Passa ai contenuti principali

Caffè Cagliàri: il Museo (2)



Voglio fare una premessa:
sono profano in questa materia.
Quindi non mi perderò in descrizioni accurate di oggetti che conosco in maniera sommaria.
Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio il libro di Enrico Maltoni (click sul link).
Tra le tante macchine esposte, la Victoria Arduino è certamente la Regina incontrastata.
Vedere questo scudetto dal vero ripaga del viaggio fino a Modena..
La Roma è più semplice ma pur sempre elegantissima.
Vorrei far notare il logo a fulmine; forse qualche collega collezionista riuscirà ad associarlo ad una nota macchina domestica (vediamo chi arriva primo).
Una maestosa Condor (di Torino?)..
..ed una Universal anni '30.
Non ne posso più di vedere aquile e rapaci vari.. 
sopra e sotto due alternative di gran pregio.
La Dorio Lineare realizzata con i bossoli di cannone...
..e qui sotto uno dei gioielli più rari: la Elettra anni '30, una delle prime macchine a caldaia orizzontale.
Il design è in anticipo di vent'anni rispetto alle altre marche.
Visitate il sito del museo (click sul link) per vederla fronte-retro.
E che dire della Bernareggi Simplex?
Semplicemente perfetta!
Sembra la chiglia del Titanic!
Il gruppo erogatore...
Poi si passa alle sale delle macchine a leva, nuovi stili ma sempre elegantissimi!
Faema, Gaggia...
Lo ammetto: viste dal vivo queste macchine regalano emozioni fortissime.
La San Marco "Lollo", ispirata dal decoltè più desiderato degli anni '50 (click sul link).
Concludo con una Pavoni molto elegante..
.. e con una La Marzocco che a mio avviso è una delle più belle macchine a leva mai costruite.
(opinione personale!)

Post popolari in questo blog

Caffè: analisi della mancata evoluzione gustativa italiana (1884-1984)

Voglio sollevare un velo.
Voglio raccontare in breve una storia triste, sotto gli occhi di tutti da fin troppi anni.
E lo farò partendo da una domanda:
perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo?

Facilità d’uso. Costo dei materiali. Resa gustativa in tazza.

Perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo.. tranne che in Italia?

Partiamo con un po’ di storia…
Nel 1884 Angelo Moriondo (link)
presenta all’esposizione di Torino (link)
la sua invenzione : una grande  macchina da caffè a pressione di vapore capace di produrre centinaia di caffè all’ora.

Già Loysel nel 1861 aveva tentato la strada della produzione di caffè di massa con il suo enorme e certamente meno pratico percolatore idrostatico.

La differenza nella macchina di Moriondo stava tutta nella spinta del vapore in pressione (circa 1,5 bar) che conferiva al caffè un gusto decisamente nuovo: il sapore amaro e bruciato
Era nato il caffè Espresso.
Questa invenzione rivoluzi…

Sostituire la guarnizione di una caffettiera: il piccolo tutorial

Monitorando le chiavi di ricerca ho notato 2 cose:
tante persone non sono in grado di sostituire una guarnizione (mica siamo tutti esperti manutentori...)tante persone, anzi tantissime, vorrebbero sostituire la guarnizione della MokonaBialetti; il motivo non lo capisco visto che la mia Elektra spara da 4 a 6 caffè giornalieri da più di tre anni, e non l'ho mai sostituita. Possibile che si sia risparmiato anche sulla GOMMA durante la progettazione di quella incredibile macchina ??
Cambiare una guarnizione è molto semplice quando la macchina non è rimasta ferma per tanti anni: si fa leva con un coltellino (attenzione!) , la si toglie tutta intera, e si rimette la guarnizione nuova.
Poi vanno fatti un paio di caffè a vuoto, prima solo con acqua e poi con il caffè, per dare modo alla gomma di modellarsi e fare una buona tenuta.

L'amico Darril mi ha chiesto ieri lumi sulla sostituzione per una Ballarini, e viste le condizioni "granitiche" della mia guarnizione, ho colto la pa…

Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per …