Visualizzazione post con etichetta napoletana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta napoletana. Mostra tutti i post

giovedì 21 marzo 2013

Lupa Napoletana



Spesso le ricerche delle caffettiere più rare mi spingono aldilà dell'oceano.
Di norma non trovo nulla, oppure le spese di spedizione sono incredibilmente alte...
Poi c'è la dogana da pagare...
Alla fine, comprerei qualcosa ogni tanto, ma  a conti fatti l'esborso diventa esagerato.
Il problema non si pone quando acquisto "conto terzi", per gli amici pigri, sprovvisti di carta di credito.
Ecco a voi, quindi, la Lupa!
La Lupa Napoletana.
La Lupa Napoletana nata per il mercato estero (è una mia supposizione: ne ho viste solo due, entrambe lontane dall'Italia).
La caffettiera è da otto tazze, bella grande, in alluminio con le basi ricoperte di rame.
Ed i manici in plastica bianca.
Nessuna utilità pratica, ma tanta, tanta estetica.

domenica 16 dicembre 2012

Kin-Hee coffee pot



 La Heekin & Co.

Il fondatore James Heekin nacque l'8 dicembre 1843,  figlio maggiore di immigrati irlandesi emigrati negli Stati Uniti durante la metà del XIX secolo a causa di una carestia di patate. Durante il 1850, la famiglia si trasferì a Cincinnati, dove il padre di James iniziò a vendere lenzuola irlandesi lungo il fiume Ohio. Quando il patriarca morì in uno di questi lunghi viaggi di lavoro, James si ritrovò a 14 anni a dover sostenere la sua famiglia.  
Anche se fu "scoraggiato e avvilito per la prospettiva" (come scrisse nel suo diario, il giorno del suo 15 ° compleanno), il giovane fece tutto il possibile per guadagnare i soldi per sostenere la madre vedova e i sette fratelli. 
 James lavorò in una panetteria, poi come bottaio, ed alla fine andò a vendere i vestiti e la biancheria come suo padre.

Durante la guerra civile era pratica comune per gli
uomini più ricchi coscritti, quella di assumere giovani non chiamati alle armi per farsi sostituire. Nel 1863 James Heekin accettò 300$  per arruolarsi nell'esercito dell'Unione al posto di un altro uomo. Fu l'unico "lavoro" che riuscì a trovare in quel momento. Alla fine della guerra nel 1865, Heekin trovò lavoro come venditore di caffè, tè e spezie.Dopo aver acquisito cinque anni di esperienza nel settore, Heekin si mise in affari con con Barney Corbett per acquisire una società di intermediazione del caffè in stato fallimentare, di proprietà del sig. Charles Lewis.  
Heekin e Corbett si fecero concedere in prestito l'intero prezzo di acquisto. Heekin poi comprò la quota del suo partner e pagò tutte le passività della società. Senza limiti di debito e una posizione strategica nella città che era conosciuta come la porta d'ingresso verso l'Occidente, la James Heekin and Company presto crebbe fino a diventare uno dei più grandi rivenditori di caffè degli Stati Uniti.Al volgere del secolo Heekin creò la Società Heekin Spice per vendere tè, spezie, lievito in polvere, ed estratti. Comprò una società dell'Ohio meridionale per l'imballaggio delle lattine, quando un fornitore alzò le tariffe nel 1900. 
 
Alla morte del fondatore nel 1904, il figlio di James J. Heekin  prese il timone del business, facendo prosperare l'azienda, tuttora esistente.

(per la fonte in inglese cliccate qui) 



Anni fa mi incuriosì questa immagine, tratta dal libro "All about coffee" di  William Ukers del 1922.
 Si faceva riferimento alla caffettiera Kin-Hee (sicuramente cinese o giapponese, pensai all'epoca).
 Ed eccola qui sopra riproposta con il n° 15...

Ma questo nome strano continuava a frullarmi per la mente.
Fino a quando, poche settimane fa, ecco apparire una di queste macchine in un sito d'aste estero!
Trattativa complicatissima, ma ne parlerò in separato post..
 Ricordavo di aver trovato delle pubblicità d'epoca, e dopo una lunga ricerca nei miei sterminati archivi, ecco apparire due splendide immagini della fine dell'800 (1899 per essere precisi..).
E quindi ..svelato l'arcano mistero!
Kin-Hee .... Heekin.
Un bel gioco di parole per rendere più accattivante ed esotico un marchio altresì ..anonimo.

Il funzionamento è a ribaltamento, quasi come una "nostra" caffettiera napoletana.
 "è impossibile avere un caffè cattivo se usate il Kin-Hee Mocha e Java!"
 Per circa 30 euro attuali potevate portarvi a casa questa semplicissima caffettiera in versione nichelata, mentre con 25 euro potevate acquistare circa 1 kg e 200 grammi di caffè.
La pubblicità qui sopra ci spiega che il caffè macinato sottile (o polverizzato) permette un risparmio di circa un terzo rispetto alla macinatura più grossa.

Il sistema di filtraggio è quanto di più semplice si possa immaginate: un pezzetto di stoffa.

Il brevetto del sig. Lewis lo si può ammirare anche nel libro di Edward Bramah "Coffee Makers: 300 Years of Art and Design" benchè la collocazione al suo interno sia quasi priva di senso logico.
(forse sognava anche lui una rarissima Kin-Hee?)

domenica 15 giugno 2008

La Vesuviana



La Vesuviana è una macchina da caffè un pò scontrosa.
il caffè ottenuto le prime volte è una brodaglia indegna delle sue
forme aggraziate; poi, con infinita pazienza, e con un
macinacaffè adeguato...ecco il miracolo casalingo di San Gennaro!
a partire da questo modello sul tappo a vite si trova
una valvola di sicurezza di 800tesca memoria... a peso, in lega di piombo

sabato 14 giugno 2008

La Signora


Anni fa ,nello stanzino adibito a cucinotto di una centrale termotecnica , la vidi per la prima volta. e me ne innamorai. un colpo di fulmine per un qualcosa di assolutamente diverso dalla solita moka.
Mai nome fu più azzeccato di questo. le sue forme sinuose e bombate ricordano lo stereotipo anni 60 della "signora" in carne ed ossa.
Ora quella Signora da 3 tazze di tanti anni fa è tra le mie preferite (grazie Adriano!) per la qualità eccelsa che è in grado di estrarre da un buon caffè Arabica.

La Signora qui fotografata è da 4 tazze , nuova , con il cartellino del prezzo....
.......1850 lire.

La Napoletana













La napoletana è una caffettiera zen.
non bisogna avere fretta. e poi ci sono dei piccoli rituali essenziali per la perfetta riuscita del caffè.

L'acqua... la macinatura.... il cono in carta di giornale...la sorgente di calore...

il caffè così ottenuto è corposo, denso, e ricco di profumi.
saltuariamente ne preparo una per qualche amico curioso.

questa è una Ilsa da 10 tazze.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...