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Zenit 900


La Zenit è una macchina particolare.
Unica.
O si odia o si ama.
 Buffa, tozza; anni fa avrei potuto prenderla, ma proprio non mi piaceva.
Poi una fortunata coincidenza (er mitico Franco!) l'ha fatta arrivare fino a qui in Friuli Venezia Giulia.
 Ieri ho iniziato a pulirla e lucidarla, e mentre lo facevo pensavo...
Accidenti!
Pofferbacco!
Perdindirindina!
Wow!
 Quattordici sfaccettature la differenziano dalla massa.
Un manico futurista ... perfetto.
Una volta tolta dal fornello tutto appare logicamente armonioso.
 Il filtro è la vera sopresa, realizzato con cura e spessori di altri tempi.
Già.. ma quali?
Non riesco a collocarla in nessuna epoca.
Troppo moderna per gli anni '40.
Troppo ben cromata per gli anni '50.
Assolutamente non è anni '60...
Mah.
Orsù amici collezionisti!
Tirate fuori le pubblicità d'epoca!
 Di solito la base è la parte più anonima delle macchine da caffè, ma la Zenit invece ci regala un'ultima sorpresa: dei piedini deliziosi ed una "Z" elegantissima.
Per me, con il senno di poi, una macchina da 10 e lode!

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Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
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Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
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