Visualizzazione post con etichetta Simerac Ferrara. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simerac Ferrara. Mostra tutti i post

sabato 17 novembre 2012

Simerac... completa



Oggi vi voglio deliziare con le foto ricevute da un amico appassionato: una splendida Simerac completa dei vari accessori quali il bollilatte ed il pentolino.
Manca la Teiera, ma non è il caso di formalizzarsi troppo.
Più o meno 90 anni fa questo trittico venne prodotto a Ferrara dal rag. Cotechini.
Con la stessa base elettrica si potevano riscaldare più recipienti, con un bel risparmio rispetto all'acquisto delle apparecchiature separate.
Questi sono i primi modelli prodotti, lo si intuisce dalla conformazione della caffettiera e dai manici e pomelli in legno verniciato.
Un'altro elemento utile alla datazione rimane sempre il disco di alluminio del tappo con la scritta verniciata (e mi raccomando, non pulitela, non lavatela, altrimenti si scolorerà irrimediabilmente!)

giovedì 23 febbraio 2012

La Velox... alle origini.



La storia delle macchine ferraresi è ancora parzialmente coperta da mistero.
E quello che si è scoperto è principalmente frutto dell'entusiasmo e del gran lavoro di Alberto Cavallaroni, uno dei pochi collezionisti italiani di caffettiere (ferraresi) degno di essere definito "esperto".
La Velox che tutti conosciamo nasce a Ferrara attorno agli anni '20
(poi Alberto ci fornirà sicuramente i dettagli...)
Nella mia collezione non ho Velox d'epoca.
Sono brutte.
Non le sopporto!
Le Velox di Ugo Malagò...
Ma questa... questa è un sogno!
Una pre-Simerac?
Prima di Malagò ci fu l'ing. Marchi che nel 1912 (più o meno.. prima o poi ve ne darò conferma) brevettò questa macchina spettacolare (brevetto 2134).
Poi, forse, cedette il marchio a Malagò.
Che piedini! Mi sento un pò feticista...
Toh, la macchina è punzonata 0004... fantastico!
Anche il filtro è semplicemente perfetto
I miracoli accadono.
Quindi perchè non sperare di trovarne una prima o poi?
(no, non è mia, e non vi dico a chi appartiene, certi segreti non si rivelano neanche sotto tortura, ahahah!)

domenica 12 dicembre 2010

Officine S.I.M.E.R.A.C. Ferrara , modello Ideal Express

 S.I.M.E.R.A.C.

Società Industriale Materiale Elettrico Ragionier Antonio Cotechini


Certe macchine del caffè lasciano il segno.
Nell'immaginario collettivo, nella Storia, o nel Cuore del piccolo collezionista.
Il "padellone" Simerac è sicuramente una di queste.
Colpa anche della copertina dell'edizione italiana del raro libro di Ambrogio Fumagalli, mi sà.

Non mi è mai piaciuta, anzi, quando mi è stata segnalata, il mio primo pensiero è stato quello di proporla a chi la cercava da sempre: il celeberrimo "principe del foro felsineo" G. G.

Poi come spesso accade, la macchina ha preso una deviazione verso la Venezia Giulia per una piccola restauratina.

Una volta arrivata... amore a prima vista! 
E mentre la smontavo, la rimontavo e la coccolavo in ogni sua più piccola parte, l'amore aumentava.
Che gioiello!
Che meraviglia!

Manici, pomellini e manopole sembrano di avorio, o di osso, ma in realtà sono in celluloide; probabilmente in origine erano più chiari.

I classici piedini Simerac a forma di zoccolo mantengono in perfetto equilibrio la macchina, e garantiscono la corretta areazione del sotto base.

Tutte le manopole sono terribilmente irregolari, come se non fossero state tornite ma modellate a mano.
Un tocco in più di "vintage" che aiuta a spezzare la perfetta armonia del metallo cromato.

Il tappo del caricamento acqua è pesantissimo e... bellissimo!

I manici laterali della "padella" sono in legno verniciato: le tre sottili incisioni sulla forma a botte allungata ben si armonizzano con il corpo macchina.
Le scanalature concentriche della padella servivano da raccogli goccia, per evitare di macchiare la tovaglia "buona" quando  l'apparecchiatura veniva portata trionfalmente a tavola per stupire gli ospiti.

La valvola di sicurezza posta sul cappello avvisava che la pressione all'interno della caldaia era ottimale, quindi agendo rispettivamente sulle valvole di ammissione, si poteva decidere se erogare 2 o 4 caffè.

Termino questa mia presentazione con 2 immagini rarissime: una cartolina pubblicitaria ed un estratto da un catalogo anni '30, quando la produzione si era già trasferita da Ferrara a Milano, ed iniziò la collaborazione con la Zerowatt.... ma questa è un'altra storia...
Immagini gentilmente concesse da Alberto Cavallaroni.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...