martedì 1 febbraio 2011

lo scherzo è bello finchè dura poco...


Siete stati bravissimi!
Mi avete smascherato immediatamente.

Oggi è stato uno scherzo, ma domani, al prossimo mercatino, potrebbe capitarvi una "sola" simile.
Occhi ben aperti, e condividete le informazioni (con me, ovvio!): è l'unico modo per non farsi fregare.

Maltoni & Pistrini.... Pistrini & Maltoni


Hendrix e Clapton
immaginate che concerto sarebbe stato nel 1971.
Quando due "grandi" s'incontrano lo spettacolo è assicurato.

Gianni ed Enrico ci hanno allietato per un lasso di tempo, haimè, troppo ristretto.
A quando una maratona di 6 ore per un'abbuffata d'informazioni e di sogni ad occhi aperti?

Grazie ragazzi per lo spettacolo offerto!

Io personalmente ringrazio il destino che mi ha permesso di conoscervi ed apprezzarvi.



lunedì 31 gennaio 2011

fuoriserie

Spesso i "miracoli" accadono.
Quello che tutti pensavano fosse solo una leggenda, è
invece realtà.
La Stella a 4 uscite bitubica.
Voglio i commenti degli esperti ora!
Fuori i cataloghi!

venerdì 28 gennaio 2011

Tiempo suficiente, me falla cada vez!


Tempo.
Impegni.
Necessità.

Le giornate si accorciano, non troviamo più il "tempo sufficiente" per i nostri svaghi.
E la vita vola, svanisce in un soffio leggero.
Cosa ho fatto ieri??
E' tutto così confuso e vorticoso...

Riprendiamoci la nostra vita!

Un bicchiere di Malvasia a Malchina seduti all'aperto, inalando i profumi del Carso invernale, è già un buon inizio...
Una pulizia amorevole dell'ultimo gioiello sforna-caffè per continuare...
E per finire un pò di musica.

Gli impegni possono aspettare.
La felicità no.

martedì 25 gennaio 2011

Presto! 2 caffè!

Pari dignità.

Dopo un'abbuffata di macchine eccezionali torniamo con i piedi per terra con una "macchinetta" più povera ma pur sempre "speciale".

Non c'è molto da dire sulle Presto;
semplici macchine a pressione di vapore che riversavano il nero nettare direttamente in 2 (o 1 o 4) tazzine.

Ma questa macchina è nuova.
E rossa.
E rara.

Un regalo di nozze poco gradito?
Un'acquisto fatto in previsione di un'unione di coppia poi non concretizzata?
Perchè è arrivata intonsa su un banchetto del mercatino di Gorizia?

Ma ovvio!
Era destinata a me.

Amici appassionati:
non disprezzate queste umili macchinette, anche loro, nel loro piccolo, sanno regalare gioia, emozioni, ed ovviamente.... 
...un buon caffè!

venerdì 21 gennaio 2011

Ruby ... netto


No.
Non esce caffè.



Lo so.
Siete rimasti senza parole.



E chi sono io per poter aggiungere dell'altro?

 


mercoledì 19 gennaio 2011

Caffettiera Express S.I.M.E.R.A.C.

per un sottofondo consono:


Una Regina si è degnata di farmi visita.
E per ricambiare la cortesia le ho prestato cure, attenzioni e coccole.

Il proprietario, celeberrimo collezionista di macchine ferraresi, l'ha cercata per quarant'anni, pur non conoscendone l'esistenza.

Com'è possibile?

Certi oggetti ci appartengono da sempre, anche se fisicamente non li possediamo.
Connessioni cosmiche?
Si, mi piace pensarlo: per questo affermo che questa macchina è da sempre di proprietà di Alberto.


La solita "padella" Simerac?
Assolutamente no.
Questa è la madre delle "padelle".

Spero che le foto riescano a suscitare parte delle fortissime emozioni che questo oggetto ha saputo regalarmi.
Potrei perdermi in banali descrizioni tecniche, ma questa macchina va amata incondizionatamente.

Per questo motivo ho voluto abbinarle il Requiem di Mozart: unita nella perfezione.

"Tuba mirum spargens sonum per sepulchra regionum, coget omnes ante thronum. Mors stupebit et natura, cum resurget creatura, judicanti responsura. Liber scriptus proferetur, in quo totum continetur, unde mundus judicetur. Judex ergo cum sedebit, quidquid latet apparebit, nil inultum remanebit."

Ogni più piccolo particolare rifinito a mano.

Il progressivo n° 14  la colloca tra le prime mai prodotte; 
la più antica nel "fatato" mondo dei collezionisti.

Il piedino ha un fascino speciale; le successive Simerac migliorarono in qualità ma per me questo è ineguagliabile.

Qui sotto la caldaia scollegata dalla base scaldante ci mostra in dettaglio il sistema di aggancio dei portafiltro.
L'idea venne abbandonata per necessità: i supporti erano saldati e successivamente cromati, ma si staccavano troppo facilmente. 
Si optò per l'aggancio interno, ben visibile in questo esempio.
Negli anni a seguire altre ditte sfruttarono lo stesso principio, però con fori passanti e viti o chiodi a ribattere.

Per chi volesse cimentarsi nel restauro conservativo di macchine simili, consiglio di non toccare in alcun modo i dischetti riportanti il marchio.
Sono delicatissimi e basta un sapone un pò aggressivo per cancellarli per sempre.

Poi per la lucidatura di questo tipo di cromatura... non rivelo di sicuro i miei segreti!
Vi dico solo che utilizzo 4 prodotti diversi, applicati in fasi successive, per donare il giusto splendore senza eccedere.

Concludo con un particolare che mi ha permesso di fare un vero viaggio a ritroso nel tempo:
un difetto di fusione sulla staffa conformata a sperone di cavallo.

Difetti...

Unicità...

Perfezione... nell'imperfezione.

Anni '20, post bellici, nei quali le masse iniziarono a credere nella propria dignità.
 Anni di conflitti, ma anche di tanta speranza in un futuro migliore.

Gli anni della Caffettiera Express S.I.M.E.R.A.C.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...