Passa ai contenuti principali

Il canto del cigno: Caffettiera Aquilas ad alcool mod. 7110 (1953)


Perfida Albione!
Nascondi meraviglie che con tanta fatica riesco ancora a svelare.
Vista, piaciuta e presa. 
Non per me; non si possono possedere TUTTE le macchine.
Il prezzo non è stato sicuramente un problema...
...quando poi la macchina è nuova, in "mint condition"....
si paga senza discutere!

Ma cosa c'entra il cigno?

Wikipedia ci aiuta a capire:
Canto del cigno è un modo per indicare l'ultima espressione degna di nota di una carriera o di una vita professionale o artistica in declino. Per estensione si usa anche per indicare in genere l'ultimo segno di vitalità.

Infatti qui potete ammirare una delle ultime Aquilas prodotte dalla "Fratelli Santini" di Ferrara.
Dai fasti di una delle più importanti ditte produttrici dei primi anni del '900 si arrivò ad un lento ma inesorabile declino nel dopoguerra.
Le Aquilas degli anni '50 erano un prodotto "vecchio, antico"; c'era il Rock'n Roll , il caffè doveva essere "rapido" e moderno.

Questa macchina non ha avuto bisogno delle mie solite cure.
Qualche passata di panno in microfibra, e poi un paio di foto.

Possiamo notare perfino il foglio di cartone che andava a coprire la guarnizione per impedirne l'eventuale incollaggio alla caldaia.

Splendidi particolari... desueti.
Ma tecnicamente perfetti.

Il numero di tazze in evidenza, aiutava a non confondersi con le quantità.
4 tazzine oppure 2 tazze più "consistenti".

E per terminare in bellezza, il foglio delle istruzioni.

Ecco affiancate le due cugine ; alla destra una Stella della mia collezione, alla sinistra l'ennesima macchina di G.G. (il misteriosissimo G.G. !).

Post popolari in questo blog

Caffè: analisi della mancata evoluzione gustativa italiana (1884-1984)

Voglio sollevare un velo.
Voglio raccontare in breve una storia triste, sotto gli occhi di tutti da fin troppi anni.
E lo farò partendo da una domanda:
perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo?

Facilità d’uso. Costo dei materiali. Resa gustativa in tazza.

Perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo.. tranne che in Italia?

Partiamo con un po’ di storia…
Nel 1884 Angelo Moriondo (link)
presenta all’esposizione di Torino (link)
la sua invenzione : una grande  macchina da caffè a pressione di vapore capace di produrre centinaia di caffè all’ora.

Già Loysel nel 1861 aveva tentato la strada della produzione di caffè di massa con il suo enorme e certamente meno pratico percolatore idrostatico.

La differenza nella macchina di Moriondo stava tutta nella spinta del vapore in pressione (circa 1,5 bar) che conferiva al caffè un gusto decisamente nuovo: il sapore amaro e bruciato
Era nato il caffè Espresso.
Questa invenzione rivoluzi…

Sostituire la guarnizione di una caffettiera: il piccolo tutorial

Monitorando le chiavi di ricerca ho notato 2 cose:
tante persone non sono in grado di sostituire una guarnizione (mica siamo tutti esperti manutentori...)tante persone, anzi tantissime, vorrebbero sostituire la guarnizione della MokonaBialetti; il motivo non lo capisco visto che la mia Elektra spara da 4 a 6 caffè giornalieri da più di tre anni, e non l'ho mai sostituita. Possibile che si sia risparmiato anche sulla GOMMA durante la progettazione di quella incredibile macchina ??
Cambiare una guarnizione è molto semplice quando la macchina non è rimasta ferma per tanti anni: si fa leva con un coltellino (attenzione!) , la si toglie tutta intera, e si rimette la guarnizione nuova.
Poi vanno fatti un paio di caffè a vuoto, prima solo con acqua e poi con il caffè, per dare modo alla gomma di modellarsi e fare una buona tenuta.

L'amico Darril mi ha chiesto ieri lumi sulla sostituzione per una Ballarini, e viste le condizioni "granitiche" della mia guarnizione, ho colto la pa…

Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per …