sabato 17 dicembre 2011

Alessi! (1)

A Crusinallo ci sono le montagne.
C'è un bel lago nelle vicinanze.
C'era la Bialetti...(sigh!)
E per fortuna c'è ancora l'Alessi.

Entrando verrete accolti da un Merdolino gigante (vedi qui sopra).
Un torrente scorre in mezzo alle due ali della fabbrica, e dona uno spettacolo surreale al visitatore.

Non vi racconterò la storia della Alessi.
I più curiosi potranno leggersela sul sito ufficiale.

Vi racconterò in sei (!) puntate cosa ho visto e soprattutto le mie emozioni.
Raccolta in una stanza di ragguardevoli dimensioni trova posto tutta la produzione attuale..
..come per esempio le miniature..
..e le caffettiere.
Acciaio e design.
Design ed acciaio.
Ogni singolo oggetto meriterebbe un post.
Ma in questa introduzione mozzafiato voglio solo invitarvi a sognare...
Chi non vorrebbe un servizio Bombè per stupire gli ospiti?
Io ho la fortuna di possedere la zuccheriera anni '50, e la uso giornalmente.
Oppure come non rimanere estasiati dinnanzi alla caffettiera napoletana 90018?
Oppure come non commuoversi con il bollitore di Sapper?
La realtà Alessi è veramente un qualcosa di diverso.
E' la dimostrazione che le idee, quelle buone, e la qualità, quella altissima, alla lunga.. pagano.


Alberto Alessi incarna lo spirito con il quale l'Italia potrebbe trovare una sua corretta dimensione industriale: non possiamo metterci in concorrenza con la Cina, 
non con oggetti di basso costo e di scarso appeal.

Ovviamente bisogna investire in progetti ambiziosi.
Bisogna essere lungimiranti.
Bisogna avere degli ottimi collaboratori.
Bisogna avere una struttura commerciale attenta alle richieste del mercato. 
Bisogna creare una "cultura del bello".
Bisogna avere coraggio.


Facile, no?
(continua)

lunedì 12 dicembre 2011

Siemens kaffee und teemaschine; meine liebe!

Ma è una teiera!
Si e no.
Vista, piaciuta, presa.
Bella da impazzire, l'ho contrattata poco o niente in quanto il venditore era veramente una brava persona...

Potevate usarla ottant'anni fa per preparavi una fumante tazza di tea ( o tè, o the che dir si voglia) oppure di caffè.
Il processo di estrazione per bollitura è il più antico in assoluto, e ancor oggi si trovano degli estimatori.
Datare questo gioiello nichelato non è semplice: dalla cura costruttiva però la immagino appartenere agli anni '30 o '40.
Anni di profondi cambiamenti socio-politici in Germania, avvenuti in seguito ad una crisi economica molto simile alla nostra attuale...

Anni di dittatura,
di voglia di riscatto,
di violenza,
di voler creare un mondo "perfetto",
di odio.

Ma tra una vetrina infranta ed una marcia in allegra compagnia, anche il nostro amico "Franz" trovava il tempo per sorseggiare un buon caffè con la famiglia.
Gradisce, mia cara, un caffè fatto con il nostro "Perkolator"?
No grazie, lo preferisco bollito.
Usiamo la nostra amata Siemens!
(la signora non aveva tutti i torti!)
Lasciamolo in infusione per 5 minuti, poi solleveremo il filtro e lo potremo versare in più riprese senza alterarne il sapore!
Ne convengo mio caro sposo...
I fori del filtro fugano ogni dubbio: molto sottili...
Perfetti per il caffè.
Bastava ruotare delicatamente il filtro...
Inserire il nostro macinato...
Aggiungere l'acqua..
Attendere..
Versare..
Sorseggiare.
E se 400 watt vi sembrano pochi...
...immaginateli applicati esclusivamente all'interno di questa protuberanza:
il filtro vi si infilava, e grazie ai tre larghi fori superiori, si creava un moto convettivo che innescava un flusso continuo proprio all'interno del filtro.
Una sorta di pompaggio ricircolante... subaqueo!

Tanto di cappello ai valenti tecnici teutonici.
Semplicemente geniali.

sabato 10 dicembre 2011

Una macchina veramente... MOLTO BELLA

Toh! questa macchina mi sembra di conoscerla.
La OMG Mignon...è proprio uguale!
Purtroppo però è un clone cinese.
 Basta prenderla in mano per capire che è "robaccia".
Eppure costa 18.90 euro!
E poi questo simboletto posto sul cappello è proprio inquietante.
Cosa dovrebbe signiFICAre?
 Ma allora cosa rende così FIGA questa caffettiera?
Forse il nome....

venerdì 9 dicembre 2011

Velden

Orsù, andiamo a vedere i famosi "mercatini di Natale" austriaci!
La relativa vicinanza aiuta.. 

Velden è una scelta in questo periodo quasi obbligata: infatti è la città degli angeli!
Una volta arrivati, decidiamo di sorseggiare un buon caffè accompagnato da un succulento krapfen;
e cosa ti trovo?
Caffettiere, macchine espresso, macinini....
Quale destino!
Qui sotto mi potete vedere mentre sto "adorando" un macinino anni '50...
La Faema... "slevata" (priva di leve) per motivi di spazio, ben si accompagna ai 5kg di caffè Segafredo.
E' proprio vero... Velden è la città degli angeli... eccone uno!
Il freddo pungente era mitigato da decine di bracieri posti nelle vicinanze delle bancarelle.
Il lago Wörthersee è veramente meraviglioso: c'è tanto silenzio, pace; tutto è ordinato e pulito.
Il pranzo... alle 16: per fortuna il ristorante funzionava non-stop. Affamati come lupi, abbiamo mangiato anche i piatti!
Lo stinco, pur se diviso in due, era decisamente...sostanzioso.
E quando scende la sera...
..la magia ha inizio!
Se poi rientrando in Italia vi vorreste fermare a Villach, 
preparatevi ad una pioggia di luci e a nuvole di profumi culinari!
Che meraviglia l'Austria... quasi quasi mi metto a studiare il tedesco.
Magari mi danno uno spazio museale per esporre le mie macchine.
Magari.
 


sabato 3 dicembre 2011

Nel 1957... più o meno...

 ...Julie London figurava tra i primi posti della hit parade italiana con questa struggente canzone...
 Nello stesso (vago) periodo s'incontrarono un giorno a pranzo un gruppo di amici di Omegna e dintorni:

Cerutti Rosita della IRMEL al centro; 
poi in senso orario: Vercelli (tipografo omegnese) - 
Maulini (della Fornara e Maulini, accessori per rubinetteria) - 
Calderoni ( della bulloneria Calderoni, fratello o cugino della Calderoni pentole e posate) -  
(forse) Vistarini della omonima ditta che allora faceva componenti per la Lancia Automobili - 
Alessi Carlo (sviluppatore insieme al fratello Ettore della ditta Alessi) - 
Caldi (della ditta Girmi, frullatori e piccoli elettrodomestici) - Renato Bialetti (l'omino coi baffi) - 
Galli ( dell'omonimo salumificio della ns. zona) - 
Dora Meazza (della ditta Meazza e Masciadri).



Ringrazio Guido e Rosita per la foto e le preziose informazioni!

Anphore: la classica caffettiera express


Una caffettiera in stile ellenico.
Una caffettiera classica.
Ulisse avrebbe sicuramente usato questa Anphore... se solo il caffè fosse già stato scoperto all'epoca.
Per introdurre questo gioiello, sogno di ogni buon collezionista, vi invito all'ascolto di un classico della musica greca: Misirlou; prestatevi attenzione, perchè al termine del post ci sarà una simpatica sorpresa!


Φλόγα μου 'χει ανάψει μες στην καρδιά...
Αχ, Μισιρλού, μαγική, ξωτική ομορφιά
Τρέλα θα μου 'ρθει, δεν υποφέρω πια


Ha acceso la fiamma nel mio cuore...
Ah, mia cara ragazza, magica, esotica bellezza
Diverrò pazzo, non resisto più 


Quello che vi sto proponendo è un viaggio nel tempo.
No, non vi porterò in Magna Grecia...
...ma nella più bella Italia degli anni '60, quando le piccole fonderie facevano a gara per letteralmente "sfornare" prodotti originali, anzi, unici.
 Trovare questa caffettiera non è facile
Trovarla di queste dimensioni è difficile.
Trovarla in buone condizioni è molto difficile.
Trovarla con scatola ed istruzioni è difficilissimo.
Trovarla nuova, mai scartata... quasi impossibile.
 Quale emozione rimuovere delicatamente la carta d'imballo, e trovarla scintillante e maestosa!
Un grazie di cuore quindi a Guido, che mi ha permesso di aggiungere tale rarità alla mia raccolta.
Come sempre chiedo aiuto a chi ne sa più di me: di dov'era la CN ?
Sono sicuro che questa non fu l'unica caffettiera da loro prodotta.
Certo che qualche disegnino in rilievo potevano pure farcelo.. giusto per renderla ancora più "speciale"!
E dopo tante chiacchiere, eccola finalmente!
 Ottimamente bilanciata nelle forme, manico e tappo semplicemente perfetti.
Diametro del filtro molto allargato rispetto al numero di tazze: non la proverò mai, ma sarebbe sicuramente  in grado di erogare un buonissimo caffè.

Il camino è molto sottile, simile ai modelli in inox, frutto di una grande esperienza di fonderia. 

Notate il tappino terminale in inox, probabile esigenza progettuale.
Concludo con una versione anni '60 della canzone ascoltata in precedenza, suonata egregiamente dai Surfaris.
Il ritmo, rispetto al classicissimo di Dick Dale, è più sincopato e spagnoleggiante.

Ottima per iniziare al meglio la giornata assieme ad un caffè fumante.
Come quello che nel 1994 Jules e Vince bevevano a casa di Jimmie.

"Mmmm! Goddamn, Jimmie! This is some serious gourmet shit! Usually, me and Vince would be happy with some freeze-dried Taster's Choice right, but he springs this serious GOURMET shit on us! What flavor is this?"

Magari preparato con la Anphore... se ce l'avete.

Ma quante ne so???

Parecchie...almeno 12!

Attorno al lago D'Orta le fabbriche di caffettiere spuntarono come funghi durante gli "anni d'oro".
Molte famosissime.
alcune famose
poche.. semisconosciute.
Ma ce ne saranno sicuramente di più.

Partiamo con la gara..
(Andrea sei fuori concorso!)
  1. Bialetti
  2. Irmel
  3. Meazza e Masciadri
  4. OMG
  5. OMET
  6. Alessi
  7. Tracanzan
  8. Barazzoni
  9. Lagostina
  10. Alpu Puppieni
  11. Girmi
  12. TopMoka
  13. IpaRapid
  14. Guido Bergna
  15. Cane
  16. Fratelli Gemelli
  17. Ceramiche Laveno
  18. Alfonso Puppieni (ALPU)
  19. Fonderie Coppo & Nano
  20. Baldioli 
  21. Faco

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...