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Visualizzazione dei post da 2014

CGE di Andrea Giambertoni (un buon caffè moltiplica gli amici!)

http://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_generale_di_elettricit%C3%A0








Un post "muto?
Ebbene si, anche questa è creatività.

La Cge è una macchina speciale.
Molto diversa dal "solito".
Anni di ricerche, ed alla fine, come sempre, eccola qui.
Molti amici collezionisti la snobbano.
E sbagliano.
Questa è Arte anni '50
anzi, anno 1953

Museo Belriguardo, Voghiera

 Alla fine Alberto ce l'ha fatta. Il coronamento del sogno di ogni piccolo o grande collezionista: mettere a disposizione la propria collezione per permettere a tutti di goderne appieno.
http://retemusealehistoria.wordpress.com/about/museo-civico-di-belriguardo-di-voghiera/  La Collezione Cavallaroni riguarda esclusivamente oggetti  prodotti a Ferrara, o comunque di aziende di origine ferrarese.  Ma che oggetti!  Ricordo con gioia e orgoglio molte di questi gioielli scintillanti.
Gioia per aver avuto l'onore di aiutare Alberto a lucidarli con cura, orgoglio perchè alcuni li ho segnalati o acquistati personalmente.  Quindi mi sento particolarmente legato a questa mostra, vuoi anche la grande amicizia che mi lega ad Alberto. Non ce l'ho fatta a visitarla dal vero, non ancora...  Concludo con una "chicca" per gli appassionati delle macchine espresso a leva: lo sapevate che questo modello della Zerowatt veniva prodotto a Ferrara? Non finisco mai di stupirmi (e per fortuna!)

Josip Broz Tito

Anche "Lui" beveva caffè. Preparato con l'Ibrik, ovviamente.

Buon Natale 2014!

Anonima a gradoni

Spesso la semplicità è la soluzione migliore. In questo caso vi presento una macchina da caffè particolarmente semplice ed efficace. Italiana? Ungherese? (molto probabile..) Francese? Proprio non lo so. Per una volta tanto ho deciso di lasciarla con tutti i segni del tempo e dell'uso. Non avrei potuto lucidarla..sarebbe stato un vero delitto. Eccola qui aperta e fiera di mostrarsi: 1 coperchio 1 bricco 1 cestello - filtro 1 fontanella a ricircolo
Sulla fontanella osserviamo le quattro tacche che permettevano all'acqua di alimentare il movimento naturale (previo riscaldamento) all'interno del tubo. Quindi alla stregua dei più famosi "percolator" americani, il caffè ottenuto era frutto del continuo ricircolo della bevanda attraverso il macinato. Non era un caffè buonissimo, ma se preparato con cura poteva comunque regalare molte soddisfazioni. Quante migliaia di caffè avrà fatto questa macchina per ridursi in questo stato? mmm, parecchie!

Unigo

Una bella esperienza...
Il primo appuntamento della neonata Università Popolare di Gorizia parlando di moke e
sorseggiando..
..un paio di buoni caffè. Non è semplice parlare in pubblico; ansie, paure, dubbi  creano una sorta di panico costante. Ma questo è il mio mondo, la mia passione, e credo di essere riuscito a trasmetterla a tutti. Un uso consapevole può davvero regalare sapori inaspettati, evitando utilizzi impropri. Più di 190 anni ci separano dalla nascita ufficiale del metodo a pressione di vapore. Un viaggio per molti inaspettato: "come? ma l'invenzione della Moka non è italiana??" come oggetto si come procedimento assolutamente no. Ringrazio i partecipanti, ringrazio la Unigo, e ovviamente ringrazio la Bialetti!

Chespresso

La Chespresso di Aversa mi ha inviato qualche cialda per testare i loro prodotti.  Non avendo il filtro apposito ho semplicemente tagliato le cialde, estratto il caffè e riempito il mio filtro "preferito".  Due diversi tipi di caffè, ovviamente tostati "alla napoletana".  Dopo anni di assaggi inizio a farci l'abitudine, anche se passare dalla tostatura standard per espresso a quella "super scura" è sempre traumatico.  Se vorrete provare l'ebrezza del vero espresso napoletano, potrete provare questo caffè.

A Gorizia il 9 dicembre 2014, ore 17.00

La più grande fabbrica del mondo (di caffettiere express per famiglie)

Lacrimosa dies illa,
Qua resurget ex favilla,
Judicandus homo reus.

Huic ergo parce, Deus:
Pie Jesu, Domine,
Dona eis requiem. Amen.
Avviate il video, così mentre scorrerete le foto avrete un sottofondo musicale consono.

Ringrazio Matteo Severgnini e Tina Bialetti per la disponibilità a condividere ricordi ed emozioni.

Ringrazio gli attuali proprietari dell'immobile per avermi concesso la possibilità di fotografare parte della fabbrica dismessa da già troppi anni.

Non commenterò alcuna foto.
Oggi non me la sento.