domenica 21 febbraio 2010

Golden Hard Anodizing (La Squisita) parte 1

Da quasi un mese sto testando una caffettiera
veramente particolare: La Squisita.
La forma non vi darà alcuna emozione, nè ve lo darà il colore,
acciaio sopra e grigio scuro sotto.

Dove sta la differenza allora?
La caldaia ed il filtro sono realizzati con un tipo speciale di alluminio sottoposto ad un trattamento
agli ioni di argento.
Tale trattamento garantisce una durezza pari a 5 volte tanto rispetto alle stesse parti non trattate.
La resistenza alla corrosione aumenta di 100 volte...
E qui arriva ciò che ci riguarda: la capacità di ridurre lo sviluppo di colonie batteriche passa da "nulla" ad "elevatissima" (vedi il sito ) .


La "buona" pratica d'uso della moka classica che ogni famiglia italiana utilizza quotidianamente dice che:
  1. La moka non va lavata con il sapone
  2. Più la moka è sporca e più fa un buon caffè
  3. Dopo parecchi anni di uso continuativo ( e di accumulo di residui grassi nel filtro e nel camino, e di calcare nella caldaia ) il caffè diventa eccellente.

Bene....
Resettate quanto sopra.
E preparatevi al gusto della Squisita. (...continua...)




A.A.A. offresi esperto restauratore di caffettiere e macchine da caffè.



L'arte del "piccolo restauro" si impara a fatica, dopo una serie di tristi insuccessi e di danneggiamenti irreparabili.
E in questi ultimi anni ne ho accumulata tanta di esperienza.

Avete una caffettiera alla quale siete molto affezionati ?
Vorreste riportarla in vita e farci il caffè come lo faceva vostra nonna o meglio ancora la bisnonna ?

Vorreste lucidare a specchio la vostra Atomic di alluminio ?

La resistenza della vostra adorata Stella è in corto e vi fa saltare il salvavita ?
La vostra macchina per l'espresso a leva perde da tutte le guarnizioni ?
Ci sono pezzi di bakelite mancanti ?


Scrivete al mio indirizzo :

lvxtrieste@gmail.com

allegando alcune foto, la descrizione del problema e
qualche spiritoso apprezzamento sul mio blog.
Il costo dipenderà ovviamente dal tempo stimato necessario, al quale andranno sommate le spese di spedizione.

sabato 20 febbraio 2010

Una macchina veramente .... Superba.

Che dire, questa splendida macchina da caffè
ben rappresenta uno dei 7 peccati capitali.
Nuova, usata un paio di volte, forse.
70 anni portati splendidamente bene, le cromature perfette, il cavo telato ancora flessibile,
ed una caldaia in rame di eccellente fattura.

Il filtro porta caffè è lo stesso delle Stella a spirito, il che mi fa credere che il produttore fosse della zona di Ferrara.

Certi piccoli particolari la rendono fin troppo simile alla Velox,
ma di questo vorrei conferma dalla "banda" dei collezionisti ferraresi.

Il solito ingegnoso metodo di tensione variabile permetteva l'utilizzo della macchina
anche nei paesi anglosassoni.



giovedì 18 febbraio 2010

Attenti alle caffettiere volanti!

No, non sono leggende metropolitane.
Talune caffettiere possono volare.
La ricetta è semplice:
  1. scarsa manutenzione
  2. acqua dura e valvola di sicurezza otturata
  3. caffè macinato per espresso (molto sottile...)
  4. macchina abbandonata sul fuoco
E mi raccomando: se il caffè non sale...
Non andate con il viso sopra alla caffettiera per controllare...


Cliccate qui per vedere il video.

mercoledì 10 febbraio 2010

Piccola mostra a Trieste, "la città del caffè".



Possono un pugno di vecchie macchine invogliare i miei amici lombardi ad affrontare parecchie ore di viaggio?
Oppure i miei amici e amiche emilian-romagnoli potrebbero fare una gita a Trieste solo per vedere un pò di ceramica e di metalli nobili ben assemblati ?

La mia risposta è si.

A Trieste, presso il Museo Commerciale di via San Nicolò 7, pochi fortunati potranno ammirare fino a marzo le macchine da me fotografate ieri mattina "al volo".

Pochi pezzi.
MA CHE PEZZI !!!

In uno spazio esiguo i curatori della mostra hanno esposto con cura e tanto gusto estetico delle piccole opere d'arte di deliziosa fattura.
Consiglio di cliccare sulle foto per godere di maggiori dettagli e particolari.

Sarei tentato di raccontare quel poco che conosco del signor Jean Baptiste Toselli, l'nventore di una delle più incredibili macchine da caffè di tutti i tempi: la Locomotiva Caffettiera .
Potrei citare per esempio il fatto che inventò un frigorifero per uso medico-militare da usarsi sui campi da battaglia.
Oppure svelare le sue doti di drammaturgo, quando nel 1878 scrisse le gesta di Catherine Ségurane, l'eroina di Nizza.
Lo sapevate che era anche Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, e che era un esperto del dialetto nizzardo?

State ancora leggendo?
LE FOTO !!!
Guardate quelle e sognate assieme a me.

La Locomotiva Caffettiera fu una miglioria estetica del metodo a sifoni già conosciuto e sviluppato dal sig. James R. Napier di Glasgow.
Sul lato destro trovava posto il recipiente dello zucchero.
La caldaia era il corpo centrale, ed il tubicino in vetro mostrava agli ospiti increduli il doppio passaggio, prima dell'acqua in un senso e poi dell'infuso di caffè nell'altro.

Qui sotto, ma la foto non le rende onore, possiamo adorare e rimanere in estasi d'innanzi alla più bella e lussuriosa macchina "Balance" che mi sia mai capitato di vedere.
Ogni millimetro meriterebbe una foto, con dei particolari e delle finiture degni della reggia di Versailles.

L'altra "Balance Regale" presenta la caldaia in ceramica di Limoges di un color
blu cobalto... commovente!

Altre macchine si susseguono, Napier, ad infusione francesi ed inglesi dipinte a mano
Macchine destinate ai ricchissimi, nobili e commercianti dell'800, che ostentavano la loro potenza anche offrendo una semplice tazza di caffè.

Belle, bellissime, rarissime e... molto ma molto care.
Tutte queste macchine raggiungono valori stratosferici e non si trovano in vendita su Ebay...

Tra le cose che mi hanno emozionato di più devo proprio segnalare il bicchiere rosso ciliegia della Napier nella sua forma più classica, con la boccia in vetro inclinata.

Un recipiente della Caffè Tergeste riporta con virile grafica il simbolo della mia amata città: l'alabarda.

E per finire una Vienna Confort, detta anche Fontana a Vapore: una macchina legata alle origini asburgiche di Trieste in grado di regalare ancor'oggi un caffè eccellente.

La mostra di per sè offre anche altre curiosità ed oggetti di rilevanza storica, ma se avessi proprio pubblicato tutto, vi avrei tolto anche quel pizzico di voglia di visitarla.

Andateci, è gratis, e questo non guasta mai...
Andateci, quando mai la rivedrete dal vivo una Toselli in ceramica con le farfalline?
Andateci, e poi cercate di corsa uno dei tanti bar che affollano Trieste, universalmente riconosciuta come la capitale dell'espresso, e bevetevi "un capo in b." alla mia salute.
Andateci.. e basta.

giovedì 28 gennaio 2010

Chiavi di ricerca (9)

Prendo spunto da un blog che non posso citare, (ma che rimane per me un punto di riferimento) per allietare i miei lettori con le frasi-parole chiave che le persone hanno utilizzato nei vari motori di ricerca per arrivare qui.
Alle migliori domande (o frasi sconfusionate) cercherò di dare le mie migliori (!) risposte.
Tanti mi hanno chiesto cosa fossero queste chiavi: questo è un esempio (cliccate qui sopra)
Il giorno 19 gennaio tutti quelli che sono approdati a questo blog, avevano digitato le parole elencate.


  • D: porno macchine
  • R: Certe macchine possono far affiorare pensieri peccaminosi. 2 Pater Noster ed 1 Ave Maria ...
  • D: macchina caffè espresso gocciola
  • R: se non è la Mokona... devi sostituire una guarnizione.
  • D:la pavoni macinatura del caffè
  • R: molto più sottile del caffè già macinato per macchine espresso.
  • D: perchè la macchinetta del caffè sfiata dalla valvola fortemente
  • R: cambia la valvola.
  • D: come pulire macchinetta caffe di acciaio fatta nera per il fuoco
  • R: carta vetrata all'acqua da 1000 o 1500 , e la passi bagnata sempre nello stesso senso fino a riportarla a specchio.
  • D: squisita caffettiera
  • R: ce l'ho da un paio di giorni. sarà oggetto di un bel test, rimanete collegati.
  • D: mettere il caffe in barattolo e usarlo sulla caffettiera
  • R: Fammi capire: seil caffè in polvere lo metti dentro il barattolo, e poi lo appoggi sulla caffettiera, avremo il caffè omeopatico? Mandami un disegno, la comunità scientifica è in fermento all'idea.
  • D: caffe con poca crema con macchina automatica
  • R: Le macchine moderne nascono con l'intento esclusivo di FARE LA CREMA. Ed è un modo per far credere a chi non ha mai avuto la fortuna di bere un vero espresso, che quella broda che stà sorseggiando è buonissimo. Ma è solo fumo negli occhi. Se la tua macchina non fà crema, cambia miscela, pressa un pò la polvere nel filtro ed eventualmente... cambia macchina. Ah, dimenticavo, se usi le cialde la bella crema te la scordi comunque. Mi dicono un gran bene della Mokona.....
  • D: come fregare le macchine da caffè
  • R: Allora: vieni a casa mia, riempi un sacco di juta con tutte le macchine che riesci ad arraffare, e poi puoi iniziare a pregare!
  • D: la mokona nuova non fa il caffe
  • R: E pensa se era vecchia!

domenica 24 gennaio 2010

Stella espresso mod 101 E (2)


Ed eccoci alla seconda parte riguardante la 101E.
Il 10 ottobre 1953 venne rilasciato il brevetto austriaco 176318 al signor Desider Josef Stern di Vienna.
La parte soggetta a tale brevetto era la valvola a 4 vie che permetteva di direzionare il flusso dell'acqua rispettivamente ad un filtro alla volta (fig. 3 e 5), oppure ad entrambi (fig. 4), oppure verso la valvola di sfiato (8) (fig. 6).
Probabilmente in origine, come da disegno, la macchina era stata concepita per un uso su fornello, ma per praticità venne modificata la base ed inserita una resistenza elettrica.

Negli ultimi anni stiamo (purtroppo) assistendo ad una corsa all'accaparramento di tutte le Atomic disponibili sul mercato.
Da oggetti pratici, queste macchine si sono trasformate via via in fulgidi esempi di design postmoderno, fino a divenire prede ambitissime tra i collezionisti australiani.
Le Stella Wien sono un'evoluzione ancor più spinta e di nicchia, poche ricercatissime macchine in circolazione, forse perchè tuttora usate nei tranquilli paesini d'oltralpe.

La spia luminosa (funzionante) potrà far sorridere per le dimensioni spropositate, ma in realtà è quanto di meglio potesse fornire il mercato negli anni '50.
Privo di logica estetica, ma funzionale, è la presa elettrica frontale.

Sul lato superiore dei cappelli, in puro stile Atomic, troviamo le indicazioni del modello, della potenza assorbita, della tensione e del n° di serie progressivo.

Sul disco sovrastante la maniglia sono indicate in lingua tedesca le operazioni eseguibili dalla valvola.
Da dietro possiamo ammirare ancor di più la muscolatura dorsale veramente massiccia.
Il lavoro più complicato, direi quasi estenuante, è stato quello di liberare dal calcare gli orifizi di collegamento tra il livello visivo e la caldaia.
Le viti di bloccaggio del cappello erano cementate al corpo sottostante, quindi tutte le operazioni le ho dovute eseguire attraverso il foro di alloggiamento del tappo di caricamento acqua.
In un diametro di circa 2 cm ho dovuto inserire una lampada flessibile ed una fresa manuale a forma di "L" autocostruita, e grattare pochi millesimi di millimetro alla volta.
Al terzo giorno la diga è finalmente crollata...

Potrà anche non piacere alla maggior parte di voi.
Io la adoro, la venero,
segretamente apro l'armadio dove la custodisco al riparo dagli sguardi di chi non può capire,
e... mi commuovo.

Ringrazio la mia amica Stella di Vienna (si chiama proprio così!) per le informazioni sul brevetto.
E devo assolutamente ringraziare Francesco, per l'aiuto, la gentilezza e la disponibiltà prestatemi per riuscire ad acquistare con rapidità, coordinamento e decisione degne di una SWAT
questo mio sogno, che finalmente è diventato realtà.

Il collezionismo malato

Negli ultimi mesi mi è successo per ben tre volte: mi aggiudico un asta, oppure trovo su un sito di vendita un vero affare e attivo la proce...