Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2012

Napierian

Prima o poi arriverà... La Napier, semplice ed ingegnosa macchina da caffè della metà del 19° secolo è da sempre uno dei miei obiettivi. Un sogno... ...da impazzire.


Ma visto e considerato che non riesco a trovarla al di là della Manica (ah! perfida Albione!), ho ben pensato di costruirmela in casa. In realtà ho voluto dare un tocco professionale con un paio di "vetri" da laboratorio, ma se volete ve la potete costruire con qualsiasi recipiente a chiusura ermetica, in grado di resistere al fuoco. Il tappo l'ho forato per poterci infilare il tubo Rilsan, mantenuto in forma dalla serpentina di acciaio. Qualche cavo di rame e dadi, aste filettate e rondelle, recuperate qualche anno fa in un immondezzaio privato, hanno fornito il sostegno strutturale. Una tavoletta in mogano si è prestata a far di base, previa lucidatura a gommalacca e tampone. Il filtro (non visibile) è quello di una moka da 2 tazze opportunamente sagomato. Il bruciatore arriva da un mercatino dell'usato, pagato …

Venga a prendere il caffè da noi

Dissacrante commedia del 1970 (click sul link)
nella quale si narra la storia di un impiegato ministeriale,
interpretato da Ugo Tognazzi(uno dei miei attori preferiti).

Il motivo conduttore del film è cantato dai Giganti;
probabilmente una delle canzoni più deliranti e sottovalutate di sempre.



Citando Wikipedia, il protagonista "contempla e applica i principi dello scrittore Paolo Mantegazza, cioè che un uomo, a una certa età, per poter star bene deve avere le 3 C: carezze, caldo, comodo."

Riprendendo il titolo del film... direi una quarta C : caffè. Due giorni fa mia moglie mi inviò una mail: "sto guardando questo film, è bellissimo, e c'è una macchina da caffè che conosci molto bene...". Incuriosito andai alla ricerca di qualche spezzone su youtube, ed eccola comparire! Una fontana a vapore dei primi del '900. Sembra proprio una "Carlo Sigismund" di Milano. Simpatica la pubblicità occulta del barattolo Lavazza Paulista in bella mostra.


Paolo Mantegazza con…

La Perfetta

Esiste una caffettiera napoletana "perfetta"? Certamente. La Perfetta di A. Vescovi. Made in Roma. Bella! Scintillante come il giorno nel quale fu venduta. Fine '800? Primi anni del '900? Vorrei scoprirlo prima o poi. Una Napoletana in alpacca.. ..già, come mai in questo materiale? Ho fatto delle prove: l'acqua bollente non assorbe alcun gusto metallico. Sicuramente un bel passo avanti rispetto alle coetanee in latta stagnata. Una "macchinetta" di gran pregio, curata e certamente inusuale. Una macchinetta che mi rimarrà nel cuore. (come un pò tutti i miei restauri)

Lucidare una caffettiera in alpacca

Mancava solo lei.
GG me ne aveva date un pò da sistemare, e visto che per questa non c'erano particolari difficoltà tecniche, me l'ero tenuta per ultima.
"fammi solo il manico" ma certo... lo sai che di me ti puoi fidare... Poi, innestando il manico nuovo, ecco apparire un'incisione sul fondo... alpacca. mmm, rame, zinco e nikel.. Ecco perchè era così verdastra. Armato di paglietta e di pasta lucidante ho fatto un tentativo (vedete qui sopra): si, si può lucidare. Ma con una fatica pazzesca!
Non potevo certamente rinunciare, ne andava del mio buon nome. E così ho affrontato la situazione di petto: paglietta 00 e... anticalcare spray. Vi consiglio un prodotto del Lidl, il W5, costa la metà del Cillit Bang e funziona egregiamente. Come per incanto l'ossidazione centenaria ha iniziato a... sciogliersi, lasciando affiorare un bel color rosa. "NOOOO! Mi hai tolto la patina!!!" Ebbene si. Successivamente la paglietta 000 e vari prodotti magici l'hanno riportata allo s…

La Vulcan di Jasna

Chiacchierando con un'amica di mia moglie, mentre sorseggiavamo un caffè, ad un tratto mi disse: "se ti interessa ho una macchina da caffè, è piccolina, elettrica...".
Vediamola.
Sarà la solita Stella... Ed invece la scorsa domenica, al suo banchetto al mercatino di Gorizia, mi estrae da una borsa di plastica questa Vulcan, come un mago estrae un coniglio dal cilindro. Et voilà! La guardo, la riguardo. Ci penso. Rifletto. mmm, e questa dove la metto? E' una vera tragedia aver raggiunto la capienza massima della mansarda! Ma queste incisioni sul mantello... sono proprio deliziose.
Ed alla fine l'ho presa. Ringrazio ancora Jasna per la pazienza... La placca indicante il marchio è fissata da un solo rivetto: l'altro non tiene più, ma ho deciso di lasciarla così.

La macchina sembra più antica rispetto alle mie altre Vulcan: il peso è maggiore, e l'esterno è cromato "generosamente". La lucidatura è stata fin troppo semplice: un pò di crema e paglietta d'acciaio…

Percolator

Svegliamoci con un caffè preparato all'americana! Percoliamo tutti assieme!

I bought myself a percolator
Just to keep my coffee hot
I didn't have a percolator
I didn't have a coffee pot
My chick's a-want me to date her
I should be ready, but I'm not
I'll have to wait and date her later
I've got to heat my coffee pot Keep a-perking perculator
Come on and give it all you got
Keep a-perking perculator
You got to keep my coffee hot I don't wanna aggravate her
'Cause she's really all I got
Probably think there's no one greater
And I like her quite a lot
Now I'd like to second rate her
But I'm just a coffee sot
When we're married someday later
We'll put in a coffee shop Keep a-perking perculator
Come on and give it all you got
Keep a-perking perculator
You got to keep my coffee hot

Uso alternativo della Moka

"non berremo più il caffè, ma per lo meno si parte! ah ah ah!! (fonte: Topolino)

Il nuovo sito di Andrea Moretto

Nel panorama sempre più vasto di siti dedicati alle caffettiere, Andrea ci regala una perla rara: Caffettiereitaliane.com
 Mi trovo in leggero imbarazzo a commentare il suo ottimo lavoro:  Andrea è stato un precursore, ed il suo precedente sito è stato per me fonte d'ispirazione; mi ha fornito lo stimolo per creare questo mio blog. L'allievo non dovrebbe mai giudicare il maestro.
In questi ultimi mesi, grazie anche ad un "surplus di tempo libero", il sito si è arricchito di immagini ed informazioni, e rispecchia finalmente le reali potenzialità del Professore. Chi, come me, conosce l'enorme mole di lavoro che si nasconde dietro anche ad una singola scheda descrittiva, lo apprezzerà ulteriormente. Forza Andrea! Continua così.

Le caffettiere di merda

Ieri ho pubblicato un piccolo prologo (cliccate qui per vedere il post) riguardante la Lombarda e Leopoldo Giussani (poi pubblicato poco fa). Ma qualcuno non ha gradito. Qualcuno che mi insulta e mi dà del vigliacco.
Mi viene un dubbio: stiamo parlando veramente di caffettiere o di cosa?
Il mio blog si chiama "Caffettiere e macchine da caffè". Non ha altri nomi. Parla delle mie macchine e di quello che altri appassionati hanno il piacere di condividere. E parla della mia vita, le mie gite, gli amici che ho conosciuto e del mio rapporto con il caffè in generale.
Qui, per chi ha la pazienza di leggere quello che scrivo, non troverete verità assolute, bensì le mie opinioni personali. Opinioni che talvolta si scontrano con quelle degli "integralisti", i veri "guru" del settore, quelli che conoscono "il verbo", quelli che hanno visto la luce, quelli che hanno solo certezze.
Beati loro!
Signori miei cari, avete il mio numero di telefono, e potete chiamarmi libe…

La Lombarda e Leopoldo Giussani: breve storia di un grande amore

Quante aziende conosciamo recanti il nome del cane del proprietario? Fino ad oggi, direi nessuna! Il signor Nico ci racconta la sua Storia, attraverso le immagini di famiglia.
“ La LOMBARDA”  ed il magazzino dei Ricordi
Milano, 9 febbraio 2012

Carissimo Lucio ,
ho ricercato nell’archivio fotografico che sto risistemando ed ordinando dopo la morte di mia Madre, ultima “portatrice” del nome Giussani, ed ho trovato alcune foto che Le allego.
Ho ritrovato in originale l’atto di acquisto dell’immobile e del laboratorio ad esso annesso, datato 1920,  probabilmente quindi acquistato a seguito dei discreti guadagni provenienti dalla produzione e vendita delle caffettiere, e da ciò deduco che la nascita reale e l’affermazione del prodotto, se così possiamo dire, risale ad un periodo di lavoro relativo ad una sede presa in affitto, poi divenuta di proprietà.

Sicuramente nella fase iniziale il numero civico corrispondeva ma, visto che dagli inizi degli anni ’50 ho sempre avuto la residenza al civico 52 di…