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Visualizzazione dei post da Luglio, 2009

Le infusiere monotazza S.M.I.

Da molti snobbate perchè "poco tecnologiche", le monotazza hanno da sempre suscitato in me
una simpatia immediata, conclusasi al 90% dei casi in un' acquisto.

A questa elegantissima S.M.I. , un marchio del quale non sono riuscito a trovare alcunchè,
se ne è aggiunta un'altra pochi giorni fa.

I manici finemente lavorati con motivi floreali la potrebbero collocare nei primi 10 - 20 anni dello scorso secolo.

Di ben altra fattura ,e più recente l'infusiera visibile qui sotto.

Il lato esterno in rame, quello interno nickelato.

Lo stesso marchio è riportato su entrambi i lati dell'impugnatura del coperchio.

A parte qualche piccola botta dovuta allo scarso uso (prontamente ribattuta), questa monotazza
si presenta in uno stato sostanzialmete perfetto.

Piccolo oggetto, piccolo prezzo, ma come al solito tanta emozione.

La misteriosissima A C (parte terza)

Si, alla fine l'ho usata più volte, dopo uno scrupoloso rodaggio.
Il sapore del caffè ottenuto è... antico, ed unico.
In altre occasioni avrei usato le consuete iperboli linguistiche per descriverne le forme,
per esaltarne lo stile, la tecnica... o per documentare le 6 ore di restauro.
Ma le immagini parlano da sole.
Questa è una macchina da sogno, misteriosissima...
E basta.


La misteriosissima A C (parte seconda)

Ed ecco la macchina completa, ovviamente prima di una qualsiasi pulizia.
Le forme volevano richiamare le macchine in uso nei bar anni '20 e '30.

Anche la doppia erogazione doveva dare quel senso di professionalità "misteriosa" che i baristi
dovevano trasmettere, essendo le macchine dell'epoca delle vere e proprie
"bombe a vapore".

I reggitazzine erano avvitati alla base attraverso una staffa di generose dimensioni.

La caldaia aveva un rivestimento interno simile ad una vernice, più verosimilmente una placcatura con un materiale mai visto prima.

Un particolare dell' ogiva in ottone della valvola di sfiato; da notare la cura costruttiva dell'insieme.


E per concludere ecco il video relativo alla primissima prova effettuata.
Alzate il volume per sentire il fischio!


La misteriosissima A C (parte prima)

Andiamo per gradi:
qualche settimana fa, un amico mi segnalò il fatto che era appena uscito da qualche minuto un'interessante annuncio di una macchina in vendita a Trieste.
"Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione!! (Il Perozzi)"
Tempestai di mail il venditore (conto terzi) e gli proposi quasi il doppio del prezzo (già alto)
di partenza.
Questa macchina era per me un mondo sconosciuto, ma grazie ad un aiutino esterno mi decisi di tuffarmi alla cieca, a capofitto.
Il giorno dopo, sfidando i blocchi del traffico causati dal G8, andai a ritirarla.

Il portafiltro era scomponibile in tre parti.
Il tappo visibile in dettaglio qui sotto presentava ancora le tracce della fresatura originaria con qualche bava metallica.

Il filtro era laminato in nickel, con doppio pomello per facilitarne l'uso.

Il coperchio , fornito di 2 rubinetti era molto ossidato.

I rubinetti erano molto duri da manovrare, e la guarnizione, ovviamente secca e da sostituire non …

Chiavi di ricerca (4)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)
Il giorno 17 luglio tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.


D: forum la pavoni caffeR: Purtroppo i forum riguardanti le macchine a leva sono solo in inglese o tedesco. Qualcuno si offre per gestire un forum? Il mio è fallito miseramente....
D: chiavette macchinetta caffè crackR: Il sogno proibito dell'impiegato: caffè a sbaffo tutto l'anno! Ma è un reato...
D: riti magici con il caffèR: Il caffè è di per sè magico. Ma usarlo in qualche rito proprio non ce lo vedo; potresti realizzere candele al caffè. oppure potresti bere un caffè e c…

La Stella Espresso: un caffè sublime!

Nel 1954 la Stella Espresso rappresentò un tentativo delle officine metallurgiche Sgarbi & Chiozzi
di proporre un prodotto innovativo rispetto alla produzione oramai datata di macchine da viaggio ad alcool ed elettriche.
Le Moke e Le Signore spopolavano da tempo: era iniziata l'era dell'alluminio.
Successivamente tale strada venne abbandonata dalla Stella - Lux ( ma che bel nome!!) in luogo dell'acciaio inox.
La produzione attuale la potete vedere qui .

Il collarino in ottone fu il segno distintivo ed unico di questa caffettiera,
ma fu anche ciò che la condannò a soccombere rapidamente rispetto alle concorrenti.

Nella spiegazione tecnica del coefficiente di dilatazione termica volumetrica, risulta evidente che materiali diversi hanno dilatazioni diverse all'aumentare della temperatura.
Il valore dell'alluminio è 24, quello dell'ottone è 19.

Questo fatto avrebbe dovuto essere evidente anche 50 anni fa, infatti un'accoppiamento a vite tra due materiali differenti…

Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per …

Simerac post 1933 (e post pulizia)

Grande eleganza e piccoli accenni art decò resero la Simerac un'oggetto da esporre con orgoglio nei soggiorni della media borghesia fascista.

La parte inferiore del filtro era filettata internamente e poteva essere equipaggiata con
un'accessorio a doppio beccuccio per versare il caffè in 2 tazze distinte.

Nei modelli precedenti gli spinotti di collegamento erano separati e distinti.

Qui sopra possiamo ammirare in tutta la sua bellezza il tappo rosso, costruito assieme al nero in un materiale simile alla gomma ma molto più duro e compatto.

Non sempre si ha la fortuna di trovarle complete di piattino, di solito la maggior parte
ne sono prive.

Particolare di uno dei 3 piedini in forma di zoccolo alato, misteriosa ed affascinante figura simbolica.