sabato 10 aprile 2010

Sostituire le guarnizioni del pistone dell'Elektra Microcasa a leva: il tutorial


Pronti?
Via!
In tanti mi hanno chiesto di descrivere la sostituzione delle guarnizioni del pistone, e memore di un approccio "fantozziano" di qualche anno fa, e contrariamente a quanto scrivono i colleghi americani, ho voluto disassemblare completamente il pistone.
La risposta alla vostra domanda, se ve la siete posta, è si: si possono sostituire lo stesso le guarnizioni, senza rimuovere la molla, ma preparatevi a vivere un'esperienza "mistica".

Quindi ecco qui quello che vi serve:
  • Pinza per rimuovere gli anelli seeger
  • Grasso "55" Rhodorsil
  • Morsetto di buona qualità
  • Cacciaspine (anche un chiodo senza punta va bene...)
  • Martello di gomma
  • Cacciavite
  • Spessimetri o lame similari
  • Un paio di spessori in legno
Per prima cosa togliete gli anelli seeger dai perni e comprimete la molla.
Il punto di appoggio superiore non dovrà essere quello di questa foto, ma l'altro indicato più avanti; avrete un migliore allineamento. Basta comprimerla poco, per liberare il perno più sottile che verrà via con un paio di martellate.

Ripulite tutti i residui di grasso, sfilate la molla e con un cacciavite togliete la guarnizione a "V" superiore.
Attenzione al labbro che dovrà essere rimontato verso il pistone, non verso la molla.
Potrà essere utile l'utilizzo di un paio di lame di un spessimetro per mantenere sollevata la guarnizione su più punti. La bollitura delle guarnizioni aiuta sicuramente, le rende più morbide e malleabili, ma sono riuscito comunque a montarle "a freddo".

Prima dell'inserimento ingrassate con cura tutta la guarnizione, e non preoccupatevi se non entra: è normale così. Inserite prima solo una parte nella gola del pistone e poi fate forza sul bordo della gomma un pò per volta: tempo un paio di minuti e ce l'avrete fatta.

La guarnizione inferiore a "W" è più semplice da inserire: ripetete quanto sopra.

Ecco terminato il montaggio: tempo stimato senza aver troppa fretta circa 25 minuti.
Qui sotto ho evidenziato il punto di appoggio corretto del morsetto (frecce rosse).
Durante la compressione è indispensabile riallineare il foro indicato dalla freccia verde con l'intaglio superiore, per riuscire a re-infilare il perno (e ricordatevi della leva! ho dovuto fare l'operazione 2 volte...).

Quando avrete riassemblato il tutto ed ingrassato in abbondanza dovrete infilare  il pistone nel cilindro della macchina: non entrerà.
Fate qualche tentativo, ma sembrerà impossibile l'accoppiamento..
Inclinate su un lato il pistone e con l'unghia infilate circa un centimetro del bordino della guarnizione dentro il cilindro; poi iniziate a ruotare il gruppo pistone tenendo l'unghia (o una lama non tagliente sottilissima) premuta sul bordo: entro un paio di minuti la prima guarnizione a "W" sarà entrata. Quella a "V" è addirittura più difficoltosa, ma visto che siete in ballo... Calma , sangue freddo ... ce la farete!
Raccomando 2 risciacqui  abbondanti con macchina ben calda; l'eccesso di grasso verrà lavato via e sarete pronti per i primi caffè.
Ce ne vorranno almeno una decina per raggiungere il top.
E come sempre... buon caffè!

3 commenti:

  1. URCA che tutorial!

    Complimenti sinceri Lucio, ottimo lavoro... utilissimo anche per quelli che sono alle prime armi con questo meraviglioso gioiello, consentimi il termine, termo-meccanico!

    Roba che quasi quasi vien voglia anche a me di comprare una MCAL :-O

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  2. Sono dubbioso... ahahhah! più macchine a leva possono convivere... ma E61 e leva... va a finire che una delle 2 diventa un soprammobile.

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  3. Magari E61 per me potrebbe voler dire Nokia, che con una MCAL a fianco formerebbe una bella coppia... PRIMA UN CAFFE' O UNA TELEFONATA?
    :D :D :D

    (sembra quasi una di quelle frasi che scrivono nei motori di ricerca per arrivare al tuo blog!)

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Simpatica intervista alternativa

 Buona lettura! 😁 https://mag.sensaterra.com/it/2021/01/14/il-collezionismo-piu-di-700-caffettiere-antiche/