricorda il chicco di caffè.
Ecco il famoso anello di collegamento; la sua funzione era quella di incastrarsi al camino (conico) per far defluire il caffè all'interno della parte in ceramica.Terminata l'estrazione del caffè, bastava sollevarla delicatamente per farlo sfilare.
Sempre la 3 tazze: le tracce della fresatura interna mi fanno pensare che questa fosse tra i primi modelli prodotti, anche per una piccola differenza, ben evidente qui sotto .
Alla fine degli anni '60, proporre un simbolo talmente simile ad una ben più nota "M" poteva essere mal interpretato, soprattutto nella provincia toscana (l'azienda aveva sede a Montelupo Fiorentino) .
Infatti nel modello successivo la "M" scomparve.
Infatti nel modello successivo la "M" scomparve.


I love these coffee pots and I am trying to become a collector. But so far I have manage to find the base of a large one and the top of a small one. So - no coffee yet!
RispondiEliminaAny suggestions how I can expand my collection?
Sure, you can send a request at "lvxtrieste@gmail.com" and I'll try to help you.
RispondiEliminabellissima... a me si è appena rotto il bricco...
RispondiEliminane ho uno marrone... se mi mandi le misure magari posso aiutarti
RispondiEliminaA me manca la rondellina interna, quella che serve a convogliare il caffè all'interno del bricco.
EliminaPensavo di costruirmela al tornio, ma se la trovassi originale sarebbe meglio.
Qualcuno ne ha una che avanza e sarebbe disposta a cederla?
Grazie a chi vorrà venirmi in aiuto
Spiacente, non sarà un'impresa facile.
RispondiEliminapuoi fartelo al volo con un foglio di alluminio arrotolato.
Ciao, io ho eraditato la caffettiera dalla mia mamma ma pu4rtroppo anche io non ho la rondella interna per non far fuoriuscire il caffè. La sto cercando disperatamente da un paio di anni ma niente. secondo te è possibile che alla casa produttrice ne siano rimasti alcuni?
RispondiEliminaNon credo, non mi risulta che siano ancora attivi.
RispondiEliminasalve,anche io ho questa caffettiera,mi e stata regalata ,purtroppo non posso usarla perchè esce il caffè al di fuori del contenitore,ora capisco il perchè,manca la rondellina interna,dove posso trovarla? grazie
RispondiEliminaNon la troverai... ma ho incaricato un amico di ricostruirle.
RispondiEliminascrivimi e teniamoci in contatto : lvxtrieste@gmail.com