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Rarità di un oggetto


Spesso le diatribe e le faide interne al mondo dei collezionisti nascono sul concetto di “rarità”.
Vorrei quindi fare una considerazione su questa questione complessa: 
la rarità di un oggetto può essere 

1.       Soggettiva
2.       Oggettiva
3.       Completamente errata

Partiamo dalla Soggettiva: per una persona che non ha mai visto prima una caffettiera “strana”, essa può essere rara, anche se poi su Ebay o ai mercatini se ne trovano a decine..Oppure un collezionista francese potrebbe considerare rara una macchina ungherese.. Oppure un collezionista del nord-est potrebbe considerare rara un’Atomic Robbiati…  Tutti ci siamo passati da questa fase, io ho una cantina stracolma di caffettiere pseudo-rare, che al momento dell’acquisto però sembravano…rarissime.

Diversa è la questione oggettiva: una caffettiera è rara quando cerchi quel modello specifico e non lo trovi in nessun modo, anche pagandola grosse cifre. Volete un esempio? Cerco una macchina da caffè vacuum Napier, possibilmente in argento, ma anche in vetro e ceramica andrebbe bene.

 Oppure vorrei un trenino caffettiera Toselli… 


Sono rari, perché non si trovano facilmente. Anzi, neanche difficilmente.

Quando sei un grande ricercatore (ebbene si, mi ritengo tale), hai una esatta percezione del mercato interno o dei mercati esteri, e spesso lo stupore fa capolino quando osservo delle aste al limite dell’assurdo, dove persone inconsapevoli si contendono delle macchine da caffè non rare, in pessime condizioni, spinti dalla percezione soggettiva che hanno dell’oggetto.

Per questo motivo sorrido (e taccio), quando al mercatino dell’usato di Gradisca mi dicono che una Letizia è un modello “molto raro, da collezione”.


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