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giovedì 5 febbraio 2009

Tracanzan Alfa Universale

La provincia di Novara
ci ha regalato in tanti anni dei piccoli-grandi gioielli.
La Alfa Universale è uno di questi.
Non più 4 o 5 moke a seconda del numero di ospiti
che si avevano a pranzo, ma un'unica macchina,
per l'epoca, rivoluzionaria.


Dal sito della ditta Tracanzan :

Il commendatore Angelo Tracanzan "genio" per definizione, inizia la sua avventura nel lontano dopoguerra.
Crea "di tutto di più", macinacaffè, macinapepe e sale ed altri simpatici oggetti per la casa, fino ad approdare alla sua più grande invenzione che caratterizzerà tutta la sua vita: la CAFFETTIERA "ALFA" IN ACCIAIO INOSSIDABILE.
Dalla storica caffettiera "Alfa" la produzione Tracanzan si è contraddistinta per aver armonizzato eleganza e tecnologia; ne è un esempio la caffettiera UNIVERSALE che già negli anni '60 permetteva di erogare da 2 a 10 tazze di caffè direttamente in un bricco a servire.

Tanti cestelli permettevano di preparare il numero di tazze
consono all'occasione.
Ed il sogno della massaia di Voghera (peraltro abbastanza vicino a Novara...)
si avverò.

Ma allora come mai non se ne vendettero a centinaia di migliaia?
Ergonomia.
Questo fu il tallone d'Achille della sfortunata Alfa.
Poca semplicità d'uso e scarsa attenzione alla praticità la
condannarono all'oblio.
Questo non toglie nulla però alla sua
limpida bellezza.
Grazie ancora Commendator Angelo.

domenica 1 febbraio 2009

La Bacchi Espresso : genialità esclusiva

Per una serie incredibile di coincidenze ho avuto la
fortuna di conoscere il responsabile delle vendite
della Caffemotive .
Ciò mi ha permesso di assistere e soprattutto di testare
all'assaggio una piccola meraviglia in allumino massiccio
che da qualche anno delizia il palato dei pochi fortunati possessori.


Il principio fisico sul quale si basa la geniale idea dell'inventore,
è quello del torchio idraulico ,
applicazione pratica del principio di Pascal.
Il Perozzi diceva: " Cos'è il genio? È fantasia, intuizione,
decisione e velocità di esecuzione!!"

E la Bacchi Espresso (ex Carioca) è tutto ciò.
L'idea di partenza concretizzò il sogno (finora) irrealizzato
di ogni costruttore di macchine da caffè da fornello:
ottenere un caffè espresso eccellente
paragonabile al miglior caffè da bar.

Non posso postare i profumi o far comprendere
la densità della crema e la rotondità del gusto ma devo ammettere che
la macchina funziona, anzi , funziona maledettamente bene.
Il prezzo di vendita, di primo acchito mediamente elevato,
è comunque ampiamente giustificato dall'esclusività dell'oggetto
e dalla qualità costruttiva eccezionale, quasi imbarazzante se messa a confronto con prodotti più reclamizzati di marchi a tutti ben noti .
Meglio una Lamborghini o una Fiat?
Io mi sono già dato la risposta, ed ho iniziato a risparmiare....


martedì 20 gennaio 2009

Macchina da viaggio Stella 3 tazze

Il caffè, gioia e dolori per il ceto medio negli anni del
regime fascista!
Surrogati di ogni tipo permettevano di bere una bevanda
simile ma certamente di ben diverso spessore organolettico.
Cicoria, orzo, avena, malto, lupini e perfino fichi...
Tutto veniva tostato e macinato e quando si poteva, miscelato
con "l'oro nero" dell'epoca.

Invece qualcuno non solo si permetteva il lusso di sorseggiare
un buon caffè ogni tanto, ma addirittura di portarsi in viaggio
la macchina personale.

Per questi motivi continuo a considerare tali gioielli
come un'oggetto del desiderio per l'epoca.
Ma chi poteva permettersi una macchina simile?

E non importa se dopo tanti anni le "rughe" compaiono qua e là.
L'emozione di aprirla e trovarla praticamente nuova...
non ha prezzo.

giovedì 8 gennaio 2009

Prima Espresso OMG


Guardatemi sono tutta diversa.

Nel 1966 la Prima Espresso ci allettava in tal guisa.

Un'oggetto di incredibile bellezza,
sicuramente avveniristico per l'epoca

La particolarità principale consisteva nel fatto che il caffè risaliva
lungo tutta la circonferenza e attraverso dei condotti ricavati nel mantello esterno.
Una camicia provvedeva a garantire la tenuta.

Il caffè doveva essere macinato fine; questo avrebbe dovuto
rendere la bevanda simile all'espresso del bar...

Addirittura il coperchio recava la firma del
designer , de Goetzen.
Alla 3° mostra Macef vinse (con pieno merito) il primo premio.

sabato 13 dicembre 2008

Caffexpress (LISA)


Tante volte ho esitato: la prendo, non la prendo?
E con regolarità sadica E-bay me la riproponeva a prezzi
variabili.... Ma l'attesa ha permesso al destino di farci incontrare.
Ovviamente ad un prezzo sensibilmente inferiore.


Pur se non in perfette condizioni esterne, internamente
la macchina è integra e la cosa più interessante, è che
il caffè ottenuto è ... incredibile.
Infatti l'anello superiore è collegato ad un peso che va a chiudere
l'orifizio di uscita del nero nettare.


La pressione interna non trova sfogo fino all'apertura repentina della
valvola a peso: ciò crea una preinfusione lenta, seguita ad una vera e propria espulsione
di una crema ben consistente di caffè direttamente nelle tazzine che nel frattempo si sono preriscaldate.
Geniale e ben progettato.
Un anello in gomma evita la fuoriuscita del caffè dal cappello superiore.
Un piccolo mistero è dato dal bicchiere forato che va posto all'interno della caffettiera.
Ho provato a non inserirlo ma il caffè ottenuto non era all'altezza dei precedenti.


La consiglio a tutti quelli che amano l'espresso e la moka in egual misura.

Atomic (6) storia di un restauro

Ed eccoci al termine della mia piccola impresa.
La difficoltà principale è stata quella di reperire un
bricco verosimile.


Il bricco originale era tronco-conico, oppure tondeggiante
ma più alto e stretto rispetto all'altro tipo in mio possesso.
Tra tanti ho scelto questo in quanto la sua forma ben si sposava
con l'Atomic.
Ho ricostruito il manico con tubo autoagglomerante, ed ho lucidato accuratamente il tutto.



Dopo vari test d'assaggio con tipi di caffè diversi e gradi di macinazione diversi,
devo confermare che "gallina vecchia fa buon brodo"...
rispetto al modello più recente, vince su tutti i fronti!
Grazie ancora sig. Robbiati.

giovedì 23 ottobre 2008

Atomic (2) : storia di un restauro

Uno dei grossi dubbi che attanagliano il restauratore è quanto in profondità si debba intervenire.
Bisogna porsi degli obiettivi e soprattutto dei limiti.
E' giusto o no lucidare a specchio una caffettiera con 60 anni di onorata carriera alle spalle?
E' giusto intervenire per ripristinarne la funzionalità a discapito dell'estetica?
Dopo una attenta e meditata valutazione ho deciso di effettuare un ripristino rispettoso e accurato, senza esagerare con la lucidatura.


Per cominciare ho svitato il manico del portafiltro :
la vite in ottone era molto ossidata e la parte in bachelite era porosa e molto sporca.

qualche passata di Duraglit su entrambe le parti et voilà!
Ebbene si, con l'ovattina magica si può pulire anche la bachelite.

Il portafiltro in alluminio si presentava in buone condizioni sia esterne...


...che interne. Mi sono emozionato nel vedere le fresature nella parte cilindrica atta ad accogliere il filtro.


Tanto olio di gomito, qualche crampo alla mano e lana d'acciaio 000 hanno resuscitato il portafiltro

martedì 23 settembre 2008

Bodum Santos Vacuum System


L'altr'anno trovai al mercatino questa rarità.

La Bodum Santos .


l'acqua, posta nel boccione inferiore va riscaldata fino
a creare la pressione di vapore che permette di risalire al piano superiore..


..per mescolarsi al caffè. Tolta dal fuoco il caffè ridiscende
pronto per essere gustato.

Il filtro è composto da un disco di plastica mantenuto in sede da una molla.

Piccola Santos, ma chi ti comprò in origine?
Un sistema vecchio di 150 anni tuttora valido fu
inutilmente proposto al popolo della moka.


domenica 15 giugno 2008

La Vesuviana



La Vesuviana è una macchina da caffè un pò scontrosa.
il caffè ottenuto le prime volte è una brodaglia indegna delle sue
forme aggraziate; poi, con infinita pazienza, e con un
macinacaffè adeguato...ecco il miracolo casalingo di San Gennaro!
a partire da questo modello sul tappo a vite si trova
una valvola di sicurezza di 800tesca memoria... a peso, in lega di piombo

sabato 14 giugno 2008

La Letizia


La Letizia è un'altra piccola opera d'arte.
Oggetto di culto e di design, permette a chi la usa
quotidianamente di bere anche un buon caffè.
Il rischio ovvio è la rottura della parte in ceramica ( infatti
cerco di utilizzarla il meno possibile).
La conformazione della camera d'acqua permette l'uso
di fiamme briose.
La parte in ceramica si scollega facilmente per servire il caffè direttamente a tavola.

La Signora


Anni fa ,nello stanzino adibito a cucinotto di una centrale termotecnica , la vidi per la prima volta. e me ne innamorai. un colpo di fulmine per un qualcosa di assolutamente diverso dalla solita moka.
Mai nome fu più azzeccato di questo. le sue forme sinuose e bombate ricordano lo stereotipo anni 60 della "signora" in carne ed ossa.
Ora quella Signora da 3 tazze di tanti anni fa è tra le mie preferite (grazie Adriano!) per la qualità eccelsa che è in grado di estrarre da un buon caffè Arabica.

La Signora qui fotografata è da 4 tazze , nuova , con il cartellino del prezzo....
.......1850 lire.

La Napoletana













La napoletana è una caffettiera zen.
non bisogna avere fretta. e poi ci sono dei piccoli rituali essenziali per la perfetta riuscita del caffè.

L'acqua... la macinatura.... il cono in carta di giornale...la sorgente di calore...

il caffè così ottenuto è corposo, denso, e ricco di profumi.
saltuariamente ne preparo una per qualche amico curioso.

questa è una Ilsa da 10 tazze.

chi ben inizia....


apro questo blog per tutti gli appassionati di moke e caffettiere varie. ogni caffettiera porta con sé una storia di uso quotidiano e una ricerca tecnica a volte straordinaria.
tanto lavoro per ottenere la nostra bevanda preferita .un buon caffè.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...