domenica 6 marzo 2011

Le caffettiere "atomiche"


La Atomic non è solamente una caffettiera: 
è un concetto.
Uno stile.
La purezza delle forme.
La perfezione.

Per questo è tuttora ricercatissima.


Le altre "atomiche" non avranno forse lo stesso appeal per l'acquirente "medio".
E di questo ne sono profondamente grato...

"lasciate che le bimbe vengano a me"!





Guarnizione incollata? no problem!

I rimedi semplici sono spesso i più efficaci.
Se la guarnizione si è incollata, rischiate di distruggere la caffettiera se tentate di sforzare il metallo con "attrezzi impropri".

Fate bollire in più riprese la macchina.
Il calore ammorbidirà la gomma.

Cacciaviti sottili, un coltellino e paglietta: ecco gli attrezzi del "professionista".
Senza fretta rimuovete la gomma superficiale, e fate ribollire il tutto.

Le parti si separeranno magicamente, e senza alcuna fatica.

Questa Aquilas l'ho trovata stamattina.
E mi ha riservato parecchie soddisfazioni...


giovedì 24 febbraio 2011

Gli amici (e le amiche) del caffè.




Due avvenenti dello web scrittrici, vollero un dì sfidar la sorte:
entrar nello periglioso antro del Gradiscàn caffè.
Quattr'or passammo a disquisir di bricchi e di caffettier della mia corte,
e a ber decine di assaggi, testè.


Dilettiamoci orsù ad osservar siffatte forme,
veggiam lo strano, e arcàn disegno,
che chi ne abusa, ben poco dorme,
mescèr l'oscura ambrosia, ne fui sì degno.


Scosse, provate, anzi, agitate,
se ne usciron dalla mia dimora barcollanti;
nevvero lo sentirsi un pò impacciate,
nello scontrar tra di lor le ginocchie urtanti.



"Giammai berrem sì tanta nera bevanda!"
(gridaron le pulcelle)
mentre la lor bocca facea gronda,
Tornate!, ho per voi ancòr una dimanda,
Vorrei che lo video da voi fatto,  lo si disascònda...




Richiesta tarda, andò perduta,
nello tristo tubo, la faccia mia, fu resa nota...





mercoledì 23 febbraio 2011

Chiavi di ricerca (15)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)  :tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.
Se vi piacciono queste chiavi pubblicate oggi, vi consiglio di cercare le altre nel mio archivio, oppure cliccate qui.

  • D: brandani cerca chiavi
  • R: ... le cerca e non le trova...
  • D: quale caffè per la pavoni
  • R: quello buono va bene. ma se ti piace cattivo, va bene anche quello cattivo... Tutti i caffè vanno bene con la Pavoni, quello che conta è il macinacaffè, il grado di macinatura, il pressino e la mano del barista! Smettetela di comprare la Pavoni solo perchè "è bella". Esistono soprammobili meno cari! Pensavate di fare un buon espresso in un paio d'ore? Sbagliavate.
  • D: rimuovere disco guarnizione  mokona bialetti
  • R: la dinamite fa miracoli, ma è illegale: collega assieme 200 petardi di quelli belli grossi, posizionali al di sotto della guarnizione e poi accendili. attenzione al botto! La rimozione definitiva è garantita.

martedì 22 febbraio 2011

Percolatore in vetro? Sii... Serio!

Vi è mai capitato di vedere un qualcosa in astratto, e poi a breve,  poterlo toccare con mano?

a me si.




La collaborazione alla stesura della prossima "Bibbia" sulle caffettiere mi ha portato alla ricerca di innumerevoli brevetti.

Uno di questi riguardava proprio la macchina percolatrice del sig. Harry P. Serio, del 1951.


Minimalista, persino priva di marchi.
una fascetta in inox
due piattelli forati in alluminio
tutto il resto in pyrex


L'ho vista mesi fa in un negozio di oggetti usati, a Trieste.
Ma costava un'enormità.
Poi... con calma... il prezzo è sceso.


Venghino Siori e Sioree.. Sei robuste tazzone di caffè si possono preparare con codesta macchinona!

Il sistema a percolazione raggiunge in questo caso la sua apoteosi, permettendo di osservare il ricircolo del caffè in tutte le sue fasi.


Fa impressione maneggiare tutto questo vetro.
Lavarlo poi... un vero incubo!


Il caffè ottenuto è buono, buonissimo, o schifoso.
Dipende molto da chi e come lo prepara , e soprattutto da chi lo assaggia.

A me piace.
Forse perchè lo preparo io.


Se cercate un qualcosa di diverso, ve la consiglio.
Basta solo cercarla.
E desiderarla.



martedì 15 febbraio 2011

la Moka Bialetti... di cioccolato.

Quasi quasi mi voglio preparare un caffè.
E poi, se ho fame, mi mangio pure la caffettiera.

Sembrerebbe un'affermazione surreale se la macchina che quest'oggi 
vi vado a presentare non fosse stata fatta con una fusione di pasta di cacao.

L'idea è molto simpatica, riprodurre oggetti di uso quotidiano... in cioccolato.

Già da anni la ammiravo con bramosia ad ogni edizione 
della Chocofest di Gradisca d'Isonzo. 
Bella, ben fatta e profumatissima.

Poi, un regalo inaspettato e graditissimo (grazie Tullia! grazie Gabriele!!)
con sorpresa finale:

no,
non c'era un'anellino di plastica (stile uovo di Pasqua) all'interno...

... la sorpresa l'ho avuta quando, per mia curiosità e deformazione professionale, ho voluto svitarla e... miracolo! la macchina si è aperta rivelando filettatura e filtro.

Pazzesco.
e divertente.


ps: oggi è il mio compleanno!
oltre 500 anni se contiamo le reincarnazioni!!!





venerdì 11 febbraio 2011

Bazzara Bros Strike Again: la nuova Bibbia per gli appassionati di caffè.

"Pour me black coffee
And I'll come around"
Julie London, regina dello swing anni '50
ci introduce:

 Qual'è il rischio di chi scrive giorno dopo giorno?
Settimana dopo settimana?
Anno dopo anno?

Ripetersi.

Cadere nelle frasi fatte, stereotipi e 
credenze linguistiche
che si fissano nella nostra mente, impedendo
di allargare gli orizzonti.

La tastiera "chiama" sempre le stesse parole.
E noi, comuni bloggers, ci adagiamo su questo letto di mediocrità.

Poi, ogni tanto, qualcosa ci desta.
Ci ricorda che "fatti non fummo per scriver come bruti".

 Questa non è la recensione di un libro.
Perchè questo non è un libro.
Ed io non sono così bravo a fare recensioni.

 Immaginate di avere qualche informazione su come si assaggia, anzi no, su come si degusta il caffè.

Bene.

Immaginatelo scritto su di una lavagna.
Ora... 


...prendete uno straccio e cancellate tutto.

 Questo nuovo sforzo dei Bazzara Bros, vi accompagnerà in un mondo variopinto
dove la realtà, ottimamente fotografata, 
supera di gran lunga la fantasia.

Classe, cura dei dettagli, logicità disarmante nelle spiegazioni.
Ed immagini meravigliose, emozioni continue e disegni eccellenti.

Un anno e più di lavoro per creare una sinfonia di brividi alla caffeina.
Un caffè trasferito su carta.
Da leggere con tutti i 5 sensi.

 Con Franco Bazzara condivido la visione della vita:
gioia, entusiasmo, duro lavoro per conquistare quello in cui crediamo.

A noi non piace vincere facile.

Perchè le vittorie semplici danno una soddisfazione effimera.
Quelle sudate... durano.

Ed un "libro" di questo tipo verrà ricordato a lungo.

Ma chi dovrebbe comprarlo?
A chi potrebbe interessare?
Ha senso spendere 45 euro?

Vi faccio una semplice domanda:
Bevete caffè ogni tanto?
Preparato in un qualsiasi modo?

Si?



 Compratelo!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...