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martedì 27 agosto 2013

Le bugie sfacciate.

Chi mente consapevolmente con lo scopo di imbrogliare il prossimo è una persona indegna.

C'è qualcuno che continua a produrre delle Atomic in Australia.
C'è qualcuno che le spaccia per "originali" in virtù di una sentenza giudiziaria.
C'è qualcuno che dichiara di produrle a mano (!!??!!) in Italia, ma non dice dove (nonostante le decine di richieste di chiarimenti).
C'è qualcuno che dice che le macchine sono ancora prodotte dalla famiglia Robbiati, anzi... Robiatti. (grazie Mik per la divertente segnalazione!!)

Bugiardi!
A queste persone rivolgo un pensiero di commiserazione.

domenica 11 agosto 2013

Quando le supposizioni si scontrano con i fatti.


Anni fa qualcuno dichiarava un qualcosa sulle Atomic, e solo per il fatto di averlo scritto in internet, ciò diventava Storia, Realtà, Oggettività.

Poi arrivò Lui.

Ed iniziò a chiedere informazioni.
Iniziò a ricercare la Verità.
Iniziò a pretendere di conoscere le fonti alle quali gli "esperti" attingevano le loro conoscenze.
Ma non c'era nessuna fonte.
Solo... supposizioni.

Ciò non era tollerabile per un serio ricercatore.

All'inizio non capivo.
Ed anch'io ho scritto un bel pò di idiozie.

Ma poi ho visto la Luce, grazie a Mik.
La "certezza" di tutti questi anni era il fatto che il modello "A" a testa piatta era il primo tipo prodotto da Robbiati. 
I brevetti lo confermavano pienamente.
Il modello "B" era il tipo successivo.
Due stili simili ma sostanzialmente diversi.

Il dubbio quindi era il seguente: il modello "A" 
venne sostituito dal "B"?
Tutti lo pensavano.
Tutti ne erano certi.
Era logico.
Ovvio.

Ed invece...
Ecco una cartolina che ritrae entrambi i modelli.
E sul retro la loro indicazione tecnica: 6/T ("A")  e  9/T ("B").
Sei tazze e nove tazze! Ecco la discriminante.
Ecco perchè si trovano ancora molte Atomic "A" sui banchetti dell'usato di Milano e dintorni: ne vennero prodotte a migliaia e chissà per quanti anni!
Se rivalutiamo il prezzo (al commerciante) la "A" costerebbe oggi 46 euro, quindi una stima del prezzo al dettaglio potrebbe essere di 110 euro circa.
Se rivalutiamo il prezzo (al commerciante) la "A" costerebbe oggi 51 euro, quindi una stima del prezzo al dettaglio potrebbe essere di 122 euro circa.

Quanti capiranno il senso di questo post?
 
..grazie e distinti saluti..
 

La birra Atomica


Quando il caldo torrido ci obbliga a rimanere chiusi in casa..
..quando l'arsura ti secca la gola..
.. è il momento di concedersi una birra "atomica"..
..magari in compagnia di una vecchia amica.

mercoledì 28 novembre 2012

Hymne à la beauté

Amo la Bellezza.
Amo la Perfezione.
Amo questa Macchina. 


Ho atteso mesi e mesi prima di riuscire a preparare un caffè.
Ma la soddisfazione...
Incomparabile.
Incommensurabile.
Innarrestabile.

Que tu viennes du ciel ou de l’enfer, qu’importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu!
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m’ouvrent la porte
D’un Infini que j’aime et n’ai jamais connu?

De Satan ou de Dieu, qu’importe? Ange ou Sirène,
Qu’importe, si tu rends, – fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! -
L’univers moins hideux et les instants moins lourds?

La "Atomica" a leva

Quanto tempo ho atteso prima di condividere questa perla rara..
E' il problema che mi assilla ogni qual volta devo scrivere di oggetti talmente speciali: vado in confusione, mi ritrovo in imbarazzo.
Potrei inziare dichiarando il mio amore assoluto per questa macchina.
Grande.
Pesante.
Meravigliosa.
Unica.
Un pistone mosso da un ingranaggio a cremagliera.
Un tappo di caricamento acqua immenso, dotato di valvola di sicurezza Bialetti style.
Una leva conformata a forchetta.
Una struttura simile all'Atomic Robbiati o Stella.
Una base larga come una padella.
Filtro e portafiltro non sono originali, ma ho voluto mantenere uno stile "atomico".
La fusione del filtro in fonderia mi è costata un paio di bottiglie di buon vino.
Terminiamo con la veduta della doccia sorretta da un aggancio in ottone avvitato all'alluminio.
Nessun marchio.
Nessuna notizia.
Nessuna macchina similare.
Un mistero come tanti...


sabato 8 settembre 2012

Inside the Atomic "bomb" coffee maker


Tempo fa a Cherasco trovai un'Atomic Robbiati veramente rarissima.
Chi vorrà approfondire l'argomento dovrà leggere con attenzione il blog di Mik.
Disassemblare una macchina di questo tipo comporta sempre rischi e preoccupazioni.
Ma la curiosità di scoprirne i segreti è stata troppo grande!
Probabilmente saremo in tre o quattro al mondo a gioire di tali foto, per questo motivo un feedback sarà gradito..
La complessità della guarnizione è affascinante.
Due parti in gomma di diverso diametro...
... gomma nera, industriale, poco adatta ad essere utilizzata per ottenere un buon caffè....
...e quindi ecco la soluzione più unica che rara: un anello di alluminio (nel mio caso purtroppo spezzato in due, anzi .. tranciato) interposto
 tra il portafiltro e la gomma.
Soluzione ben presto abbandonata.
Dal brevetto italiano 25920 del 14 settembre 1946, successivamente pubblicato in USA, Giordano Robbiati ci descrive questo anello come "elastico" (nelle immagini qui sotto il n° 32, da me colorato in rosso) : forse era un sistema per ovviare alla scarsa elasticità della gomma sottostante.


Vista la complessità generale, ed il brevetto (che non mente mai...) posso affermare che questa macchina è una delle prime prodotte dalla fonderia Robbiati.

Piccole gioie per piccoli collezionisti...

giovedì 23 febbraio 2012

Alessi (4)


Anni fa un collezionista mi mostrò entusiasta alcuni cataloghi antichi.
Boh, pensai io, preferisco il nudo metallo!
Invece pian pianino ho imparato ad apprezzarli.
Quanti di voi scopriranno ora di avere in casa un'infusiera della Alessi?
Io ho alzato la mano due volte qualche mese fa...
E' interessante poi vedere come durante gli anni la produzione sia via via scemata.





Un consiglio ai curatori del Museo: metteteci una tazzina in vetro sotto a queste anziane signore!
Visto che ho un marchingegno simile a questo qui sotto, gradirei se qualcuno mi spiegasse il suo funzionamento...
In ultimo vi delizio con rari oggetti di design...
Sogni proibiti per il normale appassionato.

Se ne avete qualcuno in casa... conservatelo con cura!

domenica 15 gennaio 2012

ESTRO


Marco è un collezionista toscano, una "new entry" nel nostro guppo di "matti".
Giorni fa mi chiese di pubblicare qualche sua macchina.
Ma certamente!
Il mio blog è aperto a tutti.
Specialmente quando le macchine sono di questo livello...
WOW! Che bella!
Eleganza allo stato puro.
Notiamo lo spessore dell'alluminio: indiscutibilmente 1950 (o giù di lì).
L'aggancio del tappo è a baionetta e le due "C" vanno allineate per chiuderlo.
Il tappo in bachelite è assolutamente originale, unico esempio nel variegato mondo delle caffettiere.
Potremmo definirla... estrosa.
Fantasiosa, stravagante.
O animalescamente parlando...
in calore!
Il bricco è massiccio ed il manico sembra ultra-robusto.
Altro elemento distintivo è l'aletta in alluminio che aggancia il manico al bricco.
Il filtro ricorda quello delle macchine Coppo, in fusione, ma con un pregiatissimo tubo in ottone...
...e la valvola di sfiato posta all'interno dello stesso.
Il fitro a rete è posto al di sopra di questo disco forato.
Secondo me manca un ulteriore disco forato, ma questo lo scopriremo solamente quando ne troverò una uguale (speriamo moolto presto).

Grazie Marco, attendiamo le tue prossime meraviglie!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...