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Elektra Microcasa Semiautomatica



"I had a dream."

Si, da quando ho iniziato a scoprire l'universo delle macchine espresso "da casa", un pensiero mi perseguitava: trovare un degno sostituto per la mia Elektra Microcasa a Leva.
Ed in cuor mio conoscevo già la risposta ai miei dubbi..
Ho atteso pazientemente, fino a quando non è arrivata, al prezzo e soprattutto nelle condizioni confacenti alle mie aspettative: comprensiva di base e macinino.
Traditore!
Il mondo degli appassionati della Leva (senza distinzione di marche) si chiederà il perchè di questa scelta.
Ve lo spiego subito, così evitiamo ogni tipo di equivoco:
il motivo è "il caffè".
Ebbene si, sono ancora alla ricerca del caffè perfetto.
Preparato però con una macchina unica nel suo genere.
Sono ancora nella fase della pulizia interna ed esterna: la macchina è del 2004 ed il precedente proprietario l'ha un pò maltrattata.
D'altronde siamo tutti capaci di comprare una macchina nuova!
Ma volete mettere la gioia di smontarla un pò alla volta per capire com'è fatta e come funziona?
Questa Meraviglia è fatta bene e funziona..bene.
Qui sotto vediamo il tamper costruito lo scorso anno dal Professor Moretto (che ringrazio nuovamente).
Quello originale in plastica (sottile!) è davvero imbarazzante e privo di ogni logica, ma come mi disse anni fa un caro amico "tanto dopo se un vòl se pol tòr quel che più ghe piase".
L'assieme filtro-portafiltro vale metà prezzo della macchina: pesante, corposo, con un manico in bakelite rossa veramente "lussurioso".
Qui sotto una delle mie tante prove: evitiamo commenti per cortesia, la perfezione arriverà.
Magari tra sei mesi. Ma arriverà, statene certi.

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Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
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Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
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Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

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