giovedì 30 maggio 2013

Diana Espresso Crema Caffè (2)

L'anno scorso scrissi due righe sulla Dea delle macchine espresso a doppia leva:
 Poi a dicembre ecco comparirne una proprio nel mio mercatino preferito.
Ho trattato a lungo: la macchina era in condizioni disperate:
arrugginita,
ossidata,
bloccata,
schiacciata e deformata sulla parte superiore,
piena di ragnatele:
era pronta per essere buttata via.
 Però non potevo lasciarmela scappare... 
Rossa.
Rossa!
Ma chi ne ha mai vista una così?
Le leve erano praticamente due lame completamente arrugginite, ma si intravedeva qua e là qualche traccia di cromatura.
Anche la base era cromata, ma il metallo sottostante era in zama... pochissimi riescono a cromare la zama! 
Quindi solo le leve..
Vicino a casa mia, a Romans d'Isonzo c'è una piccolissima fabbrica di cromature industriali, quindi chiamai e "presi un'appuntamento".

Un vero inferno!

Il titolare, un signore gentilissimo di circa 80 anni mi disse: "ghe volerà anca qualche mese prima che rivo a farghele" (ci vorrà qualche mese prima di riuscire a cromarle).
 Qualche mese...
6 mesi!
E lo scorso mese all'ennesima visita per vedere se erano finalmente pronte... scomparse!
"la sà che no le trovo più? le go zèrcade ma no le salta fora!"
quale punizione dovevo espiare?
 Ma alla fine eccole pronte.
Non è perfetta, ma la amo anche così con i suoi difetti.
Avrei dovuto lucidarla anche internamente ma non ho potutno resistere...
Chiamiamola "voglia di condivisione".
Prima o poi scopriremo chi fu il costruttore, e in quali anni fu prodotta.
Fino a quel momento, accontentiamoci di qualche bella foto.
Non sarà famosa e di gran qualità come la Faemina Baby..
Non sarà ricercata come la Bicaf..
Ma questa è in assoluto la più bella ed elegante macchina da caffè bi-leva al mondo.

domenica 26 maggio 2013

Le Triton (2)


Poco tempo fa avevo già trattato l'argomento Triton:

Ovviamente era un'anticipazione alla splendida macchina che vi presenterò oggi.

La scatola originale è come sempre un plus di grande valore storico.
In questo caso si tratta di una confezione classica anni '50 - 60 con il rivestimento vinilico esterno replicante una pelle di serpente color verde smeraldo.
Tremendamente chic!
Una volta aperte le delicate chiusure: et voilà... mademoiselle "le Triton"!
Un classico regalo di matrimonio non gradito.
Usato una volta e poi riposto in soffitta per 60 anni.
Come si può intuire dalle immagini le condizioni sono perfette.
Nessun graffio, nessuna usura.
Che eleganza, che stile!
Da anni ne cercavo una in buone condizioni, e la mia pazienza è stata (giustamente) premiata.
Il bel marchio è posto sotto la base, per non rovinare l'estetica generale.
Questo è il famoso filtro funzionante a moto convettivo orizzontale.
Elegantissimo pure lui!
Il filtro aperto ci fa intravedere la conformazione interna, fatta in modo da calzare perfettamente la corrispondente resistenza posta nel bricco.
Un termostato permetteva un funzionamento "automatico", spegnendo la macchina una volta raggiunta la temperatura massima.
Le istruzioni sono arrivate dopo qualche mese: l'ennesimo segno del destino.

Gli amici francesi potranno gustarsi appieno le indicazioni del costruttore, tutti gli altri si prendano un dizionario!

Sicurezza, comodità, bellezza.
Nel 1961 queste erano le esigenze della casalinga media.

Oggi valgono ancora gli stessi princìpi?
mmm.. no.
 Se andrete, come me, a Boulogne in rue Escudier 10 bis, vedrete solamente una casa con la facciata in mattoni rossi.
Nessuna traccia evidente della sede dell'azienda produttrice...
Però al suo interno, nelle cantine, si possono ancora trovare decine di Triton accatastate alla rinfusa, disegni costruttivi, fatture, attrezzature e prototipi mai messi in commercio...

Drinnn!!!
 
...nnooo! la sveglia!!
oops... era solo un sogno.
Un meraviglioso sogno.

mi correggo:
due meravigliosi sogni.

venerdì 24 maggio 2013

Quando il caffè ha bisogno di troppo zucchero per essere bevuto...


...significa che è troppo amaro.
E spesso l'amarezza non colpisce solo la lingua, ma anche il cuore.
Vi propongo 55 minuti di video, lo so, un'eternità per un blog.
Però ritagliatevi un momento di quiete, magari la sera e capirete molte cose.

E' facile essere profeti nell'affermare che presto toccherà anche a noi un regime di vita simile ai coltivatori etiopi, salvo qualche miracolo!


Elektra Semiautomatica alla prova Sidamo




Buono.
Buono.
Buonissimo!

Modifiche "smart" alla tua Elektra

Sembra che lasciando la Semiautomatica sempre accesa si verifichi un eccessivo riscaldamento dell'acqua contenuta nel serbatoio superiore.
 Vorrei proporre quindi una miglioria che gli amici appassionati potranno apprezzare.
Ringrazio il guru brasiliano Marcio per l'idea di mettere dei cubetti di ghiaccio all'interno del serbatoio, ma in pratica non lascio mai la macchina accesa per più di un'ora.
Quindi la mia proposta consiste nel posizionare una "copertina di teflon" tra il boiler ed il serbatoio in modo da ridurre la trasmissione del calore dal basso verso l'alto.
Avrei dovuto misurare la temperatura prima e dopo la modifica, ma sono così pigro...

mercoledì 22 maggio 2013

Prima del turno di notte...




Un pò di caffè preparato con la Melitta...
Aiuta a tenermi sveglio.
Attivo.
Vigile.
Ehm.. si, la macchinina sulla destra è una vacuum francese in alluminio, ricevuta stamattina.
Un oggetto "Magico". 

Sono certo che qualcuno l'avrà vista in asta.
Ringrazio per avermela lasciata prendere.
Grazie.
Grazie.
Grazie.

mercoledì 15 maggio 2013

Sapori tra mare e Carso

Rassegna "Sapori tra mare e Carso"
 
Prosegue la rassegna "Sapori tra mare e Carso", nella quale, attraverso i sapori e colori dei suoi prodotti tipici, sarete accompagnati alla scoperta del Carso.
 
Nei due prossimi appuntamenti "Il Carso in tazzina", il caffè la fa da padrone.
 
Alcuni esperti vi guideranno nell'assaggio GRATUITO dei diversi aromi e vi spiegheranno le antiche radici che il caffè ha nella tradizione triestina e il bizzarro codice, unico in questa città, per ordinare un caffè al bar!
 
A fare da cornice agli eventi, la mostra fotografica "Mare e Carso anni 50" di Mario Magajna.
 
Gli eventi, che si svolgono due volte nell'arco della giornata, si tengono al Centro di Promozione Territoriale di Sistiana in loc. Sistiana, 56/b nel comune di Duino-Aurisina (TS), lungo la SS.14, al bivio con Sistiana mare (uscita autostradale LISERT).
 
Gli eventi sono gratuiti.
Disponibilità fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione all'indirizzo booking@promotrieste.it o chiamando il numero 040.304888, ma è anche possibile presentarsi direttamente al Centro di Promozione Territoriale di Sistiana.
 
La rassegna è organizzata dalla Provincia di Trieste, in collaborazione con il Consorzio Promotrieste.
 
 
 
   Il Carso in tazzina
 Sabato 18 maggio alle ore 11.30  ed alle ore 16.00
 
 
 

 
 Il Carso in tazzina
 Domenica 19 maggio alle ore 11.30 ed alle ore 16.00
Per maggiori informazioni: www.promotrieste.it o chiamare il numero 040.304888.
 
WWW.PROMOTRIESTE.IT


con la collaborazione della Associazione Caffè Trieste, la Torrefazione Primo Aroma e il Bar Inter di Sistiana

venerdì 10 maggio 2013

Juvara... Bialetti!


Negli anni '50 a Parigi avreste potuto comprare una Juvara.
Avreste anche potuto comprare una Vesuviana OMG dei fratelli Bialetti rimarchiata Juvara...
Oppure con un pò di fortuna potevate portarvi a casa il prototipo di una macchina spremi-caffè idrocompressa progettata nel 1953 da uno dei fratelli Bialetti (Cesare) e prodotta dalla Juvara.
Ma quale meraviglia!
Ne vorrei una così per Natale!!
Chi ne avesse un paio in cantina mi contatti per cortesia..




Chiavi di ricerca 22


Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)  :tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.
Se vi piacciono queste chiavi pubblicate oggi, vi consiglio di cercare le altre nel mio archivio, oppure cliccate qui.

  • D:  quanto caffè ci vuole per farlo cremoso con una macchinetta faemina
  • R:  7 grammi bastano. 8 se lo vuoi più corposo
  • D:  caffè denso con la pavoni
  • R:  compra un macinacaffè regolabile, usa caffè tostato di recente, compra un buon pressino, e preparati a parecchi mesi di prove e insuccessi.
  • D: bacchi carioca prezzo
  • R: arrivi un pò tardi, la Carioca non è più prodotta da tempo. Compra la Bacchi.
  • D: quanta preinfusione su la pavoni
  • R: dipende da quanto dura l'estrazione: 10 secondi se estrai in 15 può essere un buon riferimento. Inizia a contare dalle prime gocce.
  • D:  mokona trucchi
  • R: ne conosco uno fantastico e divertentissimo: cerca un cantiere stradale dove utilizzano una schiacciasassi... posizioni la macchina davanti al rullo e aspetti.... quando sarà spalmata sull'asfalto la raccoglierai e la potrai appendere al muro come un quadro futurista.
  • D: tostatura caffè casalinga
  • R: gioie e dolori. se ne consumi tanto diventa impegnativo... e poi metti in conto gli amici, i parenti, i vicini: tutti vorranno il tuo caffè!
  • D:   storia della caffettiera
  • R: complicatissima, articolata, nemmeno un libro da 700 pagine riuscirebbe a fare chiarezza....
  • D: filtro bialetti come si mette
  • R: lo prendi con tre dita: pollice, indice e medio che andranno a pinzare la parte più larga. Poi ti posizioni sulla verticale della caldaia e scendi con la mano in senso assiale, prestando attenzione che il tubicino sottile entri nel bucone. quando le dita toccheranno la caldaia sarà giunto il momento di aprirle e di rilasciare il filtro. FATTO.
  • D: enema al caffè con la moka
  • R: la difficoltà più grossa consiste nell'infilare il beccuccio sversante all'interno del pertugio posteriore.
  • D: moka per fare la cioccolata
  • R: ottima idea, come mai non ci ho mai pensato prima? se mi mandi una foto della cucina prima e dopo l'esperimento sarò felice di pubblicarle.

L'erba della collezione altrui è sempre più verde

Spesso gli amici collezionisti si scambiano le immagini delle ultime caffettiere acquistate.
E' veramente un mondo sterminato, nessuno riuscirà mai ad avere una collezione completa ed esaustiva...
Eppure, nonostante tutto noto una scarsa stima dei propri oggetti ed una sovrastima di quelli altrui.
"Si, le mie sono belle MA LE TUE...."
E la cosa è vicendevole.
Quindi tutti vorrebbero possedere "le altre".

Un consiglio da chi, come me, si è già disintossicato:
Amate le vostre caffettiere.
Pulitele con cura.
Capitene il funzionamento.
Cercate la loro Storia.
Esponetele a rotazione in casa, in modo da deliziarvi la vista e l'animo.
Usatele.

In questo modo potrete veramente sentirle "vostre".

lunedì 6 maggio 2013

Il Fallimento della Orso di Ferrara

               



09 luglio 1929  dichiarazione di FALLIMENTO della S.A.S. OFFICINE METALLURGICHE Figli 
                       di SILVIO SANTINI   e dei soci accomandatari Rag. ANTONIO ed ORFEO 
                       SANTINI –

23 giugno 1930 proposta di CONCORDATO da parte degli accomandatari sia nel fallimento della
                       società che in quello degli accomandatari.

23 luglio 1930 il tribunale di Ferrara omologa il CONCORDATO di entrambi i fallimenti.

13 novembre 1932ROGITO  di VENDITA da parte dei F.lli Antonio ed Orfeo Santini alla
                      Società SGARBI, CHIOZZI, & C., per mano dei Gerenti Cav. Girolamo  
                      Chiozzi e Rag. Gino Sgarbi, dello STABILIMENTO INDUSTRIALE, del TERRENO
                      sottostante in Borgo S.Luca di Ferrara, strada di circonvallazione tra Porta Reno e
                      Porta Romana, C,C. N.N. 45/C- 45/D . Nella vendita sono comprese tutte le  
                      macchine, gli utensili, le macchine da scrivere, le materie prime, i PRODOTTI
                     SEMILAVORATI  E FINITI, ecc, nonché i BREVETTI.

N.B. – LA SOCIETA’ “ OFFICINE METALLURGICHE SGARBI, CHIOZZI & C.” (LOGO STELLA), ESISTEVANO GIA’ DAL 1924 E SVOLGEVANO LA MEDESIMA ATTIVITA’ DELLA “FIGLI DI SILVIO SANTINI (LOGO ORSO).

Per maggiori chiarimenti vedere il libro: Ferrara Illuminata, autori Cavallaroni-Mantovani-Mascellani, Fondazione Carife, Ferrara, 2004

(un grazie speciale al dott. Cavallaroni)

domenica 5 maggio 2013

Voglia di un buon caffè espresso




Trascorso qualche mese dall'acquisto della Elektra Semiautomatica posso finalmente fare qualche considerazione.

Le macchine espresso da casa sono paragonabili alle motociclette: ci sono quelle performanti, ultraleggere, con decine di regolazioni possibili nelle sospensioni, e nella mappatura della centralina elettronica... e poi ci sono le Harley Davidson.

Chi compra una Harley se ne frega delle prestazioni assolute.
Chi compra una Harley vuole emozioni.
Chi compra una Harley ama le cromature e le forme classiche.
Chi compra una Harley accetta di buon grado pregi e difetti.
 Chi compra una Harley non corre, ma arriva sempre.
E' uno stile di vita.

Le Elektra "Retrò" sono le Harley Davidson del caffè. 
Sono uniche.
Sono le più belle.
Sono costruite con materiali di gran pregio.
Creano dipendenza...
E con un pò di buona volontà possono anche preparare un ottimo caffè espresso.

 
Siete abbastanza "wild" da riuscire a desiderare una Elektra?

Non Serve Collezionare Oggetti Che Non Userai Mai !


Probabilmente siamo solamente in due ad avere questa caffettiera in collezione.
Sarebbe logico pulirla, lucidarla e metterla in una vetrina, o no?
Questo strano oggetto aveva un deposito di calcare all'interno tale da non lasciare alcun dubbio: è stato usato, ed è stato usato per lunghi anni.
Perchè mai non provarlo?

sabato 4 maggio 2013

La fregatura statistica di Google



Ho una mailing list con 179 contatti.
Almeno la metà sono legati al mondo del caffè o delle caffettiere.

Diciamo quindi circa 90 persone.

Immaginiamo che almeno un terzo dia un'occhiata distratta a quello che scrivo.

Diciamo quindi circa 30 persone.

Sarebbe logico che tutti i miei post siano quindi visti da almeno trenta persone...

Ma così non è.

Il problema è che se leggete il post direttamente nella mail che vi arriva in automatico da Google, ciò non viene conteggiato ai fini statistici.


Quindi vi chiedo gentilmente di cliccare sul titolo del post (dalla mail) e di accedere al blog, almeno ho un riscontro effettivo...

 

giovedì 2 maggio 2013

Piccole bariste crescono...


Ieri mattina mia figlia mi comunica : "ho fatto il latte macchiato!".
Rientro a casa e lei, tutta orgogliosa, mi mostra questa foto.
Sei mesi di scuola alberghiera iniziano a dare i primi frutti..

Brava Aurora, da oggi berrò solo i tuoi macchiati.

mercoledì 1 maggio 2013

La Meravigliosa...





Certe macchine ti entrano nel cuore.
Le vedi pubblicate in un libro...e te ne innamori.
In cuor tuo lo sai che non le troverai mai.
In cuor tuo lo sai, perchè in tanti anni non le hai mai viste in vendita...

Altre molto rare si trovano a prezzi altissimi, ma almeno sei consapevole che non te le potrai mai permettere!
Poi un giorno un amico ti invia una mail, ed il cuore inizia a battere in maniera irregolare.
Tump... tump...tttuuump!
Eccola li, una delle "impossibili da trovare"!
In Belgio c'è un venditore che si diverte a sbagliare le descrizioni degli oggetti.
Lo ringrazio per la sua simpatica trovata, che mi ha permesso di essere l'unico offerente.
Le parole usate nell'inserzione vi farebbero sorridere, ma non posso svelarle: non si sa mai che tra qualche mese non le usi nuovamente!
Come potrete intuire dalle foto, questo è un bollitore - caffettiera.
La coppia di tubi che corrono verso il filtro posto a sbalzo trasportano vicendevolmente vapore e acqua.
Il manico è in legno ed è fissato con due bulloni stampati.
1940?
1950?
L'assenza di saldature lungo il corpo del boiler avvalora la mia (presunta) datazione.
Stampigliato sul fondo un numero di brevetto che mi ha tolto il sonno:
22656 (o 22658)
Ho cercato veramente in ogni banca dati mondiale senza trovare nulla.
GRRR! Non sopporto quando succedono questi piccoli imprevisti!
Tutta la superficie in rame era originariamente rivestita da uno strato di vernice trasparente protettiva.
In alcuni punti ne era rimasta qualche traccia.
In compenso le ditate si vedono benissimo...
Un amico usava i guanti di cotone, io sono meno "elegante"; talvolta utilizzo un paio in lattice in stile Dexter.
Il tubo in alto, privo di valvola, pescava l'acqua.
Quello in basso il vapore.
Si partiva con la valvola del vapore aperta, poi, una volta raggiunta l'ebollizione, la si chiudeva, permettendo all'acqua calda di fluire liberamente verso il filtro.
L'elemento filtrante è composto da una sottilissima maglia di ferro.
Sono emozionato, felice, soddisfatto.
Cos'altro potrei chiedere dalla Vita?

Noi "piccoli" collezionisti ci accontentiamo con poco.
E beviamo l'amaro Lucano.

Storie di Omegna: la Bialetti

Voglio segnalare un interessante lavoro prodotto dagli studenti del Liceo Cavalieri: http://www.liceocavalieri.gov.it/didattica/4BC/B...