giovedì 27 giugno 2013

Gonzaga e sincronicità



"Considerata  superficialmente come un'autentica antitesi della causalità, la Sincronicità rappresenta di fatto una modalità di apparente "assemblaggio di fenomeni" attraverso il quale si arriva a coincidenze e a corrispondenze significative."


A Gonzaga!
Come due novelli Capitani di Ventura, Lucio da Trieste e G.G. da Bologna
cavalcarono il loro fido destriero
fino ai limiti del mondo da loro conosciuto.
Incontraron taluni oggetti misteriosi che furon da essi assai graditi:
coppe da sidro recanti arcaiche formule magiche..
..sovrammobili in bianca ceramica dalla (mal celata) cinese provenienza...
...ed un tostìn per abbrustolire lo verde seme, per poi ottenere lo vin d'Arabia
"che ti permette di disarcionare quaranta cavalieri e di soddisfare altrettante donne".
E per terminàr, due robusti mortai africani, recanti seco una pergamena vergata da un dotto sapiente che li collocava nell'anno del Signore 1300.
Miracolo!
Splendidissimi oggetti nati prima del seme degli alberi dai quali provennero.
E dispendiosi quanto un carro colmo di sete orientali e misteriosi animali scolpiti nella giada!
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E la sincronicità?


La sera prima, leggendo un nuovo libro sulla storia del caffè avevo notato il mortaio di sinistra.
Mai visto prima in vita mia.
In quasi 200 pagine questo era stato l'oggetto che più mi aveva colpito.
"Vorrei proprio trovarne uno ad un mercatino antiquario".

Ma che bella coincidenza!
O no?

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