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La Bacchi ... Nuda !

Ogni singola parte di questa splendida macchina rappresenta un piccolo gioiello.
Scriverò a breve al MoMA di New York per farle riservare un posto che oramai le spetta di diritto, tra le migliori espressioni di arte contemporanea degli ultimi 10 anni.

Qui sopra possiamo ammirare l'ingegnoso sistema di pressatura calibrato (autotampering)
a prova di imbranato.

Qui sotto invece uno dei tanti segreti reconditi... il microscopico forellino di ingresso dell'acqua frena il flusso ma non la pressione e permette al caffè di essere estratto perfettamente.

Il cestello in acciaio inossidabile è forse la parte più anonima, ma riscuote comunque la mia simpatia per le sue dimensioni oversize.

Il pistone è comprimibile anche a mano, ma con tanta fatica.


Ecco le 3 valvole, 2 di sicurezza ed una a fischiotto.
Vi assicuro che non è possibile dimenticarsi la macchina sul fuoco: si innesca un ultrasuono che scatena la gioia ed un'irrefrenabile voglia di danzare nei vicini di casa e tra tutti gli animali presenti nel raggio di qualche centinaio di metri.


Qui si intravede il mollone che serve a riportare il pistone in posizione iniziale, una volta scaricata la pressione.


In questa foto di dettaglio possiamo notare il capezzolo raccogli gocce, elemento indispensabile in quanto pur chiudendo la valvola, il gocciolamento perdura ancora per qualche secondo e quindi una volta tolte le tazzine ci sarebbero schizzi (indesiderati) ovunque.

E qui sopra l'unica nota dolente: la base a contatto con il fuoco si macchia in maniera indelebile, ma è una pecca che accetto di buon grado... visti i risultati.

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