mercoledì 14 marzo 2012

La Vulcan di Jasna


Chiacchierando con un'amica di mia moglie, mentre sorseggiavamo un caffè, ad un tratto mi disse: "se ti interessa ho una macchina da caffè, è piccolina, elettrica...".
Vediamola.
Sarà la solita Stella...
Ed invece la scorsa domenica, al suo banchetto al mercatino di Gorizia, mi estrae da una borsa di plastica questa Vulcan, come un mago estrae un coniglio dal cilindro.
Et voilà!
La guardo, la riguardo.
Ci penso.
Rifletto.
mmm, e questa dove la metto?
E' una vera tragedia aver raggiunto la capienza massima della mansarda!
Ma queste incisioni sul mantello... sono proprio deliziose.

Ed alla fine l'ho presa.
Ringrazio ancora Jasna per la pazienza...
La placca indicante il marchio è fissata da un solo rivetto: l'altro non tiene più, ma ho deciso di lasciarla così.

La macchina sembra più antica rispetto alle mie altre Vulcan: il peso è maggiore, e l'esterno è cromato "generosamente".
La lucidatura è stata fin troppo semplice: un pò di crema e paglietta d'acciaio 000.
Il tappo di fissaggio sarebbe stato in perfette condizioni...
... se non fosse stato per la vite, sforzata con attrezzi impropri.

Il marchio Vulcan rimane tuttora un mistero per me.
Milanese? Torinese?
Forza, cercate anche voi una traccia di questo marchio storico! Pubblicità, fogli di istruzioni, sbizzarritevi!

3 commenti:

  1. Decisamente insolita... Non si smette mai di imparare!

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  2. bella! ma mai perchè (raramente) visto in funzione?
    magnifique! mais pourquoi jamais (rarement) vue en fonctionnement ?

    RispondiElimina

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