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sabato 4 agosto 2012

Idrofiammifuga


Il 21 dicembre 1866 l'ing. architetto Valle Gaudenzio presentò la richiesta di Privativa Industriale per la sua "Scatola Idrofiammifuga",
e sucessivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 119 del 30 aprile 1867.
Una scatola "magica".
Tutta in ottone.
Elegantissima e fornita in origine di una splendida e pratica valigetta da viaggio.
Ovviamente stiamo parlando di una macchina da caffè..
...extra lusso.
Il funzionamento è il classico sistema "a vuoto" con passaggio da un recipiente all'altro.
Per isollevare una macchina così pesante ci voleva un'impugnatura speciale: ecco quindi il massimo dell'ergonomicità unito ad uno stile impeccabile: una maniglia a 4 dita (medio ed anulare all'interno, indice e mignolo all'esterno, in appoggio sui "cornetti").
Il rubinetto presenta le estremità in avorio per impedire le scottature.
I cassettini ospitavano il caffè e gli "zolfanelli fulminanti" per una pratica accensione.
Il bruciatore è forse la parte che mi ha maggiormente emozionato.
Magari un giorno lo descriverò in dettaglio, ma sappiate che non ho mai visto niente di simile.
Ringrazio Franco Balzarotti per aver voluto condividere con tutti noi una tale meraviglia.

(L'uso delle immagini rimane comunque normato dall'art. 2 della Convenzione di Berna del 9 settembre 1886 (nel testo riveduto con la convenzione di Bruxelles del 26 giugno 1948) resa esecutiva in Italia con L.16 febbraio 1953, n. 247)





sabato 24 luglio 2010

English Vacuum Pot

Questa simpatica macchina inglese mi era sfuggita per troppe volte di seguito;  le solite maledette aste che si concludevano con un rilancio all'ultimo secondo...
Che rabbia! E questa volta pensavo finisse nello stesso modo.
Ma bisogna saper cercare, per trovare l'affare!
Pubblicata sul Bramah, era uno dei miei sogni proibiti...

Il manico bruciacchiato ne accresce sicuramente il fascino, anche se quando mi è arrivata era verniciato con un trasparente poco consono ad una macchina fine '800.
Paglietta, ed olio di lino le hanno restituito un pò di dignità.

Stessa sorte poi è toccata al tappo in ottone e noce.

 Per il momento non l'ho lucidata, il Sidol ha già fatto i suoi danni...
Una bella pulizia interna, ed una guarnizione a misura per sigillare i due recipienti (in gomma; haimè ero sprovvisto di cuoio..) e la macchina è ora pronta a rifare, chissà dopo quanti anni, il suo dovere.

Ed ora un piccolo quiz per i più smaliziati...
Giuro non l'ho fatto apposta, me ne sono accorto solo in fase di post - lavorazione della foto... riuscite a notare le due figure "complementari" che si sono create con un gioco di riflessi a dir poco inquietante?

Pretendo i vostri commenti in merito!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...