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Agrolux : l'ungherese "a vuoto"


 
 Johannes Brahms ci introduce con gioia esplosiva alla visone di questa piccola Agrolux.

Ungherese... come la sua celeberrima Danza n°5 in G minore.

Giorgio la teneva abbandonata in un garage...
Ed io lo sapevo...

Ma portamela a Gradisca che la voglio provare!
No?
Non consideravo il fatto che non era perfettamente sana, e che le guarnizioni avevano subito una cottura sconsiderata... una quarantina d'anni fa.
Dopo solo 4 ore di pulizie ed imprecazioni irripetibili, eccola qui, pronta a fare il suo sporco lavoro!
La resistenza di 300 Watt scalda rapidamente l'acqua ; il vapore così creatosi la sospinge verso il recipiente superiore.
Una volta tolta l'alimentazione elettrica, il repentino raffreddamento crea del vuoto nel recipiente inferiore, risucchiando rapidamente l'infuso verso il basso.
La macchina non sarà bella da vedere con tutto quel teflon bianco... 
Ma almeno funziona!

Il caffè ottenuto?
Lasciamolo agli ungheresi.
La colpa è tutta mia: avevo il terrore che la boccia inferiore mi esplodesse in faccia e quindi non ho lasciato i canonici 2 minuti di infusione, con la resistenza scoperta..
ma il colore del caffè è veramente poco invitante.
Assomiglia ad un the, direi un Twinnings Earl Grey...
Miele, il gatto, osserva da dietro la finestra i miei esperimenti, e si interroga sulla natura di quel fischio insopportabile che sente da qualche minuto... 
oops! Scusami!
E' il fischiotto della Agrolux, otturato in origine e ripristinato con metodi "chirurgici".

Per completare l'opera, ecco a voi il video di questa mia "piccola pazzia".




Ps: la macchina è in vendita completa di teflon e cavo di alimentazione.



Il gatto non è incluso.


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