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La Samma Milano

Il mercatino paesano di novembre mi ha regalato la solita botta di .... fortuna.
Ospite graditissimo dell'occasione, il mio amico collezionista G.G., che ha potuto assaporare l'atmosfera austro-ungarica che tuttora aleggia su queste decentrate contee.
E quando l'ho visto scattare verso questo strano e buffo bollitore, come un bracco che punta alla preda inerme, mi sono chiesto il perchè.
Sollevato il coperchio ho avuto un mancamento: aveva trovato una rarissima Samma, difficile da riconoscere anche per via del pomello mancante, sostituito con un supporto per cavi elettrici anni '30 in ceramica bianca .

La macchina potrebbe collocarsi alla fine degli anni '40, e presenta la peculiarità delle due coste a camino fuoriuscenti dal mantello, riprese da qualche anno dalla G.A.T. (ma con un solo camino).

Il misterioso simbolo inciso sul reggimanico mi toglie il sonno la notte, e non ho ancora capito cosa significhi (Paoloooo... un aiutinoooo???)

Ricostruire la guarnizione mi ha impegnato più della lucidatura finale ma il tocco di classe è stato il pomellino sberciato in bakelite recuperato da un sezionatore elettrico a lame veramente antico che tenevo nascosto in cantina.
Il filtro è delizioso, con la disposizione dei fori formante un fiorellino simile ad altri filtri francesi di fine '800.

Ma se l'ha trovata G.G. , come mai ce l'ho io?
Scambio di cortesie tra gentiluomini, collezionisti illuminati che antepongono l'amicizia al mero possesso di un oggetto.
Le caffettiere vanno e vengono, ciclicamente ritornano, e la gioia di "scoprirle" è l'essenza dell'onesto collezionista.
Ma l'amicizia e la magia di condividere questa passione me la riservo per pochi selezionatissimi eletti.

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