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La Simerac ad alcool...esiste!


Le leggende metropolitane si autoalimentano, ingigantendosi ad ogni racconto.
La Simerac ad alcool... per anni oggetto di racconti fantasiosi di qualche collezionista malinconico, spesso frutto di qualche bicchiere di birra di troppo.
Ne vidi una anni fa, ma messa talmente male da sembrare un mix di modelli male assortiti.
Poi... qualche mese fa eccola comparire oltreoceano, ad un prezzo inaudito.
E l'asta ne lievitava il prezzo di giorno in giorno, mandandomi in depressione..
 Come per il ciclista (non dopato) che intravede il traguardo sulla cima di una ripidissima collina, le giornate trascorrevano lentamente, avvicinando il termine delle offerte.
Ce la farò?
Non ce la farò?
E quando mai me ne ricapita un'altra?
 Alla fine ho ceduto... ho passato la mano al notissimo collezionista plurimilionario G.G. , il quale non avendo alcun limite di spesa è riuscito a sbaragliare la concorrenza più accanita.
E' il bello di Ebay!
Basta pagare.
Basta pagare più degli altri.
 Poi, con una punta di sadismo, me l'ha inviata, per una pulizia accurata.

0145 recita il n° progressivo inciso..
Questa Simerac fu un tentativo di contrastare il bestseller dell'epoca, l'Aquilas, ma probabilmente arrivò tardi, a ridosso del 1939, anno funesto per il mondo intero.
Dopo il 1945 la Simerac cessò probabilmente di esistere.
Per questo motivo possiamo supporre che codesta macchina è una vera rarità.
Il tappo mostra in rilievo l'ultimo marchio della Simerac, quando venne acquisita dalla F.E.R. e la produzione si trasferì da Ferrara a Milano
La macchina non presenta particolarità tecniche...
...nonostante ciò dopo 74 anni (o più) mantiene ancora intatto un fascino quasi inarrivabile.

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Attrezzature occorrenti:
Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argentoPaglietta in ferro
Carta assorbente tipo ScottexGuanti in gomma (nitrile)Sapone liquido per piattiAlcool denaturatoStracci puliti
Una dose massiccia di pazienzaQualche litro di olio di gomito
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Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
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