giovedì 1 settembre 2011

MokAtomic

Alzi la mano chi, tra gli appassionati di caffettiere, non conosce le Atomic.
Nessuno?
Mi sembra ovvio.

Macchine da caffè armoniose, perfette, funzionali e... ricercatissime.
Le quotazioni, nonostante la facilità di reperimento, rimangono stabilmente molto alte, a dispetto di ogni logica di mercato.

Pochi sono i modelli rari prodotti dai Robbiati.
Questa moka è una di quelli.
Un mese fa il precedente proprietario me la portò direttamente a casa mia.
Profumava di... Lombardia!

Magari a voi non sembrerà un granchè: tozza, sgraziata, tutta graffiata o stinta.
E certamente usata per preparare centinaia di caffè. 
...con quel pomello preso a prestito da altre marche... non si poteva farlo sferico??

Ma io la adoro.
Adoro la Storia che porta con sé.

Probabilmente fu un tentativo di allargare il mercato, mettendosi in concorrenza con la Bialetti.
Ma non fu sicuramente una buona idea.
Il tappo di bloccaggio, derivato dal tappo di caricamento delle consorelle, era biancastro in origine.
Il sottile alluminio della parte superiore era stato sottoposto ad un trattamento di anodizzazione color rame (di scarsa qualità se paragonato alle Irmel).
L'occhio degli esperti noterà le molteplici parti prese a prestito... per contenere i costi di produzione.
Tecnicamente la macchina era molto semplice, quasi ingenua.
E con problemi di corrosione galvanica.

Nonostante ciò per me è perfetta così.

Grazie ancora Franco, questo è veramente un sogno diventato realtà!

Carlos Sauret Ponsá, La Suprema - Una cafetera familiar (3)

Ho già parlato di Carlos Sauret Ponsà in due precedenti post: http://caffettiere.blogspot.com/2018/11/carlos-sauret-ponsa-la-suprema-un...