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mercoledì 23 gennaio 2013

Simpatiche testimonianze dal passato



Ci sono dei mercati esteri dai quali mi tengo abbondantemente alla larga;
uno di questi è certamente la Spagna.
Perchè questa decisione?
La Spagna è in crisi quanto l'Italia, anzi qualcosina di più.
Eppure i prezzi delle caffettiere rimangono sempre altissimi, direi spropositati.

Pagare il giusto, sempre.
Questo è il mio credo.
Talvolta ho rinunciato a delle belle macchine, ma il mio budget mensile, è sempre più risicato.
Tutta questa noiosa introduzione per raccontare le modalità di acquisto di questa "cafetera": 
presa in Spagna ad un prezzo (purtroppo) medio - alto.
Lo so, non avrei dovuto, ma quando mai ne troverò un'altra???
Che noia questo post...(penserete voi...).
Per poi presentare la solita pressofiltro tipo Melior..

Però a ben vedere, non può essere una Melior: non è cilindrica.
Ed il pomello del coperchio è in ceramica, non in legno o bakelite.
E poi qual'è la funzione del tappino munito di catenella?
La caffettiera era leggermente nichelata in origine, ma gli anni, l'umidità e l'uso l'avevano ridotta veramente male, donando all'insieme un color marroncino-ruggine.
Una passatina del mio impasto "segretissimo" ed eccola riprendere un pò di tinta..
Il numero inciso alla base del manico non lascia dubbi: è una caffettiera ed è da 4 tazze.
Qui sotto vi prego di notare il pistone che ... pistone non è!
Chiamamola "asta di sollevamento", necessaria a sollevare il filtro ad essa collegato.
Il traversino sottile in filo di ferro aveva la duplice funzione di aggancio al tappo sovrastante (munito di due uncini) in posizione sollevata, e di bloccaggio della parte inferiore del filtro stesso.
Questa quindi è un'infusiera ed il filtro, dopo i canonici 5-7 minuti di immersione nell'acqua bollente, poteva essere sollevato, lasciandolo gocciolare la preziosa bevenda all'interno del bricco sottostante senza dover rimuovere il coperchio.
Il tappino con catenella aiutava ad imprigionare tutti gli aromi al di sopra della bevanda, pronti a fuoriuscire all'atto del versamento in tazza.
 
Bella.
Geniale.
Diversa.

domenica 6 maggio 2012

Piston Freezing Machine and Ice Company: Ash's Kaffeekanne

 1866
 Ancora un'altra delle invenzioni del sig. Ash esposta (alla fiera) dalla stessa società (Piston Freezing Machine and Ice Company), è la KaffeKanne, che combina i vantaggi della normale caffettiera ed il "percolatore". La normale pentola bollente produce caffè forte, ed è rapida nella sua azione, ma il sapore è suscettibile di essere rovinato dall'ebollizione, e il caffè necessita di essere filtrato (ripulito). Il percolatore fa un caffè di sapore delicato, ma debole di gusto, a meno che non venga utilizzata una grande quantità di caffè macinato, ma è anche noioso nel suo funzionamento, e il caffè perde il suo calore e gran parte del suo aroma, mentre la Ash "Kaffeekanne" assicura un calore sufficiente e non eccessivo, perche è fornita di una camicia di acqua calda, e il caffè è reso perfettamente pulito essendo prelevato dal basso da un doppio fondo rivestito con un tessuto filtrante. Il caffè viene estratto in un bagno di acqua bollente. Due minuti sono sufficienti per il funzionamento. La filtrazione è perfetta, immediata, e sempre certa.

1870
La Kaffee-Kanne, questo è il nome dato ad una nuova ed eccellente caffettiera, che unisce le migliori qualità del percolatore con la normale caffettiera. Essa può essere collocata sul fuoco, o riscaldata per mezzo di una lampada a spirito. Si compone di due contenitori (coassiali), posti su un supporto mobile di stagno, sotto i quali è posta la lampadina spirito. L'involucro esterno o "camicia" di stagno ha un labbro, nel quale viene versata sufficiente acqua calda per riempire la cavità tra la parte interna ed esterna. L'acqua in questa "giacca" esterna è mantenuta bollente per mezzo del fuoco o lampada a spirito, e il caffè viene messo in un filtro di flanella ben calzante nel contenitore interno; dell'acqua bollente viene versata delicatamente su di esso (il caffè), e in meno di cinque minuti caffè chiaro e forte può essere prelevato attraverso il rubinetto posto sul fondo della Kanne Kaffee. Il caffè preparato in questo modo è molto più aromatico, nonché economico, rispetto a quello bollito. Parliamo forti di una certa esperienza, avendo utilizzato la Kaffee Kanne giornalmente per un certo periodo di tempo, e l'ho trovata in ogni modo soddisfacente. E 'brevettato da Mr. Ash, ed è prodotto dalla Piston Freezing Machine and Ice Company.



 1866
Still another of Mr. Ash's inventions exhibited by the same company, is the Kaffe Kanne, which combines the advantages of the ordinary coffee-pot and the" percolator."
The ordinary boiling pot produces strong coffee, and is rapid in its action, but the flavour is liable to injury from boiling, and the coffee requires clearing. The percolator makes coffee of a fine flavour, but weak, unless a very large quantity of ground coffee is used; it is also tedious in its operation, and the coffee loses its heat and much of its arome, whereas Ash's "Kaffeekanne" insures a sufficient and not excessive heat, which is provided for by means of a hot water jacket; and the coffee is rendered perfectly bright by being drawn off from below a false bottom covered with a filtering fabric.
The coffee is extracted in a boiling water bath. Two minutes is sufficient for the operation. The filtration is perfect, immediate, and always certain.

1870
The Kaffee Kanne-This is the name given to a new and excellent kind of coffee-pot, combining the best qualities of the percolator with the ordinary coffee-pot. It can either be placed on the fire, or heated by means of a spirit-lamp. It consists of two pots in one, on a moveable tin stand, underneath which the spirit lamp is placed. The outer casing or "jacket" of tin has a lip, into which sufficient hot water is poured to fill the cavity between the outer and inner pot. The water in this outside jacket is kept boiling by means of the fire or lamp; and the coffee is put on a tightly fitting flannel strainer in the inner pot; boiling water is gently poured over it, and in less than five minutes clear, bright, strong coffee may be drawn off through the tap in the bottom of the kaffee kanne.
The coffee made in this way is much more aromatic, as well as economical, than when boiled. We speak from some experience, having used the kaffee kanne daily for some time, and found it in every way satisfactory. It is patented by Mr. Ash, and is manufactured by the Piston Freezing Machine and Ice Company.


Più di 140 anni...
Talvolta certe macchine da caffè mi commuovono.
Penso a come hanno potuto arrivare intatte ai giorni nostri.
Penso alle Storie che potrebbero raccontarci.
Macchine difficili da trovare.
In queste condizioni poi...
La Ash's Kaffeekanne fu prodotta da un'azienda che aveva all'epoca più di 100 anni di esperienza in... impianti frigoriferi.
Per quanto ne so, fu il primo e l'unico apparato per l'estrazione del caffè da loro commercializzato.
Stilisticamente perfetta.
Linee semplici.
Ottone a profusione.
Ecco l'imbuto nel quale veniva versata l'acqua per mantenere alla corretta temperatura l'infuso.
I manici in legno pregiato isolavano dal calore con... classe.
Qui sotto potete vedere l'interno della macchina, nel quale trova alloggiamento il filtro oggetto di un mio post qualche settimana fa http://caffettiere.blogspot.it/2012/04/il-filtro-biggin.html (click sul link).
All'interno del coperchio...
Il marchio.
Bello.
Fantastico!
"Coffee in perfection".
Oxford Street nel 1880, il terzo edificio sulla destra era la sede della Piston Freezing.
Il fornellino probabilmente non è l'originale ma anch'esso è molto elegante.
La parte dipinta è in ottone; probabilmente la sua verniciatura fu effettuata per adattarsi al colore delle parti in legno.
Concludo con il supporto.
Guardate i piedini d'appoggio:
meravigliosi.
Incredibilmente moderno e semplicemente perfetto.
Come tutta la Ash.

giovedì 29 marzo 2012

Napierian


Prima o poi arriverà...
La Napier, semplice ed ingegnosa macchina da caffè della metà del 19° secolo è da sempre uno dei miei obiettivi.
Un sogno...
...da impazzire.



Ma visto e considerato che non riesco a trovarla al di là della Manica (ah! perfida Albione!), ho ben pensato di costruirmela in casa.
In realtà ho voluto dare un tocco professionale con un paio di "vetri" da laboratorio, ma se volete ve la potete costruire con qualsiasi recipiente a chiusura ermetica, in grado di resistere al fuoco.
Il tappo l'ho forato per poterci infilare il tubo Rilsan, mantenuto in forma dalla serpentina di acciaio.
Qualche cavo di rame e dadi, aste filettate e rondelle, recuperate qualche anno fa in un immondezzaio privato, hanno fornito il sostegno strutturale.
Una tavoletta in mogano si è prestata a far di base, previa lucidatura a gommalacca e tampone.
Il filtro (non visibile) è quello di una moka da 2 tazze opportunamente sagomato.
Il bruciatore arriva da un mercatino dell'usato, pagato ben 50 centesimi..
Il procedimento è semplice:
l'acqua si riscalda e crea vapore,
il vapore spinge l'acqua a fluire dentro il tubo,
l'acqua si mescola con il caffè macinato (lentamente),
quando tutta l'acqua si è trasferita nel secondo recipiente si spegne il bruciatore,
dopo qualche istante la temperatura si abbassa, creando una depressione che risucchia l'infuso.
E' un'applicazione dell'equazione di stato dei gas perfetti: 
semplificando... Pressione x Volume = Costante x Temperatura.
Il profumo è ottimo.
Il gusto delicato.
La soddisfazione poi... immensa.
(nota per i più coraggiosi: se anche voi volete costruirvi la vostra Napier personale... assicuratevi che il tappo sia efficiente... altrimenti un gayser brutale riempirà di vapore la casa, e non chiedetemi come faccio ad esserne così sicuro!)


sabato 3 marzo 2012

Vickers


Nel 1769 Ebenezer Hancock e Richard Jessop, manufattori di Sheffield, crearono una nuova lega composta da Stagno al 93%, Antimonio al 5% e Rame al 2%.
La lega così composta venne denominata "Metallo Bianco Vickers" e sucessivamente "Britannia Metal".
La novità più interessante di questa lega fu l'assenza di Piombo, elemento tossico.
L'altra consisteva nel fatto che si riuscivano a ricavare dei fogli malleabili, facilmente stampabili e altrettanto facilmente saldabili.
Non seguo molto il mercato delle caffettiere dell'800.
Costano molto e spesso la datazione è talmente incerta che varia anche di quarant'anni.
Ma quando l'ho vista, ho avuto un colpo di fulmine.
Un'attrazione irresistibile, e grazie ad un prezzo d'asta... altissimo, me la sono aggiudicata con un'unica offerta.
Questa caffettiera è la versione più evoluta di quella inventata da Jean-Baptiste de Belloy-Morangle
in quanto provvista di diffusore dell'acqua;
potremmo associarla piuttosto alla caffettiera di Sir Benjamin Thompson, Conte di Rumford.
Pur essendo concettualmente molto semplice, presenta dei particolari deliziosi.
Per pulire e lucidare il metallo, ho utilizzato tre prodotti diversi in successione, assieme alla fantastica paglietta 0000. Una buona insaponata finale ha completato il "restauro".
Il ricciolo posto sul manico, ha una funzione pratica durante le operazioni di versamento: appoggiandoci l'indice si riesce a controllare con maggiore stabilità il flusso della bevanda.
Adoro gli inglesi! 
I marchi stampigliati sono come un microchip ante litteram: regalano un sacco d'informazioni.
Non sono riuscito ad approfondire la ricerca per quanto riguarda i numeri, ma uno dei due dovrebbe indicare l'artigiano che aveva seguito la lavorazione completa.
Invece il marchio "I.Vickers" posto sopra all'indicazione "Britannia Place" ci segnala in maniera inequivocabile che la caffettiera fu prodotta nell'intervallo tra il 1836 ed il 1840.
Il forellino del coperchio permetteva all'acqua di scorrere liberamente, senza creare depressioni.
La parte filtrante è composta da due cilindri; quello superiore (a destra) ha anche la funzione di pestello calibrato, avendo una battuta che lo mantiene ad una distanza prefissata all'interno del filtro stesso.
Sempre nel diffusore superiore possiamo vedere una serie di fori di diametro maggiorato, praticati successivamente allo stampaggio mediante trapanatura.
E per concludere ecco il cuore della caffettiera: il filtro.
Non ho trovato tracce di caffè, forse non è mai stata usata.
Ci penserò io, un caffè di 170 anni è un'esperienza che dovrò sicuramente fare.

domenica 26 febbraio 2012

Caffettiera di latta


Il collezionista medio si aggira spesso con fare furtivo tra i banchetti del mercatino...
Visto da vicino sembra stia vivendo in una versione cosciente della fase REM : 
gli occhi impazziti corrono alla ricerca qua e là di forme conosciute, viste e riviste tra le pagine dei libri o... in questo blog.

Il rischio più grosso è quello di lasciarsi scappare piccoli oggetti quasi insignificanti, essendo mentalmente alla ricerca di cromature e macchine di alluminio tondeggianti...
Ma G.G. , il Principe del foro Felsineo, ha imparato a riconoscere anche le caffettiere diversamente belle.
Quanti secoli di Storia avrà visto questo oggettino?

Quanti collezionisti osserveranno queste immagini provando un senso di sottile disgusto?
Confessate... l'avreste mai presa? 

Io che l'ho tenuta in mano, mi sono commosso, ed ho ringraziato il Cielo di averla fatta arrivare sana e salva fino ai giorni nostri.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...