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la caffettiera del Regio Esercito (1940 circa)


Ecco a voi un altro esempio di come la ricerca dell'oggetto amato può assumere una connotazione a dir poco "magica".

Anni fa la vidi ad un mercatino, e complice lo zaino stracolmo di altri "apparecchi atti ad estrarre il caffè", l'abbandonai al suo destino.
Poi.. due settimane fa.. il suo ricordo fece nuovamente capolino.
Ed il giorno dopo, eccola li che mi aspettava, buttata in una scatola di cartone dietro al banchetto e sepolta da decine di oggetti da cucina.

Mi chiamava.
Ed io ho risposto: "OBBEDISCO!"
Questa macchina faceva parte di un set da Campo per gli ufficiali; una bella cassa, completa di distinta, con gli elementi separatori in legno per riporre ogni oggetto al suo posto.
La cassa non c'era, ma chissà... magari un giorno...

Ricordo ancora l'imbarazzo che provavo durante le Esercitazioni, quand'ero Sottotenente, e mangiavamo su una tavola con tovaglia e cameriere annesso, mentre la truppa usava le gavette seduti su qualche masso...
Credo di aver iniziato proprio in quel periodo a costruire la mia coscienza sociale!
La macchina qui presente è in alluminio, ed il filtro - infusiere veniva sollevato dopo un numero sufficiente di minuti, direi almeno quattro.
I manici reclinabili servivano a contenere gli ingombri durante il trasporto.

Internamente è nuova, 
mai usata, 
e così rimarrà.

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Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

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