Passa ai contenuti principali

Lagostina Express: una "spremuta di caffè".



La Lagostina è senza alcun dubbio uno dei marchi storici più famosi in Italia.
Ennesimo esempio di impresa di successo nella ristretta zona di Omegna.
Come tutti abbiamo almeno una caffettiera Bialetti in casa... così tutti abbiamo almeno una pentola Lagostina!
Per Storia e curiosità riguardanti le vicissitudini aziendali cliccate su questi link:
 
 Il 4/02/1956 la Lagostina brevettò una caffettiera:
il brevetto 57066 aveva per titolo
"Caffettiera, in particolare per uso domestico, atta alla preparazione di dosi differenti di bevanda, a predeterminata concentrazione".

Qui sotto abbiamo la fortuna di poter leggere direttamente la versione italo-svizzera del brevetto.






 Questa caffettiera era realizzata in acciaio inox, una vera e propria rivoluzione per quegli anni.
Nel 1956 la maggior parte delle caffettiere erano fatte in alluminio o le più pregiate in ottone cromato.
Immaginate la difficoltà di progettazione e di assemblaggio per un materiale così innovativo!
Qui sotto possiamo notare gli elementi costitutivi della Lagostina Express.

 Le stesse immagini,anche se leggermente modificate nella zona filtro, le possiamo osservane in un brevetto registrato nel 1958 in Spagna.
 Il 27/03/1957  venne registrato anche il Brevetto 135641 per marchio d'impresa con la dicitura "Lagostina Espresso".
 Inoltre l'8/04/1957 la Lagostina brevettò (136864) la "spremuta di caffè" per caratterizzare le sue caffettiere.
 Da una pubblictà del 1956 scopriamo che la Lagostina Express era "la maggiore aspirazione della massaia": opinabile, ma in linea con le roboanti pubblicità coeve della Bialetti.


Ed ora un capitolo buio, una tragedia epocale, l'equivalente del diluvio biblico per noi poveri collezionisti...


"Attenzione! Sorprendente riabilitazione delle vecchie caffettiere. 
Anche una "napoletana" di latta può valere 600 lire! Chiunque si presenti alla ditta Caudano con una vecchia caffettiera (anche la cuccuma della nonna), di latta, di alluminio, di rame, di ottone, con una qualsiasi napoletana anche se ridotta ad un rottame potrà beneficiare dello sconto di lire 600 sul prezzo di vendita di listino della famosa Caffettiera Lagostina Express (lire 4900) tutta di acciaio inossidabile.

Quante meraviglie furono così distrutte?
Quanti oggetti di altissimo valore storico, faticosamente sopravvissute a due guerre mondiali furono "rottamate"?
Non lo sapremo mai.
Ma fa male, credetemi, fa davvero male.


Dopo una così lunga presentazione, finalmente ecco la Lagostina Express in tutta la sua bellezza!
Le difficoltà di fotografare l'acciaio curvato mi erano ben note, ma mai come in questo caso ho dovuto "battagliare" per poter cogliere e trasmettere la bellezza e la purezza di queste forme.












 Lo so. Avrei dovuto descrivere ogni foto. Ogni particolarità tecnica.
Ma vi avrei distratto dalla poesia di ogni singola immagine.


Ma funziona ancora?
Si riesce anora a preparare un buonissimo caffè con la Lagostina Express?
Giudicatelo voi.
 
 

Fonti: Ufficio Marchi e Brevetti - Oficina Espanola de patentes y Marcas - European Patents Office - Catalogo Caudano 1956 - Sito Lagostina - Wikipedia.

Post popolari in questo blog

Sostituire la guarnizione di una caffettiera: il piccolo tutorial

Monitorando le chiavi di ricerca ho notato 2 cose:
tante persone non sono in grado di sostituire una guarnizione (mica siamo tutti esperti manutentori...)tante persone, anzi tantissime, vorrebbero sostituire la guarnizione della MokonaBialetti; il motivo non lo capisco visto che la mia Elektra spara da 4 a 6 caffè giornalieri da più di tre anni, e non l'ho mai sostituita. Possibile che si sia risparmiato anche sulla GOMMA durante la progettazione di quella incredibile macchina ??
Cambiare una guarnizione è molto semplice quando la macchina non è rimasta ferma per tanti anni: si fa leva con un coltellino (attenzione!) , la si toglie tutta intera, e si rimette la guarnizione nuova.
Poi vanno fatti un paio di caffè a vuoto, prima solo con acqua e poi con il caffè, per dare modo alla gomma di modellarsi e fare una buona tenuta.

L'amico Darril mi ha chiesto ieri lumi sulla sostituzione per una Ballarini, e viste le condizioni "granitiche" della mia guarnizione, ho colto la pa…

Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per …

Caffè: analisi della mancata evoluzione gustativa italiana (1884-1984)

Voglio sollevare un velo.
Voglio raccontare in breve una storia triste, sotto gli occhi di tutti da fin troppi anni.
E lo farò partendo da una domanda:
perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo?

Facilità d’uso. Costo dei materiali. Resa gustativa in tazza.

Perché il caffè-filtro è il metodo di preparazione del caffè più usato al mondo.. tranne che in Italia?

Partiamo con un po’ di storia…
Nel 1884 Angelo Moriondo (link)
presenta all’esposizione di Torino (link)
la sua invenzione : una grande  macchina da caffè a pressione di vapore capace di produrre centinaia di caffè all’ora.

Già Loysel nel 1861 aveva tentato la strada della produzione di caffè di massa con il suo enorme e certamente meno pratico percolatore idrostatico.

La differenza nella macchina di Moriondo stava tutta nella spinta del vapore in pressione (circa 1,5 bar) che conferiva al caffè un gusto decisamente nuovo: il sapore amaro e bruciato
Era nato il caffè Espresso.
Questa invenzione rivoluzi…