venerdì 18 marzo 2011

Mario Egi ed Andrea Ivo Novi: Multiexpres Egi Crema Caffè (2)

Ed eccoci ad affrontare in dettaglio il secondo sistema "geniale": quello di aumento della pressione di estrazione.
Una volta raggiunta la pressione desiderata (che io stimo in circa 2,5 - 3 bar), la valvola di sicurezza iniziava a fischiare: era giunto il momento di intervenire e spingere verso il basso il pomello nero, il quale permetteva all'acqua di attraversare il macinato e risalire lungo il camino.

Tutta la macchina risulta sovradimensionata per resistere alle maggiori pressioni in gioco.

La parte superiore trasparente è costruita in policarbonato, e non in vetro come potrebbe sembrare in un primo momento.

Il cucchiaino dosatore è marchiato Egi.
Qui sotto potrete mettere in pratica le lezioni di Tedesco apprese tanti anni fa... e leggervi le istruzioni.
Notate la grafica anni '60, curatissima in ogni dettaglio.



Concludo con un'immagine della mia macchina, color crema, meno "nuova" di quella del Prof. o di quella dell'Avv. (ebbene si, abbiamo fatto una pazzia collettiva).


Se la trovate in qualche soffitta polverosa, mi raccomando: non lasciatevela scappare!

domenica 13 marzo 2011

For your eyes only...


Vi invito a vedere la mia ultima presentazione fotografica:
qualche macchina presa qua e là tra uno scaffale ed una vetrinetta.

Molte sono un'anteprima assoluta, mai pubblicate nel blog.
Ebbene si, sono geloso di certi gioielli, e sono timoroso di presentarle, con la paura di banalizzarle.

Ma un video fugace permette a me di non dubitare,
e a voi di goderne... visivamente.

(click sul video per passare alla visione su Youtube, 
consiglio di visionarlo in HD a 1080p a schermo intero: ci vorrà un pò di tempo per caricarlo, ma vedrete che meraviglia!)

Mario Egi ed Andrea Ivo Novi: Multiexpres Egi Crema Caffè (1)

No, non avete problemi di vista: se vedete sfocato è perchè questa macchina è ancora nel suo sacchetto originale...dal 1963.
Il simbolo meneghino denuncia la sua origine.


I Ventures scrivevano in quell'anno la celeberrima "Wipe out"...

... e nel frammentre Mario ed Andrea Ivo commercilalizzavano la loro creazione.

La macchina fu prodotta dalla Fiorenzato a Padova e successivamente distribuita a Milano dalla ditta Egi.

La qui presente Egi è di proprietà del professor Moretto, lungimirante collezionista piemontese.

Poteva produrre indifferentemente da 2 a 8 tazze di buon caffè.

Due caratteristiche tecniche la differenziavano dalle altre caffettiere:
  • un sistema di filtro a volumetria variabile
  • un sistema di innalzamento della pressione di estrazione
La macchina venne prodotta in diversi colori: ad oggi se ne conoscono 4
  • Celeste
  • Rosso
  • Verde
  • Crema
Qui sotto possiamo ammirare il sistema del filtro variabile...


Il piattello forato poteva scorrere assialmente...


... e grazie ad un gambo pesante assumeva naturalmente la posizione di minima compressione, per effetto della gravità.
Durante la fase di produzione del vapore, l'aumento della pressione interna premeva dal basso andando a comprimere il macinato in maniera "automatica".

Il secondo sistema verrà analizzato in un post successivo.

Questa macchina non avrà forse l'impatto emotivo di altre più appariscenti, ma vi assicuro che estrarla dal sacchetto è stata un'emozione fortissima.

...(segue)...

domenica 6 marzo 2011

Aquilas per sempre: a pagar e murir a s'è sempar in temp!

L'inquietante pubblicità dell'epoca ci proietta in un mondo che non esiste più.
Un mondo nel quale i neonati avevano le frappe e la cuffietta, ed i levrieri assistevano alle ustioni degli infanti con austera flemma .
(Alberto... svela il mistero di questa immagine!)

Dopo averla vista "sporca e cattiva"...
Dopo averla vista "rinata"...
Ecco a voi la macchina in dettaglio, per gli amanti dei particolari.

Strano assemblaggio di materiali, diversamente trattati, rendono la vita del collezionista molto dura:
il supporto spesso si arrrugginisce e si buca, la caldaia si deforma, i supporti si dissaldano...

Ogni particolare è marchiato, quasi fosse una necessità per impedirne l'uso su macchine terze.

La caldaia in rame soddisfa l'occhio e conduce egregiamente il calore.

Il tappino del bruciatore, miracolosamente intatto...

Lo stoppino originale è composto da due tipi diversi di fibra legate tra loro.

I filtri sono (stranamente) in alluminio.

Il numero di tazze è evidente sia all'esterno...

... che all'interno. Il n° 3 inciso sul filtro è a mio avviso... da brividi!

Aquilas in action





Quando una macchina è "sana" ed arriva sotto le mie grinfie.. deve fare il suo sporco lavoro.
A che serve accumulare caffettiere se poi rimangono sugli scaffali a prendere polvere?

Questa Aquilas, databile attorno agli anni '20, non credeva di poter più erogare alcun caffè.
Triste, abbandonata in qualche soffitta per 70 anni o più...
 Ha avuto la fortuna d'incontrarmi stamattina!

La solita pulitina interna-esterna.
E già la sentivo fremere, emozionata quanto me.
Un paio di prove...
Ed eccola pronta a stupirvi.

Come sempre mi sono commosso.
Ed ho voluto abbinare a questo post una canzone in tema:
una "nuova nascita".

Profumo intenso di Déjà vu...

E di antiche emozioni.


Le caffettiere "atomiche"


La Atomic non è solamente una caffettiera: 
è un concetto.
Uno stile.
La purezza delle forme.
La perfezione.

Per questo è tuttora ricercatissima.


Le altre "atomiche" non avranno forse lo stesso appeal per l'acquirente "medio".
E di questo ne sono profondamente grato...

"lasciate che le bimbe vengano a me"!





Guarnizione incollata? no problem!

I rimedi semplici sono spesso i più efficaci.
Se la guarnizione si è incollata, rischiate di distruggere la caffettiera se tentate di sforzare il metallo con "attrezzi impropri".

Fate bollire in più riprese la macchina.
Il calore ammorbidirà la gomma.

Cacciaviti sottili, un coltellino e paglietta: ecco gli attrezzi del "professionista".
Senza fretta rimuovete la gomma superficiale, e fate ribollire il tutto.

Le parti si separeranno magicamente, e senza alcuna fatica.

Questa Aquilas l'ho trovata stamattina.
E mi ha riservato parecchie soddisfazioni...


Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...