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Le caffettiere di merda


Ieri ho pubblicato un piccolo prologo (cliccate qui per vedere il post) riguardante la Lombarda e Leopoldo Giussani (poi pubblicato poco fa).
Ma qualcuno non ha gradito.
Qualcuno che mi insulta e mi dà del vigliacco.

Mi viene un dubbio: stiamo parlando veramente di caffettiere o di cosa?

Il mio blog si chiama "Caffettiere e macchine da caffè".
Non ha altri nomi.
Parla delle mie macchine e di quello che altri appassionati hanno il piacere di condividere.
E parla della mia vita, le mie gite, gli amici che ho conosciuto e del mio rapporto con il caffè in generale.

Qui, per chi ha la pazienza di leggere quello che scrivo, non troverete verità assolute, bensì le mie opinioni personali.
Opinioni che talvolta si scontrano con quelle degli "integralisti", i veri "guru" del settore, quelli che conoscono "il verbo", quelli che hanno visto la luce, quelli che hanno solo certezze.
Beati loro!

Signori miei cari, avete il mio numero di telefono, e potete chiamarmi liberamente per un confronto o per insultarci a vicenda.
Ma quando sconfinate nel patetico, non posso far altro che esporvi al pubblico ludibrio.

Non esistono caffettiere di merda, 
ma si possono fare invece tante figure di merda...

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Monitorando le chiavi di ricerca ho notato 2 cose:
tante persone non sono in grado di sostituire una guarnizione (mica siamo tutti esperti manutentori...)tante persone, anzi tantissime, vorrebbero sostituire la guarnizione della MokonaBialetti; il motivo non lo capisco visto che la mia Elektra spara da 4 a 6 caffè giornalieri da più di tre anni, e non l'ho mai sostituita. Possibile che si sia risparmiato anche sulla GOMMA durante la progettazione di quella incredibile macchina ??
Cambiare una guarnizione è molto semplice quando la macchina non è rimasta ferma per tanti anni: si fa leva con un coltellino (attenzione!) , la si toglie tutta intera, e si rimette la guarnizione nuova.
Poi vanno fatti un paio di caffè a vuoto, prima solo con acqua e poi con il caffè, per dare modo alla gomma di modellarsi e fare una buona tenuta.

L'amico Darril mi ha chiesto ieri lumi sulla sostituzione per una Ballarini, e viste le condizioni "granitiche" della mia guarnizione, ho colto la pa…

Caffè: analisi della mancata evoluzione gustativa italiana (1884-1984)

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E lo farò partendo da una domanda:
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Perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo.. tranne che in Italia?

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Nel 1884 Angelo Moriondo (link)
presenta all’esposizione di Torino (link)
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Già Loysel nel 1861 aveva tentato la strada della produzione di caffè di massa con il suo enorme e certamente meno pratico percolatore idrostatico.

La differenza nella macchina di Moriondo stava tutta nella spinta del vapore in pressione (circa 1,5 bar) che conferiva al caffè un gusto decisamente nuovo: il sapore amaro e bruciato
Era nato il caffè Espresso.
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Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per …