venerdì 25 marzo 2016

Caffexpress... Oh My God! (OMG)

Ma che bellezza le istruzioni della Caffexpress in inglese!
I maniaci delle tecnologie d'epoca godranno (assieme a me) del disegno in sezione.





I tre fratelli Bialetti


STORIA DEI TRE FRATELLI BIALETTI

I tre fratelli Alfonso Camillo e Cesare nacquero rispettivamente nel 1888-1891 -1894 nel comune di Casale Corte Cerro frazione Montebuglio.
 Alfonso giovanissimo emigrò in Francia nel 1905 / 1906 dove imparò il mestiere di fondere l'alluminio a gravità che gli sarebbe poi servito in futuro; tornato in Italia sviluppò l'esperienza di fonditore in varie attività. Dal 1929 al 1933 lavorò presso i fratelli Camillo e Cesare nell'attività che avevano fondato nel 1926 a Piedimulera col nome di F.lli Bialetti Detta attività prese poi il nome nel 1932 di Metallurgica Lombarda Piemontese incorporandosi con la Montecatini.

Nel 1934 Cesare e Camillo aprirono sempre a Piedimulera una nuova industria di nome S.A. Flli
Bialetti sempre per la lavorazione dell'alluminio fuso e in lastra.
Nel 1937 Camillo uscì dalla società e si trasferi a Gravellona Toce; nel frattempo dal 1934 il fratello Alfonso iniziò a Crusinallo una nuova attivita per la fusione della caffettiere sfacettata che diventerà poi Moka Express con l'avvento del figlio Renato.

Cesare Bialetti continuò la sua attività costruendo per prima la caffettiera Vesuviana 1943/44 con tutta luna serie di caffettiere che seguirànno negli anni futuri con la collaborazione dei figli Ambrogio e Giacomo nel nuovo stabilimento “Officine Meccaniche Gozzano, Brevetti Bialetti” fino al 2005. Dopo tale data la dicitura “Brevetti Bialetti” venne ceduta alle Industrie Bialetti.






Si ringrazia il sig. Giacomo Bialetti per le informazioni e la documentazione.


domenica 13 marzo 2016

La Aeternum di Sanvitale.

Nel 1981 Salvatore Sanvitale brevettò una delle sue più belle caffettiere.
Non ne conosco il nome purtroppo, ma fu prodotta a Lumezzane dalla Aeternum.

Acciao inox.
Eterna.
Indistruttibile.
Senza guarnizioni.
Questa geniale caffettiera mi fu regalata da Franco Balzarotti qualche anno fa.
Ed ora è quella che uso ogni mattina per il mio piccolo rito personale..
 Semplicità.
Razionalità.
 4 pezzi distinti.
 Notate il filtro microforato... 
Per chi vuole il caffè molto forte un vero must!
Basta utilizzare caffè macinato per espresso.

Notate pure il forellino posto presso il bordo del bicchiere....
E le bordature indicanti il numero di tazze..
 Come per la Kicca si riempie il bicchiere e poi si gira il contenitore esterno, quello con il manico..
..lo si fa scendere tenendo il bicchiere con l'acqua dal basso e poi si ruota il tutto.
 L'acqua rimarrà imprigionata dall'effetto ventosa del vuoto, creatosi nella sommità leggermente conica del bicchiere.
 ...si aggiunge il caffè...
..e si fa scivolare il filtroall'interno.
 Si chiude il tutto con il tappo che in realtà serve solo a mantenere il filtro in posizione.
 E via sul fuoco!

Quando l'acqua inizierà ad evaporare, il vapore andrà a spingere l'acqua stessa attraverso il forellino.
Da lì salirà lungo il fianco del bicchiere fino a raggiungere il caffè.
E via via a salire... con profumi e borbottìò degno di una buona moka...
Ma senza in rischio di bruciare il sapore della bevanda.
 Non si trovano facilmente purtroppo:
se la vedete prendetela al volo!
Usatela.
Sorridete.


Caffè Lazzarelle

Con colpevole ritardo pubblico le mie impressioni su un caffè davvero particolare.Diverso.
La mia amca Flavia me lo diede qualche mese fa:
"provalo, è un progetto interessante".
Caffè prodotto dalle detenute di Pozzuoli.
 Oggi l'ho assaggiato.
Ero preoccupato....
Il solito sottoprodotto carbonizzato?
 Ed invece ecco una piacevole sorpresa!
Buono.
Davvero buono.
Note spiccate di liquirizia, e cacao amaro.
Brave ragazze, la qualità paga, e aiuta a vivere meglio!!!
Se volete regalarvi un buon caffè e dare un aiuto a queste donne... fatelo.

domenica 14 febbraio 2016

Elettrexpress Fiorensoli - A.M.E.R. (parte 1)

La Ditta Elettrexpress produsse negli anni '20 a Torino le celeberrime Macchine per caffè espresso A.M.E.R. (Apparecchi e Macchine Elettriche per Riscaldamento.)
Belle ed eleganti macchine da bar a colonna, in concorrenza con le Pavoni, le Victoria Arduino, le Snider, le Universal... ed altre 100!
Ma in questo blog non parlo di quei bidoni ingombranti...
 Come ogni altra azienda concorrente anche la A.M.E.R. produsse una versione ridotta e casalinga dei loro prodotti.
La loro scelta coraggiosa e alternativa fu quella di tentare di replicare al meglio delle possibilità dell'epoca un apparecchio che ricordiamocelo necessitava di una patente specifica essendo comunque un generatore di vapore in pressione (e gli scoppi di caldaia per incauta gestione furono comunque parecchi).
Quindi doveva soddisfare dei requisiti opportuni di sicurezza.
 La Elettrexpress qui sotto rappresentata assomigliava davvero ad una macchina da bar "mignon".
Due caffè al minuto! 
Un record casalingo direi.
A.C. Fiorensoli il nome del proprietario e inventore.
Abdon Claudio Fiorensoli.
Per anni abbiamo ammirato la pubblicità, chidendoci se prima o poi ne avremmo mai vista una..
E finalmente il sig. Rocco mi ha inviato queste belle immagini.
 Notiamo che purtroppo il pomellino per il bloccaggio del portafiltro è assente.
 Il marchione stampato sul mantello esterno in stile Victoria Arduino...
 E una spettacolare vista dall'alto che ci permette di ammirare la qualità costruttiva generale.
Ma come funzionava?
La parte superiore era il serbatoio d'acqua.
Quella inferiore la caldaia vera e propria.
Mediante la valvola che andava aperta tramite il volantino in legno si inseriva in caldaia la quantità d'acqua necessaria per 2 caffè più un piccolo eccesso per il vapore necessario alla spinta.
Quindi si collegava la spina della corrente e molto rapidamente la resistenza portava l'acqua in ebollizione e produceva il famoso doppio caffè in un minuto.
Aprendo la valvola si interrompeva il flusso e il vapore di sfiato veniva comunque contenuto dal coperchio necessario a prevenire eventuali scottature a viso e braccia.
A quel punto si doveva interrompere l'alimentazione elettrica, svitare il blocco del filtro, rimuovere i fondi esausti e preparare un'eventuale secondo giro di caffè.

Complicato?
(continua...)

sabato 13 febbraio 2016

La Cappuccina in video

Una delle più belle macchine da caffè anni '60! Bella e funzionale.
Usate le vostre caffettiere antiche... non tenetele solo a prendere polvere!


Mi piace la Mona

Si, questa caffettiera a sifone, detta anche vacuum, mi piace davvero tanto.
E' in vendita su un noto sito d'aste in Francia a 70 euro.
 Una Mona così bella non si trova spesso.
Direi senz'ombra di dubbio che questa è la Mona che più mi ha emozionato in tanti anni (anche se non ne ho viste così tante in realtà).
Chiaramente per chi risiede nel nord est dell'Italia ci potrà essere un qual certo imbarazzo nel leggere questo post.

Ma vi assicuro che non c'è alcuna malizia.
(per maggiori spiegazioni cliccate qui)

Ecco che dopo tanti anni si riesce a comprendere il significato recondito di questa famosissima canzone, hit degli anni '90:
I Pitura Freska impazzivano per questa caffettiera!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...