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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Trasferimento di privativa industriale n° 2852

Pierre Veyron, ferblantier (2)

E dopo l'introduzione della parte 1,
http://caffettiere.blogspot.it/2017/09/pierre-veyron-ferblantier-1.html
posso passare alla parte 2, certamente più emozionante e coinvolgente. Bella, bellissima, praticamente nuova! Il "fer blanc" opportunamente conservato (lontano dall'umidità) è un materiale bellissimo. Ovviamente con gli anni tutte le parti soggette a ossidazione hanno assunto una colorazione grigio scura. In origine però era di un bel colore bianco-argento. Forme e proporzioni sono relative al secondo brevetto del 1846. 171 anni...Io ho i brividi solo a sfiorarla. Il vetrino intatto, un vero miracolo.
Il fornello è proprio quello del brevetto! Anche in questo caso possiamo affermare che averlo trovato assieme alla macchina è un vero miracolo.

Nel primo brevetto si può intuire il doppio uso del tappo: chiusura stagna necessaria ad inviare l'acqua alla parte sottostante e successivamente a risucchiarla verso l'alto per effetto del vuoto, e "rompivuoto" per…

Alla ricerca del caffè perfetto con la moka (parte 3)

Ovviamente le novità vanno perfezionate. Con questo video dimostro come si possa migliorare il proprio caffè senza preparare "pappette" a parte.  Non vi resta che provare ora! Non avete più scuse.

http://caffettiere.blogspot.it/2017/08/alla-ricerca-del-caffe-perfetto-con-la.html

http://caffettiere.blogspot.it/2017/08/alla-ricerca-del-caffe-perfetto-con-la_16.html

Pierre Veyron, ferblantier (1)

11, cour Saint-Guillaume, rue Neuve-Coquenard, Seine, Paris Questo era l'indirizzo del signor Pierre Veyron, di professione stagnino, o lattoniere, e successivamente lampista. Nel 1842 Pierre brevettò una caffettiera in latta (Fer Blanc) sicuramente affascianante e complessa. Una vacuum o macchina a depressione rovesciata: ovvero due contenitori sovrapposti dove però il caffè veniva spinato dalla parte superiore. Per questo motivo il fornello era posto tra i due recipienti. Di fatto il fornello riscaldava il recipiente superiore; il vapore spingeva l'acqua in esso contenuta,verso il basso, attraverso il tubicino F e il filtro G. Nel recipiente inferiore vi era posto il caffè macinato. Spegnendo la fiamma il vapore si condensava e risucchiava rapidamente verso l'alto la bevanda ottenuta. Il procedimento poteva essere osservato mediante  la "spia" in vetro che indicava in modo inequivocabile che il caffè stava ritornando verso il recipiente superiore... sfidando la forza di…