mercoledì 12 febbraio 2014

Tamper per moka?


Oggi ho visto questa ... questa... questa........ cosa.


Un tamper per moka.
Bellissimo.
Lo consiglio a tutti quelli che bevono il loro petrolio quotidiano pressando il caffè nel portafiltro.
Bleah!!

6 commenti:

  1. domanda da profano: ma se faccio il caffè nella cogoma (caffettiera) e poi lo dimentico li dentro per qualche giorno perchè vengo malauguratamente tediato da altre faccende, posso berlo comunque o il caffè di cogoma (caffettiera) può produrre indesiderati effetti collaterali se bevuto a troppa distanza dalla data/ora della sua produzione?
    insomma ha scadenza il caffè di cogoma (caffettiera), al di là del fatto che probabilmente si è raffraddato nel frattempo....
    grazie mille per l'eventuale risposta
    e ancor più mille grazie nel caso in cui la risposta non sia un poco amichevole (ma comprensibile) mandamento a un paese qualsiasi.
    marco

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    1. Ciao Marco,
      qui ci vorrebbe un esperto biologo..
      Secondo me il caffè lasciato nella moka diventa un ricettacolo di batteri: i fondi esausti si riempiono di muffe dopo circa 3 giorni, ma dipende dalla temperatura esterna (più caldo... più batteri).
      mettilo in un recipiente chiuso e conservalo in frigo, molto meglio.

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    2. Accidenti!
      un ricettacolo di batteri...non credevo che di correre questo rischio.
      Ma è forse questo il motivo del sapore anomalo che percepisco al palato quando bevo caffè stantio?
      se rimedio a questa proliferazione di microrganismi riponendo la moka nel frigo assieme al suo contenuto non vado forse incontro al rischio di infragilimento della moka stessa? ricordo che i metalli posti a temperature rigide perdono molto delle loro caratteristiche meccaniche (resilienza, durezza, resistenza a fatica e modulo elastico).
      nouvamente grazie per un eventuale risposta a questo mio dubbio attanagliante!
      Marco

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  2. Caro Marco, come dicono a Roma.. me stai a cojoná? Se hai un frigo a -273 gradi kelvin forse puoi incorrerre in tale remota eventualitá. Metti il café in un tupperware.

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    1. La mia era una domanda lecita in quanto sono un detrattore dei tupperware (foraggiano i petrolieri e le realtive lobby, inquinano allo smaltimento e soprattutto modificano il gusto del prodotto in esso riposto)
      mai quindi userei un contenitore del genere per conservare il caffè nel frigorifero.
      E comunque ricordo che non serve andare a -273 gradi Kelvin per modificare le proprietà fisiche dei metalli; rammento infatti che le navi rompighiaccio che navigano in acque con temperature ben superiori a quelle da Lei citate, hanno degli accorgimenti costruttivi della chiglia, ed in generale di tutta la parte sommersa, atti a prevenire i fenomeni da me menzionati!
      quindi ribadisco il mio più che lecito dubbio di cui chiedo un dipanamento incontovertibile!
      ringrazio
      Marco

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  3. Sig. Marco, mi associo in pieno al domanda romanesca del Del Piccolo, seppur non ne condivida i toni.
    Non credo, anzi son convinto, che questo blog non sia il luogo sul web più adatto a disquisizioni sui materiali delle navi e le loro proprietà in funzione della temperatura. Ovviamente non mi addentro nel discorso perchè la mia estrazione è tutt'altro che tecnica.
    Però la mia seppur modesta cultura e conoscenza dell'uomo, mi consente di riconoscere il carattere denigratorio e canzoniero dei suoi interventi. Lei assomiglia molto a quella parte di popolazione che trova soddisfazione nel mettere naso e becco in tutte le questioni credendo di esser simpatico o quanto meno di suscitar interesse.
    La prego: continui pure nella sua convinzione, ma non su questo blog, che sono anni che io seguo con interesse e che mi concede regolarmente dei momenti rilassanti, piacevoli e perchè no, acculturanti.
    Sperando di non averla offesa ma solo illuminata
    saluto
    Enrico

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Simpatica intervista alternativa

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