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Il cammino Zen verso l'espresso perfetto

Ebbene si.
La ricerca dell'espresso perfetto è come lo scoccare della freccia per il maestro Zen.
Decine di variabili concorrono a rendere estremamente difficile questa rara esperienza.

Perchè rara?

Perchè è un qualcosa di assolutamente soggettivo.
Perchè dobbiamo assecondare il nostro gusto di quel preciso istante nel quale sorseggiamo il nero nettare.
Istante effimero.
Irripetibile.

Lo stesso caffè può essere perfetto oggi, ma domani... non si sà.

Può capitare.
E capiterà nuovamente.
E quando vi accadrà... fermate il tempo e guardatevi attorno con occhi nuovi.
Questo non era il mio espresso perfetto.
Ma mi sono avvicinato molto.

E' il bello di una macchina di qualità: mantenere altissimi standard costanti nel tempo.

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Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
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Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
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