domenica 29 maggio 2016

Elettrexpress Fiorensoli - A.M.E.R. (parte 3)



E' giunta l'ora di mostrare al mondo l'evoluzione finale della Elettrexpress.
Un gioiello.
Una perla rara in un mare sconfinato.
Una scommessa. Un azzardo.
Un annuncio fuorviante in Francia. Una foto poco chiara.
Una descrizione incompleta.
Tutti i "grandi collezionisti" l'avevano vista da mesi.
E lei... lei rimaneva lì in attesa. 
Fiduciosa che un collezionista distratto, non influenzabile da processi logici, molto umorale e istintivo, desse un'occhiata ai vecchi annunci e... la volesse a tutti i costi.
Poco importava che non fosse completa!

Come già in passato devo ringraziare il mio caro amico Vincent, che con la gentilezza che lo contraddistingue riesce spesso a convincere i venditori francesi a spedire all'estero.

Una volta aperto il pacco iniziarono a comparire pezzi imprevisti.
E piano piano riuscii a ricomporla completandola.
Rimasi estasiato!
Era Bellissima!!!

E mi ricordava una macchina già vista...

Se vi siete persi le puntate precedenti cliccate qui e poi cliccate qui.



Cosa potrei dire?

Quali iperboli linguistiche utilizzare?
Come nel modello precedente la si poteva utilizzare in modo quasi continuo aggiungendo via via l'acqua nel serbatoio.
La lancia a vapore era una vera rarità per macchine così piccole.
Ma la moda del capuccino era già una realtà alla fine degli anni '30.


Il manomentro aggiungeva un tocco di professionalità all'insieme.
L'uscita a tre tazze, unita ad un portafiltro capiente permetteva di erogare grandi quantità di caffè.
Qualità costrutiva eccellente.
Materiali robusti.
Spessori generosi.



Le foto possono dire molto.
Oppure molto poco.

Toccare con mano.
Questo cambia le cose.


A breve la 4° ed ultima parte.
Curiosi?
 

Istruzioni didattiche per l'utilizzo corretto della macchina da caffè Loysel, detta anche "percolatore idrostatico"


TO MAKE COFFEE.
 INGREDIENTS.-- Allow 4 oz., or 1 tablespoonful, of ground coffee to each person; to every oz. of coffee allow 1/3 pint of water.
Mode.-- To make coffee good, it should never be boiled, but the boiling water merely poured on it, the same as for tea. The coffee should always be purchased in the berry,-- if possible, freshly roasted; and it should never be ground long before it is wanted for use. There are very many new kinds of coffee-pots, but the method of making the coffee is nearly always the same; namely, pouring the boiling water on the powder, and allowing it to filter through. Our illustration shows one of Loysel's Hydrostatic Urns, which are admirably adapted for making good and clear coffee, which should be made in the following, manner:-- Warm the urn with boiling water, remove the lid and movable filter, and place the ground coffee at the bottom of the urn. Put the movable filter over this, and screw the lid, inverted, tightly on the end of the centre pipe. Pour into the inverted lid the above proportion of boiling water, and when all the water so poured has disappeared from the funnel, and made its way down the centre pipe and up again through the ground coffee by hydrostatic pressure, unscrew screw the lid and cover the urn. Pour back direct into the urn, not through the funnel, one, two, or three cups, according to the size of the percolater, in order to make the infusion of uniform strength; the contents will then be ready for use, and should run from the tap strong, hot, and clear. The coffee made in these urns generally turns out very good, and there is but one objection to them,-- the coffee runs rather slowly from the tap. This is of no consequence where there is a small party, but tedious where there are many persons to provide for. A remedy for this objection may be suggested; namely, to make the coffee very strong, so that not more than 1/3 of a cup would be required, as the rest would be filled up with milk. Making coffee in filters or percolaters does away with the necessity of using isinglass, white of egg, and various other preparations to clear it. Coffee should always be served very hot, and, if possible, in the same vessel in which it is made, as pouring it from one pot to another cools, and consequently spoils it. Many persons may think that the proportion of water we have given for each oz. of coffee is rather small; it is so, and the coffee produced from it will be very strong; 1/3 of a cup will be found quite sufficient, which should be filled with nice hot milk, or milk and cream mixed. This is the 'cafe au lait' for which our neighbours over the Channel are so justly celebrated. Should the ordinary method of making coffee be preferred, use double the quantity of water, and, in pouring it into the cups, put in more coffee and less milk.
Illustration: LOYSEL'S HYDROSTATIC URN. Sufficient.-- For very good coffee, allow 1/2 oz., or 1 tablespoonful, to each person.

Aucillon in Roma



Della macchina a pressione di vapore inventata nel 1836 da Alexandre Lebrun avevo già accennato in passato (cliccate qui), considerando anche la sua evoluzione (cliccate qui)
In questi ultimi anni ne ho viste parecchie ed una ero persino riuscito a farla funzionare (che peccato! non ho il video...), ma la Aucillon mi mancava.

Pochi giorni fa mi chiamò la mia amica Liliana tutta eccitata...
Aveva trovato una vera rarità!
 Ma chi era questo Aucillon?
E la macchina era davvero prodotta a Roma?
 Di fatto abbiamo troppe similitudini con la Lebrun.
Per esempio l'uscita a forma di testa di serpente.

 Ma già il pestello inizia a delineare un carattere deciso e personale..

Per non parlare del sostegno del tubicino in uscita.. davvero prezioso.
Ed ecco comparire un oggetto sospetto...
E poi un'altro.
Come un gioco di scatole cinesi ogni cilindro trova alloggiamento all'interno della macchina.
A cosa servissero non lo so.
Forse una era un semplice bicchiere?



Qui vediamo la macchina, quasi completa.
Manca l'archetto di fissaggio del tappo, ma lo troveremo un giorno.
E sveleremo i misteri della storia del sig. Aucillon a Roma.

Grazie Liliana per questa condivisione!

venerdì 13 maggio 2016

A VERY SIMPLE METHOD OF MAKING COFFEE

Avete una Biggin in casa e vorreste usarla?
Ecco le istruzioni d'epoca.
E la spiegazione dell'origine del nome.

A seguire qualche immagine d'effetto: una Biggin modello "BOSS" del 1879.
E il relativo brevetto.
Da brividi.

A VERY SIMPLE METHOD OF MAKING COFFEE.
1811. INGREDIENTS.-- Allow 1/2 oz., or 1 tablespoonful, of coffee to each person; to every oz. allow 1 pint of water.
Mode.-- Have a small iron ring made to fit the top of the coffee-pot inside, and to this ring sew a small muslin bag (the muslin for the purpose must not be too thin). Fit the bag into the pot, pour some boiling water in it, and, when the pot is well warmed, put the ground coffee into the bag; pour over as much boiling water as is required, close the lid, and, when all the water has filtered through, remove the bag, and send the coffee to table. Making it in this manner prevents the necessity of pouring the coffee from one vessel to another, which cools and spoils it. The water should be poured on the coffee gradually, so that the infusion may be stronger; and the bag must be well made, that none of the grounds may escape through the seams, and so make the coffee thick and muddy.
Sufficient.-- Allow 1 tablespoonful, or 1/2 oz., to each person.






lunedì 9 maggio 2016

Brasilia Express Sicadi

Pochi giorni fa su ebay potevate comprare questa scatola.
Con il suo ripieno.

Il venditore, gentilissimo, mi ha voluto omaggiare di queste splendide foto.
L'offerta che ho fatto purtroppo non è stata sufficiente.

Ne ho avute per le mani almeno una decina in questi ultimi anni... e non ne ho preso nessuna.
destino?





Talvolta accade...

Talvolta accade di incontrare in rete qualche immagine che ci emoziona.
Opere d'arte, animali carini, donne o uomini bellissimi.

Caffettiere.
Ieri ho goduto vedendo questa rara bellezza.
Godrei maggiormente se avessi qualche notizia in merito.
Chi può aiutarmi a scoprire qualche notizia su questa Cenerentola dalle scarpette in vetro?

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