martedì 1 luglio 2014

BING (2014)

Della Bing avevo parlato secoli fa...
nel 2009, ero praticamente agli esordi, il mio blog era davvero un progetto folle.
Ma se vi piacciono le letture d'antan ecco i link:
Questa è un pò più piccola, quindi ancora più carina.
Vi piace? A me tantissimo!
Dopo anni di supposizioni posso affermare con certezza qual'è lo scopo della famosa "freccia":
indicare il livello massimo dell'acqua.
Lo sapevate già? Forse l'avevo già scritto?
Mi scuso, ma ho così tanti pensieri ultimamente.
Troppe caffettiere forse.
Si trovano spesso queste macchinine.
Ne avranno prodotte parecchie.
E molte sono in ottime condizioni.
Il meraviglioso filtro, frutto della genialità teutonica del primo dopoguerra...
I marchi punzonati e il manico a sciabola ( o banana?)...
Il supporto elegantissimo e sinuoso...
Il fornellino pratico e "simpatico"....
Tutto, proprio tutto concorre a rendere questa macchina affascinante e unica come stile.
Ne consiglio vivamente l'acquisto a tutti i collezionisti;
 la considero davvero un "must have" per palati fini.

lunedì 30 giugno 2014

Le caffettiere di Gianluca


Gianluca è un'artista geniale, e tra le sue creazioni possiamo trovare molte caffettiere "elaborate".

Consiglio di cliccare sulle foto per osservarle al meglio.
Seguite i suoi lavori su facebook ed eventualmente regalatevi una caffettiera personalizzata... unica al mondo.









lunedì 23 giugno 2014

Napier, Thomson e Glasgow



Robert Napier (1791-1876) fu un ingegnere e figura molto importante nella storia della costruzione navale di Glasgow, spesso citato come il 'Padre della costruzione navale Clyde'. 
Fu coinvolto nella creazione della Cunard, la nave a vapore dell'Azienda , progettando e fornendo i motori per le prime quattro navi.
Per maggiori informazioni cliccate qui:


James Robert Napier (1821-1879), figlio di Robert , fu preso come partner nella compagnia di suo padre, per formare la R. Napier & Sons, prima di andare a costruire navi in ​​proprio. In seguito divenne uno dei fondatori della Institution of Engineers in Scozia.
  
James R. Napier si laureò presso l'Università di Glasgow nel 1838 studiando materie come logica e fisica
Venne insignito di un premio in Matematica.
Per maggiori informazioni cliccate qui:




Nel 2012, sepolto in un mucchio di lettere indirizzate a James R. Napier con  ordini della relativi a una nave e informazioni tecniche, fu scoperta una interessante lettera su una macchina per il caffè .
Tra tante lettere sui dettagli delle navi, motori e bussole, ce n'era una, datata luglio 1879, inviata da un certo dottor Thorpe di Leeds nella quale  chiedeva a Napier a mandargli  una delle sue macchine da caffè:
"Le sarei molto grato quindi se volesse incaricare qualcuno a Glasgow che tiene la macchina (a magazzino ndr.) di mandarmene una di dimensioni sufficienti a fare, diciamo, una decina di tazzine di caffè dopo cena."
Il Dr. Thorpe inoltre si lamentava del fatto che il globo di vetro della precedente macchina da lui usata si era rotto e supponeva che: «Leeds è troppo fuori dai sentieri battuti della civiltà per sapere che cosa un è buon caffè  ..."

Mentre le prime caffetterie (case del caffè) nel Regno Unito vennero aperte a metà del 17 ° secolo e la bevanda godette di una vastissima popolarità, il tè divenne la bevanda più popolare dal 18 ° secolo.Tuttavia, il caffè rimase chiaramente una bevanda popolare al tempo della rivoluzione industriale e ci fu una fiorente 'cultura del caffè' tra i gentlemen inglesi.

James Napier inventò una serie di dispositivi per migliorare il funzionamento delle navi e dei motori. Nonostante una diversità da suoi soliti prodotti industriali questa macchina del caffè fu, infatti, un'altra delle invenzioni di James Napier, della quale fu piuttosto fiero.
Essa funziona con acqua bollente posta in una caraffa con un beccuccio o un tubo che porta l'acqua calda in un contenitore di caffè. Poi, quando tutta l'acqua viene trasferita, si rimuove il calore da sotto la caraffa e il caffè caldo è risucchiato indietro nel contenitore di vetro sotto vuoto. 



Riprodotto per gentile concessione da un racconto di Rachael Egan, Università di Glasgow
Fonte http://www.carlukehistory.co.uk/stories/story.php?page=230&title=Coffee_Break
Traduzione Lucio Del Piccolo







La Thomson Coffee è tuttora presente e attiva a Glasgow:
http://www.thomsonscoffee.com/thomsons-coffee

 Nella descrizione del funzionamento della Napier possiamo trovare un'informazione davvero interessante:
la caffettiera fu brevettata da David Thomson, anche se a questo punto ritengo davvero verosimile che ci fosse una sorta di accordo commerciale a priori. 


venerdì 20 giugno 2014

Caffettiere Svedesi


Nel 1923 Ukers pubblicava l'immagine di queste caffettiere svedesi nel suo libro "all about coffee".
Davvero bellissime, gioiellini rari direi..

a pagina 687 potrete leggere: 

These Coffee Pots Are Widely Used in Sweden for Boiling Coffee
 
Left, copper pot with wooden handle and iron legs designed to stand in the coals—Center, glass-globe pot, for stove use, enclosed in felt-lined brass cosey—Right, hand-made hammered-brass kettle for stove use

martedì 17 giugno 2014

Falda

Talvolta accade che...
...ti imbatti in oggetti speciali, "diversi".
E scopri che assieme all'oggetto, il vero regalo è quello di poter conoscere il venditore,
che spesso è ancora più speciale del "pezzetto di metallo lavorato".
In questa occasione ringrazio di aver avuto la fortuna e l'onore di conoscere Claudia Fanucci.
La Falda è una piccola macchina da caffè elettrica, da due tazze.
Datarla sarebbe semplicissimo se solo potessi accedere ad una banca dati online italiana dell'ufficio brevetti.
Ma non si può.
Quindi la sparo così a caso (ma non troppo): 1934!
Questo bell'archetto forato nasconde un segreto, oggetto certamente del brevetto.
Una pallina di regolazione abbassa in altezza la distanza dal fulcro di sinistra.
In questo modo si poteva regolare l'eventuale aumento di gioco della guarnizione, che all'epoca doveva essere certamente di scarsa qualità rispetto a quelle odierne.
La chiusura a leva permetteva di chiudere agevolmente la macchina anche a chi fosse stata dotata di esili manine.
160 volt: mi sà che non riuscirò a farci il caffè. Se qualcuno avesse un trasformatore da regalare... mi avvisi!
Falda... il nome mi ricorda una parte dell'armatura medievale. 
E guardandola bene.. potrebbe questo il significato del nome.
Molto elegante anche il filtro, ottimamente sagomato e dotato di pratico pomellino di sollevamento.
Concludo aggiungendo che forse la Falda è "cugina" della Mafalda, sogno di ogni  collezionista:
oltre alle attinenze fonetiche il tubo in uscita è lo stesso (vedi il bellissimo libro Coffee Makers).

mercoledì 11 giugno 2014

Caffettiera Din Don



Una Napoletana "diversa"?
Eccola qui.
Una "tre tazze" ovoidale con manico in ottone.
Davvero lussuosa.
La marca non la conosco, sembra una campana.
Da cui il titolo onomatopeico...
Interessante dal punto di vista tecnico il sistema di aggancio a baionetta: molto "smart".
Infatti con un solo manico la rotazione della caffettiera avrebbe comportato una doccia al caffè.
La macchina è databile 1948 - 1949.
Almeno di questo ne posso essere sicuro!
Sicuro come del fatto che il filtro non rechi una stella di David per pura casualità.

Il caffè dello scrittore


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