domenica 10 aprile 2011

La Velox di Rino Cazzanti





Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!

Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà
il silenzio che ti fa mia!

Il nome suo nessun saprà
E noi dovrem, ahimè, morir, morir.

Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!

Il 7 marzo 1922 il sig. Rino Cazzanti registrò con il fascicolo 23462 presso la Procura di Milano il marchio "Velox" per "macchinette da caffè espresso per famiglia".

Iniziò quindi a produrre una delle macchine a spirito più ricercate dai collezionisti.

Cos'ha di speciale la Velox?
E' rara. anzi rarissima.

In queste condizioni poi...
Eccellente.
Da 6 tazze poi... 
immensa! unica!
L'altro motivo per il quale è ambitissima è la sua bellezza oggettiva.
E dirompente!
Ogni suo particolare trasuda storia e amore.

Quante Velox ci saranno in giro per il mondo?
Qualche decina?


Una delle più belle è questa: come spesso accade il proprietario è un fortunato collezionista felsineo,
io ho solo avuto l'onore di ridarle un pò di lucentezza.

Ammiratela in tutta la sua perfezione.
L'anello portacaldaia basculante consentiva di inserire agevolmente il beccuccio nella caraffa a servire.
La guarnizione è quella originale, e tutt'ora è odorante di gomma stracotta.

Il pomello in legno ci ricorda la forma di un turbante indiano. Ergonomico ed anch'esso perfetto.
I segni inequivocabili di una pinza sul nottolino di bloccaggio mi rattristano, pensando a quanti ignorano le più elementari tecniche di restauro.
Come sempre ringrazio la buona sorte che mi ha regalato delle "ore liete" con questa anziana signora.

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