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Lucidare una caffettiera in alpacca


Mancava solo lei.
GG me ne aveva date un pò da sistemare, e visto che per questa non c'erano particolari difficoltà tecniche, me l'ero tenuta per ultima.
"fammi solo il manico"
ma certo... lo sai che di me ti puoi fidare...
Poi, innestando il manico nuovo, ecco apparire un'incisione sul fondo...
mmm, rame, zinco e nikel..
Ecco perchè era così verdastra.
Armato di paglietta e di pasta lucidante ho fatto un tentativo (vedete qui sopra):
si, si può lucidare.
Ma con una fatica pazzesca!

Non potevo certamente rinunciare, ne andava del mio buon nome.
E così ho affrontato la situazione di petto: paglietta 00 e... anticalcare spray.
Vi consiglio un prodotto del Lidl, il W5, costa la metà del Cillit Bang e funziona egregiamente.
Come per incanto l'ossidazione centenaria ha iniziato a... sciogliersi, lasciando affiorare un bel color rosa.
"NOOOO!
Mi hai tolto la patina!!!"
Ebbene si.
Successivamente la paglietta 000 e vari prodotti magici l'hanno riportata allo stato originale, ma ve la mostrerò in un prossimo post.

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Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
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Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
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