Visualizzazione post con etichetta Stella ferrara. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stella ferrara. Mostra tutti i post

sabato 19 gennaio 2013

Morte di una Stella



Riporto l'articolo de "la nuova Ferrara".
Un'altro pezzo di storia della caffettiera italiana va ad unirsi ad altre centinaia di marchi storici...  
nell'oblìo.
http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2012/10/13/news/addio-caffettiera-stella-l-azienda-in-liquidazione-1.5853458



La Metallurgica Lux, storica azienda ferrarese con sede a Ferrara in viale Volano, è stata messa in liquidazione. Una decina i dipendenti che hanno perso il posto di lavoro e che ora devono sperare nell’ottenimento della cassa integrazione in deroga per cessata attività. La Metallurgica Lux detiene il prestigioso marchio Stella, una linea di produzione di caffettiere e articoli connessi (zuccheriere, tazzine ecc.) che per qualità e caratteristiche estetiche hanno trovato ampio favore sul mercato locale, nazionale ed estero.
Con la messa in liquidazione della Metallurgica Lux se be va una storia industriale quasi centenaria. Era il 1924 quando Gino Sgarbi e Girolamo Chiozzi fondavano nel 1924 le Officine Metallurgiche Sgarbi, Chiozzi & C per produrre articoli casalinghi, lampade a paraffina e lampade a illuminazione: nasce così il marchio Stella ed è così robusto che riesce a sopravvivere anche agli sconquassi della seconda guerra mondiali ai quali molte aziende italioane del settore non resistettero.
Nel 1952 si assiste a un importante passaggio generazionel: la fabbrica Stella viene rilevata dalla Metallurgica Lux di Sgarbi & Chiozzi, società dei figli dei fondatori (Abdon Sgarbi e Franco Chiozzi) che abbandonano progressivamente la produzione delle lampade per specializzarsi in quella di articoli casalinghi.
Stella comincia così a rinnovare i propri macchinari e ad acquisire nuove competenze tecniche entrando da protagonista nel mercato dei casalinghi in acciaio inox. Da settembre 2006 alla guida di Stella (Officine Metallurgica Lux srl) subentra Marina Sgarbi, figlia di Abdon che negli anni Settanta era diventato titolare unico dell’azienda e che conduceva assime alla moglie Adele Bonsi.
La missione di Stella nell’arco dei decenni resta quella di creare e realizzare prodotti casalinghi in acciaio inox che si distinguano per qualità, bellezza e funzionalità, esaltando lo stile made in Italy, non a caso lo slogan dell’azienda è “101% italiano”. Così Stella è entrata nelle cucine dei più grandi chef, come in quella di tante famiglie italiane e non.
Puntare sulla qualità dei suoi prodotti non è stato sufficiente per salvare l’azienda e la crisi di questi ultimi anni ha dato la mazzata decisiva a un’industria che ha portato il nome di Ferrara sulle tavole di mezzo mondo.

sabato 3 settembre 2011

Caffettiera Stella elettrica 914

E' sempre una gioia poter trovare una macchina completa di scatola ed istruzioni.
Se poi la macchina è una Stella fine anni '50 in perfette condizioni...
..la gioia raddoppia!
Questo modello ad interruttore automatico non incontrò un gran successo.
Forse non funzionava a dovere?
Forse costava troppo produrla?
Sinceramente non lo so.


In cosa consisteva questo "ardito" interruttore?
Lo potete vedere nelle seguenti immagini:
un galleggiante metallico scorreva verso il basso...
... durante la fase di erogazione del caffè, fino a toccare il fondo della caldaia provvisto di un magnete.
In questo modo si interrompeva il passaggio della corrente elettrica attraverso la resistenza.
La macchina era in grado di lavorare con due diversi voltaggi: 110 - 130 V e 220 - 230 V.
La commutazione avveniva mediante lo spostamento di sede della vite in ottone posta sul fondo.

Gli appassionati tecnici gioiranno alla vista dell'immagine tratta dal brevetto tedesco del 1959, pubblicato precedentemente in Italia nel 1957.

Non sarà una macchina da museo, ma già il fatto che sia stata prodotta dalla "Metallurgica Lux" me la rende particolarmente simpatica.. (chissà come mai?)

sabato 25 giugno 2011

Stella stellina...



Una bella pubblicità del 1934, dono gradito del sommo Alberto, ci introduce una Stella da me restaurata questa settimana.

Nessuno slogan la accompagna, solo le immagini evocative di un discreto benessere.
La Signora, dotata di un bel taglio alla moda importato da oltre oceano, sorseggia il caffè; la sua sigaretta quasi giunta al termine è nel posacenere.
Il Signore, bell'uomo e molto prestante, mette in mostra i suoi capelli impomatati ed un completo elegantissimo.
Non è il padrone di casa (starebbe in poltrona anch'esso..). Il linguaggio del corpo non mente: petto in fuori, gamba sollevata per esporre al meglio la zona pelvica; molto sicuro di sè.
Lei, elegantissima, con vestito attillato che esalta una certa "turgidità" del busto, ha la mano sinistra reclinata, altro simbolo di disponibilità sessuale.

Sul tavolino, simile ad un menhir, La caffettiera Stella troneggia, lasciandoci accostare incosciamente  la sua conformazione ad una specifica parte anatomica.


Un incontro galante?
Prima o dopo il "folle amplesso di un dì"?
Il marito cornutazzo, forse gerarca del Regime sapeva e taceva?

 ...nel dolce incanto d'amor...
Gli anni '30...
Gli anni dell'ingenuità, del tutto simili al decennio appena trascorso.
Mario mi ha inviato questa caffettiera, invitandomi a "riportarla in vita".
Nessun problema, ho pensato, ne ho già restaurate almeno una decina..
Ma non mi sarei mai aspettato una macchina talmente "incollata".
La consueta bollitura l'ho dovuta prolungare di qualche ora, ed ho dovuto letteralmente penare per estrarre il fornelletto.
Una bella sfida... vinta.
Poi, non pago, ho voluto anche farci il caffè, vero atto finale di ogni mio restauro.
Vi assicuro che il profumo era davvero ottimo!

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...