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Il Caffè di Carmagnola

Lo scorso mese un mio simpatico amico piemontese si è offerto (dietro mio suggerimento)
di inviarmi 2 confezioni di caffè per un test casalingo.
Premetto che non posso arrogarmi alcun titolo quale assaggiatore di caffè,
professione ambitissima quanto rara.

Posso paragonarmi piuttosto ad un ubriacone che sorseggia un vino di un'altra regione.
E nelle ultime 2 settimane mi sono veramente ubriacato di caffè.

Per i miei test ho utilizzato principalmente la Pavoni professional in rame ed ottone che attualmente occupa un posto d'onore nella mia cucina.

Ed ovviamente ho usato la Bacchi, e nel post di qualche giorno fa, la foto con 2 cm (!!!) di crema è relativa ad una di queste due miscele.

La miscela denominata "Europeo" è la più classica, con un gusto deciso, con uno spiccato retrogusto di nocciola, molto diverso da quello che normalmente siamo avezzi a bere in Venezia Giulia.
Già... ma perchè diverso?
Questione di abitudine direi: quando uno sorseggia una Coca Cola, si aspetta di percepire il gusto che razionalmente il cervello collega alla famosa bevanda... ma se ci arriva il gusto del chinotto, l'effetto è a dir poco traumatico, per quanto buono possa essere il chinotto.

Ci ho messo parecchi giorni per addestrare i sensi, ma ne è valsa la pena.
Il top l'ho raggiunto con la Bacchi;
cremoso al punto giusto, secondo il mio modestissimo parere raggiunge le condizioni ideali lasciandolo qualche minuto in tazzina prima di degustarlo.

La miscela denominata Europeo "S" invece è stata una piacevolissima sorpresa:
tostatura chiara, quasi svedese, al primo assaggio mi ha sconvolto.
Il retrogusto di liquirizia è talmente spiccato da farlo sembrare aromatizzato artificialmente.
La Pavoni in questo caso è stata la scelta vincente, per un'estrazione più delicata, consona alla particolarità del caffè.
L'ho provato anche con un paio delle mie caffettiere da fiamma, ed il risultato è stato comunque molto piacevole al palato.
Tempo fa, spinto dai commenti entusiasti di Andrea Moretto , avevo voluto provare un famoso
caffè piemontese (bleah!) ma il Caffè Nova, per quanto di nicchia, è veramente tutta un'altra cosa.

Complimenti Alberto, state facendo un buon lavoro!

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