Già da anni la ammiravo con bramosia ad ogni edizione
della Chocofest di Gradisca d'Isonzo.
Bella, ben fatta e profumatissima.
Poi, un regalo inaspettato e graditissimo (grazie Tullia! grazie Gabriele!!)
con sorpresa finale:
no,
non c'era un'anellino di plastica (stile uovo di Pasqua) all'interno...
... la sorpresa l'ho avuta quando, per mia curiosità e deformazione professionale, ho voluto svitarla e... miracolo! la macchina si è aperta rivelando filettatura e filtro.
La macchina è una Qualital Electro (o Piccolo Espresso) prodotta dal 1948 al 1950 in Ungheria.
Tanto potrei raccontare su chi la progettò e chi la realizzò(Desider & Imre), ma andrei a vanificare il lavoro di ricerca portato avanti dall'amico Mik con tanta fatica negli ultimi mesi.
Verrà pubblicato un libro, non disperate!
Le immagini sono state ritoccate per motivi di correttezza.
Questo assieme di macchine prodotte da e per la Stella Wien, girano in rete da parecchi anni, ma per chi, come me, le ama alla follia, rimane un'emozione rivederle tutte assieme.
Ne ho qualcuna.
Ma le vorrei proprio tutte!
Finalmente potete ammirare la mia "bialettielettricaungherese" (ma Andrea... come hai potuto!) in azione, dopo le pulizie di rito.
Il bricco non è originale, ma mi accontento per adesso.
Notate la zuccheriera Al-Fra (Alessi) così terribilmente somigliante...
Le foto sono state "invecchiate" ad arte simulando le ORWO anni '50.
Forse farò in seguito altre foto "carine", ma per oggi va bene così; beviamoci tutti assieme un buon caffè (virtuale) alla memoria di Desider ed Imre preparato con la Electro.
Il video ci fa ascoltare una canzone coetanea, del 1949, di grande successo, di Luciano Tajoli.
Buon caffè a tutti.
ps: il premio promesso me lo tengo io per stavolta.
Come ci rammenta il titolo del video... è troppo tardi.
La risposta corretta di Giorgio (via mail!) non vale in quanto era già fuori concorso!
Chi, come me, ebbe la fortuna di "vivere"quell'esperienza con gli occhi di un bambino, porterà per sempre nel proprio cuore quell'universo variegato di emozioni.
Trent'anni dopo, a Tokio è stata inaugurata "la statua della libertà giapponese".
Ottimo, interessante...
... ma il caffè?
per bere un caffè con Gundam cliccate qui e scoprite pure il bellissimo blog di Lamù e Lana.
Di alcune ne sono state prodotte solo poche centinaia.
E allora sotto con le supposizioni, dite la vostra.
Chi produsse questa macchina?
In che anno?
Come si chiamava il modello?
Tre "colleghi" sono fuori concorso.
Ma tutti gli altri possono partecipare con sano divertimento.
Notate i numeri "misteriosi" scritti a matita all'interno della base e sulla sommità della caldaia.
Notate la resistenza affogata nella bakelite da un lato...
...la guarnizione da me ricostruita con gomma telata...
...la resistenza vista dall'altro lato, una sorta di mattone refrattario ad accumulo di calore; queste foto sono in anteprima mondiale! Nessuno ha mai pubblicato niente del genere...
...i collegamenti elettrici con i consueti "ditalini" isolanti...
... e per concludere la base con i suoi 3 piedini.
iniziate a dire la vostra, chi indovina entro 3 giorni si guadagna un bel premio a sorpresa!
Per un lieto risveglio vorrei suggerirvi la visione del seguente video:
"Night Boat to Cairo"
I Madness lo registrarono nel 1979 ed in breve divennero
un mito assoluto per gli appassionati del genere Ska.
Ogni riferimento alla drammatica situazione egiziana è ovviamente...
...voluto.
Musicalmente diverso dagli standard Ska, questo pezzohauna strutturainsolita,con un'unica parte cantata, seguitada un'ancorpiù lungasezionestrumentale, fortemente ritmata ed accompagnata dalsassofono.Al minuto 2:33 la musica rallenta, si fermaper un istante,e riprende le note iniziali con un crescendo entusiasmante.
Il gioco tra accordi minori e maggiori è sottolineato da improbabili violini Yiddish di sottofondo.
Narra la leggenda che molti passi incerti o sconfusionati e l'atmosfera gioviale e scherzosa del video furono dovuti all'abbondantissimo consumo di birra: prima, durante e dopo la registrazione.
I più bravi potranno pure cimentarsi nel karaoke, ma attenzione: la parlata di Camden potrebbe aggrovigliarvi la lingua per sempre.
Non guardatelo seduti!
In piedi, svegliaaa!
I passi di danza Ska, che vedrete sono a vostra disposizione.
Ballare di mattina?
Certo.
In ufficio davanti ai colleghi???
ovvio!!
Volume a palla!
Ed allegria sfrenata!
Se ciò non bastasse, vi consiglio allora una dose massiccia di flebo al caffè.