domenica 30 settembre 2012

I miei primi 100.000 visitatori...


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L'evoluzione della Kamira


Dopo anni di attesa, e di celato mistero, finalmente ho avuto l'onore ed il privilegio di poter parlare con il sig.Santoro, il geniale inventore della Kamira.
Quindi vi do la notizia che tutti attendevate da tempo:

la Kamira è "viva e vegeta".

E di questo ne parlerò in dettaglio in un post successivo...
Oggi vi chiedo di porre la vostra attenzione su delle immagini rarissime... direi uniche.
Queste sono il sogno di ogni "ricercatore di Storia delle Caffettiere".
Ho trovato anche i n° dei brevetti di riferimento, ma non siamo mica in Ungheria o in ogni altro paese civile... I brevetti registrati in Italia non si possono visionare in rete. 
Se penso a quanto è sepolto sotto la polvere a Roma.. mi vien da piangere.
Sopra e sotto abbiamo il primo prototipo... funzionante.
Direttamente dalla voce del sig. Santoro:
"Come hai già avuto modo di intuire nel realizzare la prima "pretendevo" di fare due caffè al primo colpo, dopo un pò di esperimenti ovviamente sono stato obbligato a chiudere uno dei due braccetti, si vede anche che detti braccetti non erano altro che raccordi idraulici adattati. La caldaia era ricavata da una caffettiera Lavazza; con la saldo brasatura ho applicato il tubo di pesca a cui era applicata una valvola per impedire che l'acqua giungesse tiepida sul caffè. L'idea di scaldare le tazzine con il calore latente mi è venuta da subito, ovviamente all'epoca per mettere l'acqua svitavo la caldaia e per scaricare la pressione la mettevo sotto l'acqua. Fondamentale comunque l'idea che l'acqua doveva attraversare il caffè con il favore della gravità."

Passando per la successiva evoluzione...
"La seconda è sempre una caldaia della Lavazza (non ricordo i nomi delle caffettiere originali), subito le tracce dell'evoluzione, la vaschetta per caricare l'acqua con l'ausilio della valvola, il tubo curvo ed il braccetto della polvere, ovviamente la tazzina riscaldata. Le saldature con la fiamma, dati gli spessori erano molto deboli e questa che vedi in foto mi è esplosa sul fornello, ha rotto il vetro della finestra e l'ho raccolta in cinque pezzi, ancora non usavo il manometro, cosa che ovviamente ho fatto subito dopo. Comunque nonostante mi trovassi a 30 cm non sono stato neanche sfiorato (un vero miracolo ndr), questa mi piaceva molto per le sue forme, quindi l'ho saldata di nuovo ed ho misurato la pressione; arrivava a 6 bar."
Notiamo come piano piano la macchina inizia ad assumere una sua personalità...
 Il terzo prototipo (qui sotto) è il mio preferito...
"La terza è come la seconda, si notano bene le saldature rudimentali e "pericolose", oggi la kamira lavora a 3,5 bar ed a 4 bar si apre la valvola."

Per concludere, qui sotto, l'ultima versione prima di avviare la produzione.
sono senza fiato...

...sono estasiato, e felice.

Felice perchè il viaggio della Caffettiera iniziato 200 anni fa non è ancora giunto al suo termine, almeno fino a quando ci saranno persone geniali e coraggiose come Nino Santoro.
Grazie di averci regalato questo gioiello capace di creare il "perfetto espresso Siciliano"!

venerdì 28 settembre 2012

Billington's, lo zucchero del paradiso


Da qualche mese ho iniziato ad utilizzare questo zucchero per addolcire i miei caffè.
E' quanto di meglio abbia potuto trovare in questi anni.
Dona un surplus di aroma al quale ci si abitua fin troppo rapidamente, divenendo ben presto una sorta di droga insostituibile.
Consiglio sia la versione Dark Muscovado che quella Molasses (per gli estremisti!)

giovedì 27 settembre 2012

Tostare il caffè in casa... o sul terrazzo!


Pochi giorni fa ho ricevuto questa meraviglia della tecnica moderna: il Whirley Pop.
Ne avevo letto le recensioni su vari siti americani; la macchina da pop-corn perfetta per... tostare il caffè.
Basta una qualsiasi fonte di calore, ed il gioco è fatto.
Chi la commercializza in Italia è Filippo, un entusiasta appassionato di caffè ed altro.
Fatevi un "giro" nel suo sito Orto sul terrazzo e capirete quale è la logica di fondo.
Un ritorno necessario alle origini, vista la crisi economica 
(ottimamente pilotata dalle banche mondiali),
e perchè no, anche una riscoperta del lavoro manuale sempre più sostituito da "freddi" macchinari..
La confezione è molto coreografica, e vi prego di notare la garanzia di 25 anni...
tonnellate di caffè!!
Per testarlo ho voluto utilizzare del buon caffè verde del Costarica, un'arabica lavato con pochissimi chicchi "imperfetti" che comunque consiglio sempre di togliere.
Il "padellone" è imponente, ma comunque ho seguito le indicazioni, che troverete sul sito, le quali raccomandano un quantitativo di 250 grammi.
Armatevi di tanta pazienza...
..ci vorranno comunque circa 18 minuti.
Una follia per chi "non ha tempo", ma a ben pensarci chi farà questo acquisto il tempo lo troverà di sicuro.
Dopo 5 minuti udirete il primo crack.
Mantenete il fuoco basso e dopo altri 13 arriverà il secondo crack.
Ancora una bella mescolatina ed il caffè sarà pronto!
mmm, che profumo!
Attenzione che l'aspiratore è indispensabile se lo fate in casa, e comunque tenete le finestre ben aperte.
Ecco il risultato: ho aperto toppe volte lo sportellino per avere una tostatura uniforme, e qualche chicco si è bruciato. Poco importa, basta toglierli a mano.
Stamattina mi sono preparato un espresso con l'Elektra, e confermo che la tostatura è stata.. perfetta.
Basterà prenderci la mano, anzi il polso.

Per 50 euro avrete un attrezzo bi-uso (mia moglie già non vede l'ora di preparare i pop-corn) ed a un buon prezzo potrete acquistare un caffè crudo di alta qualità da tostare.
Un pò di fatica (veramente poca), ma tantissima soddisfazione.
Se amate il caffè.. dovete prenderlo.
E soprattutto usarlo.

domenica 23 settembre 2012

Bella e misteriosa

extract from  "Beverage" chapter of the 1965 edition of "The Better Homes and Gardens New Cookbook"

"Caffe Espresso"

"This Italian coffee is wonderfully dark and strong. True espresso is made in an espresso machine (page 65). The brew is expressed by steam pressure and rapid filtration."

"Good Italian coffee may also be made in a macchinetta, the Italian-style drip pot that is flipped upside down for brewing."

"Special pulverized coffee, an Italian or French roast is used in either the espresso maker or in the macchinetta. Or get a jar of instant espresso or instant dark-roast coffee. Serve in demitasse cups - offer sugar and lemon peel. Traditionally, cream is not passed."



many thanks to George Van Wagner

sabato 22 settembre 2012

La Macchina da caffè Toselli

Con sommo piacere vi presento la Locomotiva Toselli, uno dei tanti sogni proibiti del buon collezionista.
Prodotta dopo il 1860, questa macchina è purtroppo sempre più rara a causa della delicatezza dei materiali impiegati: ceramica, vetro ed ottone (neanche troppo robusto).
Il funzionamento si basava sul principio a vuoto come nelle Napier o nelle Balance: il tubicino in vetro permetteva di osservare il passaggio dell'acqua dal corpo centrale a quello a forma di camino, contenente il macinato, e viceversa mostrava lo scorrere dell'infuso di caffè verso la caldaia, dalla quale poi il caffè poteva essere comodamente spillato.
Il contenitore visibile qui sotto, a destra, ospitava i fiammiferi e forse anche lo zucchero.
Ne vennero costruite di vari colori, tutte molto eleganti.
Questa purtroppo è priva del fornellino, della valvola di sicurezza a fischio, e del filtro per il caffè.
Ma se ve ne capita una simile, anche rotta... prendetela sempre e comunque.
Complimenti ancora al sig. Toselli ed al suo gusto sopraffino!






Caffè e Caffettiere... al Caffè San Marco





Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...